Antonio Castagna

Monnezza/ Espressione di noi

monnezzaLa monnezza come ricchezza nella nostra società dei consumi. Oggi produrre rifiuti è naturale quanto lo è l’acquisto di beni materiali, operazione che per ognuno di noi rappresenta una forma di affermazione identitaria nel contesto di appartenenza. Una visione volutamente positiva nei confronti del tema dei rifiuti quella proposta da Antonio Castagna nel suo libro Tutto è monnezza. La mia dipendenza dai rifiuti [Liberaria, 2013, 142 pagg, 10 euro], presentato venerdì 7 febbraio presso la libreria Feltrinelli di Como. Vai alla video intervista e agli altri video della serata.

Spesso nel pensiero comune parlare di rifiuti significa avere a che fare con ciò che è sporco, inutile, da nascondere, perché rimanda alla deperibilità di tutte le cose.
L’intento dell’autore è proprio quello di superare questa concezione diffusa nella società occidentale e legata alla volontà di eterna giovinezza, per cui tutto ciò che rappresenta la caducità va oscurato. «La monnezza non è un problema, è un paesaggio» spiega l’autore, ponendo così l’attenzione sulla questione della deperibilità di ciò che ci appartiene e sul fatto che siamo parte di una civiltà che col tempo ha smarrito la capacità recuperare e riutilizzare gli oggetti che ci circondano.
Produciamo monnezza ed essa è ciò che noi siamo, ci rappresenta. Proprio per questo l’archeologia studia i rifiuti: per capire meglio cosa essi dicono di noi, per comprendere la storia dei consumi e l’ecologia del passato. Occuparsi di questo tema aiuta inoltre a rendere migliore il futuro, con la costruzione di discariche più efficaci e con l’orientamento di produzione e consumi verso una direzione più ecosostenibile.
Come superare l’atteggiamento diffuso per cui l’affermazione di sé avviene attraverso il possesso di beni, di cui ci disfiamo nel momento in cui decidiamo di cambiar vita? Capendo che l’incontro solitario con la merce non consente una reale costruzione identitaria; ciò è possibile solo nell’incontro con l’altro.
Torniamo quindi ad avere buoni rapporti con i vicini anche nelle grandi città, invitiamoli a cena e scambiamo idee e oggetti. Invece di buttare le cose che non ci servono più o di farle invecchiare senza averle usate, doniamole affiché vengano godute da altri. E ancora, usiamo meno l’auto e più i mezzi pubblici o i nostri piedi, ciò ci consentirà non solo di inquinare meno e produrre meno rifiuti, ma anche di osservare con occhi diversi persone e paesaggi.
Per alimentare questo processo virtuoso Antonio Castagna con la sua associazione ManaManà ha inventato il Senza Moneta, una giornata in cui si smette di pensare in termini di denaro e le persone che vi prendono parte portano oggetti, informazioni, conoscenze che verranno poi scambiate senza tener conto del loro valore economico.
Una bella occasione in cui la merce per una volta smette di essere il principale oggetto di interesse, divenendo pretesto anche un po’ ludico per ritrovare la dimensione dell’incontro tra persone. [Federica Dell’Oca, ecoinformazioni]

Un sacco bello

monnezzaMolti rifiuti, ma nessun dissenso, alla presentazione di Tutto è monnezza, il libro di Antonio Castagna, alla Feltrinelli di Como venerdì 7 febbraio. Nella presentazione dell’autore e negli interventi dell’assessore all’Ambiente e alle Politiche sociali del Comune di Como Bruno Magatti, idee, informazioni, ma soprattutto orizzonti per la trasformazione della società e dei comportamenti individuali. Concordia anche sulla necessità di “chiudere il ciclo” e di evitare scorciatoie verso società forse più ecologiche ma estranee ai nostri concetti di qualità della vita, di ben essere, di estetica. Magatti ha nell’incontro confermato che la raccolta differenziata partirà in città a giugno del 2014. Circa trenta i partecipanti, molti e appassionati gli interventi nel dibattito. Qui l’intervista ad Antonio Castagna, l’introduzione di Gianpaolo Rosso e i primi interventi, presto on line sul canale di ecoinformazioni tutti gli altri video Federica Dell’Oca. Leggi l’articolo

Monnezza alla Feltrinelli venerdì 7 alle 18

monnezzaLa monnezza è di tutti e di ciascuno, e la monnezza è una misura della nostra civiltà della dipendenza dai consumi. Ma esiste anche un negazionismo dei rifiuti. Una distorsione ideologica basata sull’dea che ogni cosa si può bruciare e che a maggiori quantità di rifiuti debba corrispondere la costruzione di più discariche e più inceneritori. L’incapacità dl cogliere la relazione tra acquisto e smaltimento, tra consumismo e devastazione ambientale è anche l’altra faccia di un’altra più pericolosa deviazione che non coglie l’essenzialità delle relazioni nella specie umana, non vede il legame tra povertà e ricchezza e pensa che anche una parte degli umani siano “rifiuti”, da trattare, contenere e avviare, se possibile, allo smaltimento o alla quale applicare le ricette insopportabili del capitalismo compassionevole. Presto on line su ecoinformazioni.

Anche per questo ci sembra particolarmente opportuna la scelta de La Feltrinelli di Como che per dialogare con Antonio Castagna, autore di Tutto è monnezza. La mia dipendenza dai rifiuti [Liberaria, 2013, 142 pagg, 10 euro], ha invitato Bruno Magatti, assessore contemporaneamente all’Ambiente e alle Politiche sociali del Comune di Como. L’incontro si svolgerà nella libreria in via C. Cantù 17 a Como venerdì 7 febbraio alle 18 e ci sarà anche ecoinformazioni.

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