Cgil fp Como

Fp Cgil-Cisl Fp-Uil Fpl/ Esternalizzare l’educazione? No Grazie

In un comunicato unitario, Cgil, Cisl e Uil contestano la discutibile decisione dell’amministrazione di Lomazzo di non assumere un educatore per il nido comunale (a concorso già effettuato), preferendo cedere a terzi (privati) la gestione.

«La Fp Cgil, la Cisl Fp, la Uil Fpl e la rsu del nido comunale di Lomazzo contestano la decisione dell’attuale amministrazione comunale di non procedere con l’assunzione di un educatore per il servizio nido comunale, nonostante il concorso effettuato nella primavera del 2019.

L’attuale amministrazione ha invece scelto di esternalizzare totalmente il servizio, non sostituendo il personale che si avvicina al pensionamento, nonostante la richiesta delle organizzazioni sindacali e del personale del nido. Ancora più grave, poi, è aver attuato tale decisione in presenza di un bando pubblico indetto dallo stesso Comune che ha visto impegnati uffici e relativi dipendenti con evidente dispendio di risorse economiche e materiali e il dissolversi delle aspettative di assunzione delle vincitrici di concorso.

Il servizio, stando a tale decisione, sarà quindi totalmente appaltato a terzi, con conseguente applicazione di contratti di lavoro peggiorativi -basti pensare che la retribuzione media di un educatore potrebbe ridursi di 300 euro lordi mensili, con due ore di lavoro in più a settimana-, una maggiore discontinuità, considerata la più alta mobilità dei dipendenti nel settore privato, e la perdita di gestione diretta da parte dell’ente pubblico e quindi delle cittadine e dei cittadini.
Appare evidente che quella dell’amministrazione comunale di Lomazzo è una scelta di risparmio, senza particolare attenzione alla qualità del servizio in termini di gestione, di condizioni di lavoro del personale e prospettive future.

Il pubblico può garantire un servizio educativo di qualità in quanto la sua azione è tesa al benessere collettivo e non a logiche di profitto; per questo motivo, chiediamo all’amministrazione di procedere con l’assunzione di personale educativo e di ripensare il servizio asili nido nella prospettiva di una gestione interamente pubblica, come già prospettato in precedenza».
[Stefania Macrì, Fp Cgil; Nunzio Praticò, Cisl Fp; Vincenzo Falanga, Uil Fp]

Sindacati/ #Iocimettolavita per i diritti del personale sanitario

Si è svolta alle 12 di venerdì 24 aprile la videoconferenza stampa di Cgil, Cisl e Uil comasche per il lancio della campagna #Iocimettolavita, che pone all’attenzione di regione, ats ed enti competenti la tragica situazione del personale sociosanitario durante l’emergenza covid-19.

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Fp Cgil/Cisl Fp/Fisascat Cisl/Uil Flp Tucs – A tutela dei lavoratori delle cooperative

Mentre si lavora ad un possibile piano di ripresa delle attività tutelando la salute (economica e fisica) di chi lavora, è del 17 aprile la notizia dell’attivazione del Fondo di Integrazione Salariale (Fis) per i lavoratori del settore cooperativo è sicuramente un passo concreto per sostenere la situazione pesante di molte lavoratrici e lavoratori.

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Accorpamento Camere di commercio/ Siano rispettati i diritti

fpcgil-comoLa Cgil di Como interviene sui problemi posti dalla riduzione del numero delle Camere di commercio e la riduzione delle risorse a disposizione per chiedere che la trasformazione non leda i diritti dei lavoratori e offre disponibilità al confronto perché sia salvaguardato il personale e tutto il personale e tutte le professionalità in esso presenti. Leggi il comunicato.

«La normativa nazionale che prevede l’accorpamento delle Camere di Commercio, con il passaggio da 105 a 60 Camere di Commercio, il riordino delle funzioni e la graduale riduzione del contributo Camerale versato dalle imprese, interesserà direttamente anche il personale della Camera di Commercio di Como. Per la Fp Cgil di Como devono essere tutelati gli attuali livelli occupazionali, e le professionalità in essere, degli attuali 61 d ipendenti della Camera di Commercio di Como. Il personale interessato ha un bagaglio di professionalità utile al mondo delle imprese sul quale in questa crisi è opportuno e necessario investire. Non può subire drastiche e sconclusionate riduzioni e tagli come avvenuto per altri enti della Pubblica Amministrazione. In merito alle ipotesi di accorpamento tra gli istituti Camerali dei territori lombardi, nello specifico relativamente a Como, la Fp Cgil di Como è disponibile ad un confronto che permetta di salvaguardare tutto il personale e tutte le professionalità in esso presenti. Se le indicazioni arriveranno dall’alto (presumibilmente da Unioncamere Lombardia) ci aspettiamo di essere convocati sia come livello Regionale (ad oggi a fronte delle richieste presentate da parte della Fp Lombardia non è calendarizzato nessun incontro) sia come Segreterie Territoriali per quanto riguarda Como. Il personale della Camere di Commercio vivrà nei prossimi anni molti cambiamenti, il nostro compito sarà di richiedere il rispetto delle norme e dei diritti contrattualmente previsti. Il presupposto su cui poter ragionare in termini di riordino camerale è quello secondo il quale le attuali funzioni, attività e competenze gestite dalle Camere di Commercio non possono essere gestite senza il personale ad oggi ad esse afferenti».  [Fp Cgil Como]

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