Cisl dei laghi

Rivoluzione digitale e accesso al credito: quali servizi di nuova offerta per le imprese e le famiglie?

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Martedì 5 giugno alle 9,30, nell’aula magna della sede del dipartimento di Diritto, economia e culture dell’Università degli studi dell’Insubria, situata nel chiostro di Sant’Abbondio, si è tenuta la tavola rotonda “Rivoluzione digitale ed accesso al credito: quali servizi di nuova offerta per le imprese e le famiglie?”, organizzata da Etica, dignità e valori – associazione stakeholders aziende di credito onlus, First Cisl dei laghi e dal Creares (centro di ricerca in etica degli affari e dignità sociale) del dipartimento di Economia dell’ateneo ospitante.
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5 giugno/ Rivoluzione digitale e accesso al credito

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Il rapido e significativo sviluppo tecnologico a cui stiamo assistendo negli anni più recenti è diffusamente considerato il motore della “quarta rivoluzione industriale”, che sta dando vita alla cosiddetta “digital economy”. Questo potente processo innovativo, generando impatti significativi sui processi produttivi e distributivi, sta modificando radicalmente i rapporti sociali ed economici e pone l’esigenza di un ripensamento dei tradizionali business modeladottati nei vari settori. (altro…)

Elezioni Rsu/ Cisl: più contrattualità per la scuola e il pubblico impiego

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Si terranno da martedì 17 a giovedì 19 aprile le elezioni per il rinnovo delle Rsu per la scuola e per il pubblico impiego, come ricordato da Adria Bartolich, segretaria generale della Cisl dei Laghi, in apertura alla conferenza stampa che si è tenuta la mattina di lunedì 9 aprile alla sede del sindacato, in via Brambilla 24. Intervenuti a presentare la situazione rispettivamente della scuola e della pubblica amministrazione, Carlo Brunati (segretario Cisl Scuola dei laghi) e Gesuele Bellini (segretario alla funzione pubblica Cisl dei laghi) esprimono soddisfazione verso le imminenti elezioni, che segnano una ripresa della democrazia rappresentativa nel mondo del lavoro. (altro…)

8 febbraio/ “…Noi andavamo fora”

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Per giovedì 8 febbraio dalle 9,30 alle 12,30, Cisl dei Laghi, Cisl Scuola dei Laghi, Fnp Cisl dei Laghi, l’Associazione giuliano-dalmati di Como e l’Istituto di storia contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como organizzano allo Spazio Gloria (via Varesina 72, c/o Circolo Arci Xanadù) un incontro rivolto agli studenti delle Scuole secondarie di secondo grado della Provincia di Como (altri posti saranno disponibili fino ad esaurimento su prenotazione a chi interessato, contattando lo 031 306970 o isc-como@isc-como.org). Tale iniziativa, dal titolo …Noi andavamo fora (il libro omonimo, curato dall’Istituto Perretta, sarà presentato nel corso della mattinata) approfondisce la questione dei giuliano-dalmati sul territorio comasco. Interverranno Adria Bartolich, Giovanni Pedrinelli, Giuseppe Calzati, Lorenza Auguadra, Luigi Perini, Marinella Fasani e Roberto Spazzali. Moderatore dell’incontro sarà Carlo Brunati. [AF, ecoinformazioni]

27 gennaio/Il ricordo dell’Olocausto degli Omosessuali

olocausto-omosessualiAnpi provinciale di Como, Arci comitato provinciale di Como, Biblioteca comunale di Como, Cgil – camera del lavoro, comitato Soci Coop, Cisl scuola dei laghi, Istituto di Storia Contemporanea P.A. Perretta e Associazione A. Lissi, promuovono venerdì 27 gennaio alle 15 in occasione della Giornata della memoria, alla Biblioteca comunale di Como in piazzetta V. Lucati l’incontro Il ricordo dello sterminio degli omosessuali.
Si stima che gli omosessuali internati nei lager siano stati almeno cinquantamila. All’incontro parteciperà Giovanni Boschini , presidente dell’Arcigay di Varese.

Chiude l’asilo di Camerlata

facciatapalazzocernezziUna «scelta assolutamente antisociale e metodologia antisindacale in pieno “stile renziano” – affermano gli esponenti di Rifondazione comunista Rognoni e Baggi –. Le politiche locali delle amministrazioni #Pd sono lo specchio delle scellerate scelte neoliberiste nazionali». Una scelta approssimata «scollegata da un progetto organico sul futuro dei nidi comunali» attaccano le organizzazioni sindacali.

 

«Veniamo a conoscenza dagli organi di stampa dell’intenzione dell’amministrazione comunale di chiudere l’asilo nido di Camerlata, scelta che condanniamo con forza e che ancora una volta dimostra come anche a livello locale le politiche neoliberiste del “partito della nazione” atte allo smantellamento dei servizi essenziali stiano prendendo piede e trascinando nostro malgrado il servizio pubblico in una deriva assai pericolosa. Di nuovo ci troviamo davanti a politiche di tagli, dove il profitto viene messo davanti a tutto, dove si sceglie di “razionalizzare la spesa” caricando tutte le conseguenze su lavoratori e cittadini – dichiarano Stefano Rognoni, segretario del circolo Prc/ Se Città di Como, e Fabrizio Baggi, segreteria provinciale Prc/ Se Como –. In ultimo, ma non certo per importanza, apprendiamo da una nota della Fp Cgil di Como che questa scelta è stata fatta “nell’indisponibilità delle assessore comunali comasche Marelli e Magni all’elaborazione di progetti condivisi e strutturati per l’adeguamento dell’offerta pubblica di asili nido in città”».

«Riteniamo questo un fatto gravissimo – proseguono gli esponenti di Rifondazione –, che condanniamo senza indugio e che purtroppo è totalmente in linea con i comportamenti e gli atteggiamenti di menefreghismo che più volte il presidente del Consiglio ed il suo Governo hanno riservato alle organizzazioni sindacali che rappresentano le lavoratrici ed i lavoratori italiani, ed inoltre, prendiamo atto con rammarico ed indignazione che le politiche locali a targa Pd altro non sono che una triste ripetizione delle politiche antisociali e neoliberiste del “Sindaco di Firenze” nonché Presidente del Consiglio. Ci fa specie che ancora una volta, dopo il caso “Centro unico di cottura” l’amministrazione Lucini ha deciso di razionalizzare a discapito dei bambini».

Da parte loro invece: «Le organizzazioni sindacali [Fp Cgil, Cisl dei laghi, Uil Fpl] e la Rsu [del Comune di Como] denunciano l’approssimazione di questa scelta, scollegata da un progetto organico sul futuro dei nidi comunali. Si specula su un problema vero, la carenza di personale, per determinare una contrazione del servizio».

«Un quartiere importante e popoloso come Camerlata, che vede oggi una presenza maggioritaria di bambini stranieri quali utenti dell’asilo, viene privato di un presidio strategico. Come si pone la giunta comunale rispetto a buone politiche d’integrazione sociale? – chiedono le organizzazioni sindacali –Camerlata è un quartiere che, nel futuro immediato, grazie all’auspicato sblocco della cittadella della salute e all’apertura dell’Esselunga potrebbe registrare un grosso incremento demografico. Ha senso non operare questa valutazione?»

«In secondo luogo, il comune di Como ha dimostrato di non voler investire per nulla sul personale del settore – proseguono –. L’ultima assunzione a tempo indeterminato risale al 2010. Il piano del fabbisogno triennale di personale, presentato nel 2015 (temporaneamente bloccato dalla legge finanziaria), prevede sul 2015-2017 trentadue assunzioni. Di queste negli asili nido ne sono previste zero! Nel 2016 andranno in pensione 5 educatrici, il comune risponde con la chiusura di Camerlata, nel 2017 ne andranno in quiescenza 8, quanti altri nidi chiuderanno?»

«Infine stupisce negativamente il percorso non partecipato della decisione. Le forze sindacali sono venute a conoscenza della scelta politica dagli organi di stampa, e sono state convocate solo a seguito di questa “fuga di notizie”» terminano e denunciano i sindacati. [md, econformazioni]

Il confine orientale e il Comasco: un giorno per ricordare davvero

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In vista del Giorno del ricordo, fissato al 10 febbraio dalla legge del 30 marzo 2004 che lo istituiva in memoria «delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale», si è svolto venerdì 5 febbraio nel salone della Biblioteca Comunale di Como il primo incontro di un breve ciclo organizzato dal sindacato Scuola della Cisl dei laghi, dall’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como, dall’Associazione Giuliano-Dalmati di Como e dal Progetto San Francesco, con il patrocinio del Comune di Como e dell’Ufficio Scolastico provinciale.

È da molti anni, sostanzialmente dal momento dell’istituzione, che molti enti e mote associazioni si adoperano per sottrarre il Giorno del ricordo alla retorica nazionalista (quando non addirittura alla servitù ideologica anticomunista), per farne invece un momento di approfondimento di una fase storica particolarmente complessa e particolarmente drammatica, che coinvolse non solo una regione precisa (il cosiddetto confine orientale e le regioni balcaniche con presenze italiane) ma l’intera nazione e – in realtà – gran parte dell’Europa.

L’incontro di ieri pomeriggio è stato, in questo percorso, un momento molto importante, perché non solo ha riportato al “tavolo” degli organizzatori anche l’Associazione dei giuliano-dalmati, in passato spesso acriticamente contraria ai tentativi di approfondimento storico, ma anche e soprattutto perché ha portato l’attenzione sui riflessi della crisi nel territorio comasco. Nell’intervento di Marinella Fasani è stata infatti presentata la ricerca L’accoglienza nel Comasco dei profughi giuliano-dalmati, in corso a cura dell’Istituto di Storia Contemporanea. Per la prima volta si è cercato di dare una risposta a quanti furono e come furono accolti i profughi che a più riprese, nel corso degli anni Quaranta (già durante gli anni di guerra) e Cinquanta, furono costretti a lasciare le terre dalmate e istriane. I problemi della ricerca sono numerosi (a partire dalla mancanza di documenti originali), ma già qualche precisazione è stata possibile darla, sui numeri (qualche centinaio di esuli vennero “accolti”, in diverse fasi, ed erano spesso famiglie già segnate dalla guerra) e sull’“accoglienza”, poco governata – almeno inizialmente – dalle istituzioni e quasi sempre delegata al “buon cuore” della cittadinanza e delle parrocchie. Per la prima volta, per esempio, sono stati individuati i luoghi dove in prima battuta si alloggiarono i profughi (alcuni alberghi, alcune scuole).

 

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Il successivo intervento di Roberto Spazzali, direttore dell’Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione del Friuli Venezia Giulia, che da anni si occupa a fondo delle deriverse questioni relative al confine orientale, è servito a mostrare quanto complessa sia la vicenda storica di quei territori, nei quali si aggrovigliano rivendicazioni ed esigenze di numerose nazioni e popolazioni. A partire dal trattato di Campoformio (1797), ma in realtà da prima ancora, e per tutto l’Ottocento, su quelle aree, caratterizzate da un strettissimo intreccio di culture diverse, da immigrazioni e spostamenti di ampi gruppi di popolazione, si concentrarono gli interessi di molti Stati, volti a “spostare” il baricentro dell’area in direzioni diverse.

Dal lungo, e appassionato (oltre che straordinariamente informato) intervento di Spazzali si può ricavare l’impressione che la rivendicazione delle “appartenenze” nazionali non possa far altro che complicare la comprensione dei fenomeni, e che – anche negli ultimi decenni – è difficile attribuire patenti di correttezza e purezza ai vari protagonisti.

Anche l’incontro di ieri non può quindi essere considerato che una tappa di un lungo percorso di approfondimento, per mantenere vivo il “ricordo” liberandolo dalle distorsioni.

Il percorso è proseguito nella stessa giornata di venerdì 5 febbraio con una serata nella sala consiliare di Lurago d’Erba, e con una mattinata dedicata alle scuole di secondo grado nell’Auditorium Don Guanella, sabato 6 febbraio.

Nella serata del 10 febbraio, alle ore 21,15 presso l’Auditorium dell’oratorio di Lipomo (ingresso libero), viene presentato lo spettacolo Nella pancia della balena. Canto per le vittime delle foibe, di Gabriele Penner, con Arianna Di Nuzzo e Gabriele Penner, organizzato dall’Amministrazione comunale di Lipomo in collaborazione con Teatro d’acqua dolce e Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

Nuovo sito per la Cisl dei Laghi

nuovowebcisllaghiPer avere informazioni sulla organizzazione, servizi, convenzioni: www.cisldeilaghi.it.

 

«La semplicità del suo impianto strutturale è mirata a realizzare la migliore ed intuitiva navigazione da parte degli utenti nella loro ricerca di informazioni. Dal nuovo sito è possibile fruire di tutte le numerose opportunità messe in campo dall’Organizzazione a favore dei suoi 120mila soci delle province di Como e Varese – spiega un comunicato –. L’home page, infatti, rappresenta la porta d’ingresso ad un corridoio attraverso il quale è agevole accedere a tutte le risorse previste: info sulle sedi, sulle strutture, sulle attività categoriali, sulle assistenze fornite dai Servizi (Caf, Inas, Consumatori, Inquilini, disoccupati, stranieri ecc.) sulle convenzioni sconti e su tutti i molteplici canali informativi dell’organizzazione a livello territoriale, regionale e nazionale».

«Dalla home page è inoltre possibile connettersi alle pagine dei social network Cisl dei Laghi attive in Facebook e Twitter, al vasto archivio fotografico e video, alla quotidiana rassegna stampa locale ed alla Rassegna giuridica curata dall’Ufficio studi dei Laghi accessibile, per ora, ai soli utenti First Class – prosegue la nota –. Dal sito ci si può poi iscrivere on-line alla Cisl ed alla newsletter periodica dell’Ust. Ultima annotazione: Il nuovo sito è ottimizzato per tablet e per smart phone ed è quindi compatibile con iPad e iPhone e consultabile da tutti i dispositivi di nuova generazione». [md, ecoinformazioni]

27 marzo/ Flessibilità del mercato del lavoro

Locadina_Convegno Mercato Lavoro 27mar15-003Strumento di accompagnamento alla crescita in un sistema di tutele efficaci il caso della realtà comasca, venerdì 27 marzo dalle 17.30 alle 19.30 a Villa Gallia, in via Borgovico a Como, introduzione e saluti Stefano Fanetti, segretario Pd cittadino, Le ragioni dell’incontro, Giuseppe Doria, presidente Circolo Willy Brandt, Discussant, Alessandro Alfieri, segretario reg. Pd Lombardia, Giancarlo Giorgetti, segretario reg. Lega Nord Lombardia, Gerardo Larghi, segretario generale Cisl Laghi, Enrico Lironi, docente e consulente del settore tessile, Savina Marelli, segretario provinciale Pd Como, Ambrogio Taborelli, presidente Cciaa Como, organizzano Pd Como, Circolo Willy Brandt, Cisl dei Laghi.

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