alienazione immobili

Como: Piano delle alienazioni 2014-16

comunecomoApprovato dalla Giunta spetta ora al Consiglio decidere. Diritto di prelazioneper le concessioni di durata non superiore a 6.

 

Tornerà in aula, aggiornato, il piano per la vendita degli immobili commerciali del Comune di Como e il suo regolamento. Molte delle vendite, preventivate per il 2013, non sono state fatte e vengono riproposte per il 2014, per sostener eil Bilancio dell’Amministrazione.

«Per quanto riguarda il regolamento, la principale novità riguarda la previsione del diritto di prelazione da parte dell’ultimo concessionario» spiegano da Palazzo Cernezzi. «Parliamo delle concessioni di durata non superiore ai 6 anni alle quali sarà riconosciuto il diritto di prelazione, purché siano in regola con i pagamenti e purché abbiano partecipato alla prima gara – precisa l’assessore al Patrimonio Marcello Iantorno –. Si tratta di una novità storica in materia concessoria già prevista anche da altri Comuni e che garantisce sia la continuità delle attività economiche sia l’amministrazione comunale che così vede valorizzato il proprio patrimonio e la regolarità dei comportamenti».

«Il prezzo a base d’asta è quello indicato dalle perizie estimative – aggiunge l’assessore sulla gara con asta pubblica che verrà fatta –. La modifica che abbiamo introdotto, viste le attuali condizioni del mercato, è che la seconda gara sia bandita con un abbattimento del 15 per cento del prezzo posto a base d’asta e che se anche la seconda gara dovesse andare deserta, la giunta abbia la possibilità di decidere un ulteriore abbattimento fino ad un massimo del 25 per cento».

Entrando nello specifico: «Per quanto riguarda, invece, il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, gli edifici che saranno messi in vendita tra il 2014 e il 2016 sono 28, alcuni liberi, alcuni con contratti d’affitto in essere». 1Di questi 28 immobili, 20 saranno messi all’asta quest’anno con una programmazione stimata per un incasso di 5 milioni e 696mila euro – precisa Iantorno –. Nel 2015 è programmata l’alienazione del complesso di via Tommaso Grossi, l’ex orfanotrofio, con un incasso stimato di 9 milioni e 700mila euro; nel 2016, infine, programmiamo la vendita di 7 immobili con un incasso stimato di 4 milioni e 385mila euro». «Prima della vendita si deve procedere con una serie di adempimenti burocratici, dalle certificazioni energetiche a quelle catastali – spiega l’assessore al Patrimonio –. Per gli edifici che hanno più di 70 anni si deve ottenere anche il parere della Soprintendenza e i tempi, spesso, si protraggono oltre il dovuto» (l’elenco degli immobili).

 

Affitti

Per quanto riguarda le concessioni il rappresentante della Giunta Lucini ha sottolineato il problema di: «Decine e decine di situazioni con contratti scaduti o inesistenti. L’obiettivo è regolarizzare tutte le posizioni e la gara diventerà la regola. Tutte le attività dovranno essere in grado di garantire oltre al pagamento del canone anche un’autosufficienza sul fronte della manutenzione ordinaria e del pagamento delle utenze e dovranno essere presentate delle fideiussioni a garanzia. Restano sempre validi i criteri per cui alle onlus e ai non profit possono essere previsti abbattimenti del canone in virtù dell’attività svolta. In linea generale, tuttavia, non esistono scelte individuali della giunta. La Corte dei conti e la normativa incombono e non ci sono strade alternative perché occorre attenersi a criteri di buona amministrazione». [md, ecoinformazioni]

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