comune di Como

Palazzo Cernezzi ha ristrutturato 10 alloggi

DSC_0008Con un intervento di 550mila euro (400mila del Comune e 150mila dalla Regione) sono stati recuperati alcuni appartamenti in via Spartaco.

 

«Si sono conclusi in questi giorni i lavori di ristrutturazione che hanno interessato 10 appartamenti del Comune in via Spartaco – spiega Palazzo Cernezzi –. I lavori sono stati finanziati dall’Assessorato all’edilizia pubblica, diretto dall’ingegner Antonio Ferro, con 400mila euro e hanno ottenuto un cofinanziamento regionale di 150mila euro. A carico del Comune, dei tecnici del Settore edilizia pubblica, è stata anche tutta la progettazione e la direzione lavori. Gli alloggi, che rientrano nella categoria cosiddetta Erp, edilizia residenziale pubblica, saranno ora consegnati al Settore patrimonio che li assegnerà sulla base delle graduatorie».

«In via Spartaco, al civico 13, tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Sessanta furono realizzate otto palazzine comprendenti in tutto 96 alloggi – ricordano da via Vittorio Emanuele II –. I dieci appartamenti ristrutturati e messi a norma si trovano, appunto, in queste otto palazzine. I lavori hanno riguardato il rifacimento degli impianti elettrici e degli impianti idrico-sanitari, la sostituzione dei caloriferi non funzionanti (il riscaldamento è centralizzato), la posa di nuovi bollitori per la produzione di acqua calda sanitaria, la realizzazione di nuovi bagni, il rifacimento dei pavimenti, dei serramenti e delle tapparelle, la posa di nuove porte interne e di nuovi portoncini blindati all’ingresso. Per rendere le stanze più funzionali è stata anche predisposta una ridistribuzione interna dei locali». [md, ecoinformazioni]

ShopinComo aderisce a Ztl Zone To Live

shopincomoCon l’associazione culturale Hic: «I negozi potranno prolungare la propria vetrina di fronte all’ingresso e presentare i propri prodotti».

 

«La cabina di regia del Distretto urbano del commercio ha deliberato, oggi [martedì 30 marzo], all’unanimità, l’adesione di Shopincomo all’iniziativa Ztl Zone To Live promossa dall’associazione culturale no profit Hic, la stessa che lo scorso anno ha organizzato My Secret Dinner sul lungolago di Cernobbio – annuncia un comunicato di Palazzo Cernezzi –. Durante i mesi di Expo, l’associazione inviterà tutti i commercianti e gli artigiani, del centro e non, ad organizzare momenti coordinati di animazione dal tardo pomeriggio fino a dopo il tramonto, per “prolungare la propria vetrina sul suolo antistante il punto vendita” e “raccontare, rappresentare e spiegare i propri prodotti: non solo mostrarli”».

«Alla riunione odierna, presieduta dall’assessore alle Attività economiche del Comune di Como Paolo Frisoni e condotta dal manager del Distretto urbano del commercio, Lorenzo Donegana, erano presenti tutti i partner di Shopincomo che si sono espressi con entusiasmo a sostegno dell’iniziativa di cui si è fatta portavoce Confartigianato imprese – conclude la nota –. Gli eventi avranno inizio con l’estate e potranno proseguire fino a settembre e già nei prossimi giorni l’associazione inizierà a promuovere l’iniziativa e a raccogliere le adesioni degli esercenti». [md, ecinformazioni]

Ristrutturazione della fontana di Camerlata

fontana di camerlataPalazzo Cernezzi: «È tempo di indagini e lavori».

 

«Per la fontana di Camerlata è tempo di indagini e lavori. Il Settore opere pubbliche del Comune di Como, diretto dall’ingegner Antonio Ferro, ha predisposto l’assegnazione di una serie di incarichi a professionisti ed imprese per una manutenzione straordinaria del monumento – annuncia un comunicato –. I lavori prenderanno il via domani [mercoledì 1 aprile] e nell’elenco degli interventi stabilito dai tecnici, figurano indagini per una mappatura materica, analisi sul degrado e le fessurazioni, studi sull’effetto degli inquinanti nelle patologie del degrado dei cementi e dei materiali lapidei, misurazioni delle vibrazioni provocate dal traffico sia sugli anelli orizzontali, che verticali, rilevazioni di dati meteo e delle temperature (quest’ultime per avere indicazioni sulle variazioni differenziali subite dalla struttura metallica con il caldo)».

«Saranno poi effettuate anche delle endoscopie, per arrivare, attraversando gli anelli cavi, ai tralicci metallici e riuscire a leggere il livello di ossidazione dello spessore del traliccio per valutare in che modo trattare le superfici ossidate – prosegue la nota –. La fontana sarà poi interessata da una pulitura e integrazione delle parti mancanti che saranno eseguite da una ditta specializzata. Dopo la pulitura, sulla fontana sarà steso un prodotto per l’impermeabilizzazione e protezione del calcestruzzo e quindi si procederà con la ritinteggiatura. Rientrano in elenco anche il rifacimento dell’impianto di illuminazione del monumento e il rifacimento dell’impianto idrico della fontana, comprensivo di manutenzione programmata per un anno».

Dall’inizio di aprile: «Si inizierà a montare il ponteggio e a delimitare l’area di cantiere e quindi seguiranno le varie indagini ed interventi. Sono stati ipotizzati 2/3 mesi di cantiere, tempistica tutta legata alle condizioni del tempo. Per i lavori è previsto un finanziamento di 140mila euro, coperti per il 45% dal Comune e per il 55% da Fondazione Cariplo attraverso il bando Conservazione programmata del moderno». [md, ecoinformazioni]

Eli Riva: tradizione e modernità

OLYMPUS DIGITAL CAMERAMostra a Villa Olmo, in via Cantoni 1 a Como, inaugurazione giovedì 2 aprile alle 18, aperta fino al 28 maggio, da martedì a sabato dalle 10 alle 18, domenica dalle 14 alle 20.

 

«Maestro della scultura, Eli Riva (Como, 1921-2007) è considerato l’ultimo erede dei Magistri Cumacini per quel suo scalpellare “a taglio diretto” nel marmo come i marmorini antichi, come gli scalpellini delle valli lombarde, e senza modelli preparatori – precisa una nota –. La città di Como per aprire Expo 2015 ha deciso di puntare sulla valorizzazione di questo artista che costituisce uno dei patrimoni della propria storia culturale. All’intero percorso della ricerca scultorea di Eli Riva, dalla figurazione all’astrazione, viene dedicata una grande mostra antologica promossa dal Comune di Como e realizzata, con la collaborazione del critico Luciano Caramel, nella storica cornice di Villa Olmo».

«L’esposizione del Maestro comasco rappresenta la volontà di porgere un tributo ad un grande artista, un cesellatore della materia e della vita, che ha saputo raccogliere antiche eredità, quali quelle dei Maestri Cumacini e trasferirle, con una visione del tutto originale e personale, nel suo lavoro inteso come energia incanalata verso un fine determinato – prosegue lo scritto –. Quel fine che lo ha portato a prendere posizioni decise nel fare arte e coniugare il quotidiano con l’assoluto e che ha caratterizzato il suo impegno civile sia all’interno dell’amministrazione nei contributi dati nella Commissione edilizia, sia all’esterno nei principali dibattiti legati alla riqualificazione del contesto urbano. La scelta della sede di Villa Olmo non è casuale; fa riflettere ancora una volta sul tema della città, sviluppato in tutte le sue molteplici declinazioni in questi ultimi tre anni di grandi eventi, inaugurati con Sant’Elia, ed ampiamente valorizzato dal Maestro Riva …“io mi sento comasco”… e Como attraverso questa importante esposizione non lo dimentica. Poche frasi bastano ad Eli Riva per definirsi: “Quanto al lavoro personale, la cosiddetta “ricerca”, mi pregio di avere portato, in un lungo giro di anni, la scultura all’astrazione, al di là della visione naturalistica. E di averlo fatto in modo personale, anche se coincidente con la tensione di tutta l’arte contemporanea europea verso l’interiorizzazione delle motivazioni espressive. Non si diventa astratti dalla sera alla mattina. Io l’ho fatto gradualmente o per strappi, come nelle ‘Piastre’ del 1956; l’ho fatto percorrendo tutto l’iter di scoperta e di necessità del fenomeno… Avevo fin da giovane dei pensieri fissi: liberare la scultura dal suo limite, dalla monumentalità, dal gigantismo; defisicizzare la scultura; portare il volume in altezza; liberare la scultura dalla base. Ho realizzato le Due Teste negli anni ’50 a volume pieno, e sono approdato negli ultimi anni al vuoto con le Case degli Angeli, aeree e spaziali”. Quanto ai materiali: “Ci vuole il sentimento della materia. Ho utilizzato di tutto, dal porfido egizio delle Due Teste, ai marmi di varia durezza e colore, sfrontati a taglio diretto, cioè non inviando a Carrara il modellino come alcuni colleghi artisti usano fare. Poi sono passato al legno; e ora alle cere, adeguando ai materiali la mia forza fisica nel corso degli anni”. E, infine, annota: “Io mi sento comasco, irresistibilmente, con le pietre di casa, con il “sasso di Moltrasio”, scabro e duro. Il carattere comacino è tutto qui, linearità e semplicità, ottenuta vincendo la durezza, gli ostacoli della materia. Linearità e semplicità vuol dire essere concreti. Qui le maestranze erano esse stesse architetti. Questi sono i valori semantici della nostra città, le torri, le porte, le mura in sasso di Moltrasio”. Sul suo valore Luciano Caramel scrive che Eli Riva possiede “la capacità di comporre il rispetto della qualità dei materiali con le esigenze dell’invenzione, la struttura con l’articolazione libera delle masse, il vuoto con il pieno, l’intrusione nell’ambiente con la difesa dell’integrità del nucleo plastico entro la sfida che è della scultura moderna. […] Ed è in Riva scommessa vincente”. E conclude che è “Un artista che onora la scultura contemporanea per la serietà dell’impegno e la felicità dei risultati”».

Per informazioni Internet www.eliriva.it. [md, ecoinformazioni]

Il futuro di Csu è in house

csuMarelli: «Non la privatizziamo e non la dismettiamo. Sarà un braccio operativo del Comune».

 

Palazzo Cernezzi decide il futuro di Como servizi urbani: «Non la privatizziamo e non la dismettiamo ed avviamo procedure perché diventi una società a totale partecipazione pubblica – dichiara l’assessora alle Partecipate Savina Marelli –. Sarà sottoposta a controlli analoghi a quelli degli enti locali ed opererà come braccio operativo del Comune con l’obiettivo di dare servizi sempre migliori alla collettività».

Per questo il Comune di Como rileverà, «senza alcun onere», le azioni attualmente detenute da Spt Holding, dopo la convocazione dell’assemblea dei soci per deliberare tale acquisto.

Verrà anche rivisto lo statuto della società «per conformarlo ai nuovi principi di società in house» che dovrà approdare in Consiglio comunale assieme a «un accordo quadro/contratto che disciplini le linee essenziali dei servizi che la società gestirà».

«Per quanto riguarda il personale – termina Marelli – i dipendenti continueranno a lavorare, assunti da Csu». [md, ecoinformazioni]

Dal 10 marzo cambia la concessione del patrocinio a Como

facciatapalazzocernezziNuove regole: «Le manifestazioni dovranno rispondere a precisi criteri di interesse pubblico e di particolare prestigio».

 

«Il prossimo 10 marzo entra in vigore la nuova disciplina per la concessione del patrocinio e l’utilizzo dello stemma comunale – spiega una nota di Palazzo Cernezzi –. La delibera, approvata dalla giunta su proposta dell’assessore alla Cultura Luigi Cavadini, fissa nuove regole e criteri e stabilisce i termini di presentazione della richiesta che, di norma, dovrà essere presentata almeno 30 giorni prima della realizzazione dell’iniziativa».

«La definizione di criteri e di modalità di concessione rispondono alla necessità di fare maggior chiarezza e garantire maggior trasparenza – precisa Cavadini –. Ad oggi tali aspetti non erano normati e mancava, quindi, un coordinamento. Inoltre si è ritenuto opportuno prevedere la concessione del patrocinio a quegli eventi/manifestazioni che rispondono a precisi criteri di interesse pubblico e di particolare prestigio. Diversamente lo stesso patrocinio perderebbe la sua importanza e il suo valore».

Regolamento, manuale d’uso del logo sono consultabili sul sito del Comune di Como Internet www.comune.como.it Albo Pretorio on-line/Delibere. [md, ecoinformazioni]

Piano Caricatore di Rebbio al Comune di Como

2015-03-02 09.12.13La zona di Camerlata tra la fermata delle Ferrovie Nord e di Fs verrà destinata a parcheggio per i pendolari.

 

Approvato dalla Giunta comunale comasca mercoledì 4 marzo «il trasferimento dallo Stato dell’area denominata Il Piano Caricatore di Rebbio», «la proposta di delibera passerà ora all’esame del consiglio comunale».

«Prosegue l’acquisizione gratuita di aree strategiche o di servizio per la città – afferma Marcello Iantorno, assessore al Patrimonio del Comune di Como –. Dopo l’area ex Agip e piazzale Anna Frank a Ponte Chiasso, oggi abbiamo deciso di acquisire l’area denominata Il Piano Caricatore di Rebbio. Si tratta di circa 1500 mq, a distanza pedonale tra le stazioni di Camerlata delle Ferrovie Nord e Albate-Camerlata delle Ferrovie dello Stato. L’area, sulla base della proposta del settore Mobilità, potrà essere destinata a parcheggio per i pendolari e potrà contare sulla presenza di un chiosco-bar» (nella foto l’attuale prefabbricato sito nell’area). [md, ecoinformazioni]

Housing sociale, un progetto in via Di Vittorio

via di vittorio comoComune di Como e Cooperativa sociale lavoro e solidarietà collaboreranno: «Per la sperimentazione di percorsi di emancipazione e reinserimento sociale».

 

«In via Di Vittorio, il Comune ha due appartamenti, grandi [ai civici 29 e 31, composti da sette locali in tutto, più alcuni bagni, una cucina e un locale lavanderia]. Non proporremo una comunità e neppure una convivenza. Ci immaginiamo, invece, un’altra strada, fatta di condivisione e sostegno, il tutto con la supervisione di una struttura educativa competente – afferma Bruno Magatti, assessore alle Politiche sociali del Comune di Como –. È un progetto e come tale avrà un inizio e una fine, con una durata prefissata per poter rispondere nel tempo ai bisogni di più famiglie».

Il progetto avrà un contributo di 20mila euro e una durata sperimentale di un anno.

«Sull’esempio di progetti analoghi sviluppati in altre città le famiglie saranno individuate dai Servizi sociali tra quelle già seguite e che presenteranno bisogni urgenti – continua Magatti –. Per ogni nucleo sarà individuato un progetto di reinserimento sociale e lavorativo e ad accompagnarli in questo percorso, con una presenza costante durante la settimana, saranno degli operatori qualificati». [md, ecoinformazioni]

5 marzo/ Partecipazione e cittadinanza attiva

facciatapalazzocernezziPresentazione del nuovo Regolamento per le pratiche partecipative del Comune di Como, «rivolto in particolare ai residenti e alle associazioni del centro città» con la vicesindaca Silvia Magni, assessora alla Partecipazione e i consiglieri componenti della Commissione speciale che ha lavorato alla sua stesura giovedì 5 marzo alle 20.45 al Centro civico di via Collegio dei Dottori 9.

3 nuove stazioni di bike sharing a Como

bike&co bike sharing comoFrisoni: «Rimodulato il programma di intervento per lasciare un servizio oltre Expo». Le nuove stazioni saranno a Tavernola, in via Castelnuovo e in piazza Cacciatori delle Alpi.

 

«Su proposta dell’assessore al Bilancio e alle Attività Produttive Paolo Frisoni la giunta ha deliberato una rimodulazione del programma di intervento Como nel cuore d’Europa. Con L’Europa nel cuore, il progetto presentato dal Comune di Como e condiviso con le associazioni di categoria dei commercianti e degli artigiani oltre che con i principali partner istituzionali di Palazzo Cernezzi impegnati in funzione di Expo – spiega il Comune di Como –. Il progetto lariano ha ottenuto da Regione Lombardia, attraverso i Distretti dell’attrattività, un contributo di 350mila euro. Per il Comune di Como sono coinvolti gli assessorati alle Attività Produttive, al Turismo, all’Urbanistica, alla Mobilità e all’Informatizzazione».

«Gli interventi prevedono, tra l’altro, la realizzazione di un nuovo info-point sotto il Broletto, un city hub culturale, dotato delle più moderne tecnologie, la dotazione di una rete WiFi gratuita e ad alta velocità in piazza del Duomo, ai giardini a Lago e al parco di Villa Olmo – prosegue il comunicato –. La rimodulazione ha riguardato l’ipotesi di prevedere tre nuove stazioni del bike sharing, a Tavernola, in via Castelnuovo e in piazza Cacciatori delle Alpi». [md, ecoinformazioni]

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