Accoglienza

Magatti: a Como tutti accolti i minori non accompagnati

stopspeculazionepersoneUno dei passi dell’intervento di don Giusto della Valle all’incontro del 17 gennaio per la Giornata della Pace ha fatto riferimento alle difficoltà dell’accoglienza a Como nella quale si possono infiltrare malfattori che non svolgono con serietà e competenza il compito che viene loro assegnato limitandosi alla fornitura di vitto e alloggio. Don Giusto ha sottolineato anche il fatto che Como ha perso la sua struttura di accoglienza per i minori non accompagnati e sembra che nessuno se ne preoccupi. Bruno Magatti, assessore alle Politiche sociali del Comune di Como così risponde a queste sollecitazioni: (altro…)

Migranti a Como

Acli e Caritas organizzano mercoledì 1 giugno  alle ore 20,45 alla parrocchia di Camerata in via Colonna a Como l’incontro Non abbiate paura: esperienze di accoglienza migranti a Como e provincia.  Intervengono don Gianluigi Vercellini, vicario foraneo e parroco di Camerata; Corrado Conforto Galli, vice prefetto di Como; Marica Livio, psicologa interculturale, Acli Como, Roberto Bernasconi, direttore Caritas diocesana; un rappresentante del Comune di Como; don Giusto Della Valle, parroco di Rebbio; Luisa Seveso, presidente delle Acli di Como. Coordina il dibattito Andrea Luppi, de Il Settimanale” della Diocesi. Scarica il volantino.

Marcello Iantorno: “Ospitare gli stranieri nella caserma e in altre strutture”

Marcello Iantorno, consigliere comunale a Como del Pd, ha diffuso il 7 aprile una dichiarazione sul dramma dei profughi rifiutati: «Nessuna ipocrisia o cinismo. Seguiamo anche a Como il modello toscano di accoglienza diffusa. Como città deve essere umana e solidale e accogliere un numero adeguato di profughi e immigrati e in accordo con gli altri enti locali, la Provincia innanzitutto, dislocare i rimanenti in altre strutture della provincia. Il Comune di Como deve fare la sua parte e ospitare gli stranieri un centinaio o poco più nella ex caserma De Cristoforis che sembra avere le caratteristiche giuste ed è subito utilizzabile senza spese, mentre i rimanenti sarà meglio collocarli in altri luoghi specie della provincia secondo, appunto, il modello di accoglienza diffusa che sembra essere una delle modalità più efficaci per evitare la formazione di centri di raccolta non rispettosi dei diritti umani e non sostenibili per la popolazione».

Un referendum contro la speculazione e per l’accoglienza

Sono stati depositati mercoledì 1 ottobre al Comune di Como due quesiti referendari su proposta di un comitato promotore che riunisce esponenti del mondo politico e associativo cittadino, primo firmatario Luigi Nessi. Uno sul futuro dell’area dell’ex Ospedale a Camerlata e l’altro sull’apertura per l’intero anno solare di una struttura di accoglienza per gli homeless comaschi.

Il primo quesito, se l’iter procederà senza intoppi, a cui i cittadini comaschi dovranno rispondere recita: «Condividi la necessità di un vincolo di destinazione urbanistica all’area occupata dall’attuale Ospedale Sant’ Anna che assicuri, per il futuro, la presenza in tale area di una “cittadella della salute” e che riservi una quota prevalente, comunque non inferiore al 60 per cento del totale a “servizi alla persona”?»
La seconda domanda invece sarà: «Condividi la necessità che il Comune di Como si doti e mantenga aperta, per l’intero anno solare, una struttura destinata ai “senza fissa dimora”, che consenta il ricovero notturno e l’accesso ai servizi igienici essenziali?».
I sottoscrittori sono: Luigi Nessi, Bruno Magatti, Luciano Forni, Ermanno Pizotti, Paolo Ceccoli, Piergiogio Scilironi, Antonio Martone, Vittorio Mottin, Fabio Colmegna, Alberto Filippini, Danilo Lillia, Edoardo Riva, Donato Supino, Domenico Caccavari, Maurizio Zanotti, Luisella Re, Gianni Veronelli, Wilma Tamborini, Elio Peverelli, Giuseppe Nessi, Vincenzo D’Antuono e Laura Molinari.

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