Consoglio comunale Como 27 novembre 2015

Fuoco incrociato sul Punto cottura

8 COMOCOMUNECom’è naturale anche la seconda giornata di discussione dell’Assestamento di bilancio nel Consiglio comunale di Como del 26 novembre ha dato l’occasione alle minoranze per contestare tutti i punti critici dell’attività amministrativa del centrosinistra al governo della città.

Si sono susseguiti gli interventi sui temi caldi: dalle asfaltature alla Mostra, da Villa Olmo all’Acsm-Agam, dalle paratie alla Ticosa, dagli immigrati in stazione alle mancate alienazioni. Ma anche in questa seduta il fuoco più forte delle polemiche si è acceso sul Punto unico cottura dove totale contrarietà è stata nuovamente espressa da tutte le opposizioni e anche nella maggioranza con gli interventi di Eva Carboni (Amo la mia città) e di Gioacchino Favara (Pd) che hanno manifestato la posizione di coloro che ritengono sbagliata la scelta fatta dall’amministrazione di puntare su un unico punto per la preparazione dei pasti nelle scuole comunali e il contestuale trasferimento degli allievi da via Isonzo. Particolarmente dibattuta, oltre che il trasferimento dalla sede di via Isonzo degli allievi che oggi la abitano,  la questione dei  41 posti di lavoro che saranno persi con la rivoluzione progettata dal Comune con esplicito invito di Gioacchino Favara alla sinistra della coalizione di non sottoscriverne il licenziamento con l’approvazione dell’Assestamento.  Sulla questione Punto cottura sono state espresse perplessità anche da Luigi Nessi (capogruppo Paco-Sel) e da Italo Nessi (Como civica). È intervenuto anche il sindaco che, pur ritenendo la scelta del Punto unico un’opportunità per risolvere problemi, modernizzare e rendere più efficace il servizio, ha ribadito che non sono state prese ancora decisioni definitive e che con l’approvazione dell’Assestamento si certifica solo l’inizio del percorso senza pregiudicare possibilità di revisione di quanto ipotizzato. Si verificherà nella seduta di lunedì 30 novembre quanto queste rassicurazioni potranno rafforzare la compattezza della maggioranza mentre è già scontata l’opposizione frontale delle minoranze che hanno presentato a riguardo numerosi emendamenti.

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