Consulta giovanile

Consulta per i giovani a Palazzo Cernezzi

COMO COMUNENon basta una sera di discussione per introdurre il nuovo organismo voluto dalla Giunta Lucini. I vigili in comune per chiedere un nuovo dirigente «graduato».

Polizia locale

Andato in pensione il comandante Vincenzo Graziani la polizia locale comasca è rimasta orfana di un dirigente e la Giunta ha affidato ad interim al direttore dei settori Controlli di gestione, sistemi informativi e  sistemi informativi e Suap e attività produttive Giovanni Fazio il ruolo di dirigere il corpo di stanza in viale Innocenzo XI. Un avvicendamento che non piace ai vigili presentatisi in una quindicina in aula durante le preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 10 febbraio e a cui hanno dato voce alcuni dei consiglieri di opposizione. Tutti hanno dichiarato di non avere nulla contro Fazio, ma di volere a svolgere quel ruolo qualcuno con competenze specifiche. «Non si può lasciare il comando a una persona che non è graduata – ha detto l’ex assessore alla Sicurezza Francesco Scopelliti, Gruppo misto, raccogliendo un applauso –. Non è serio». «Non ci sono politiche per la sicurezza» ha aggiunto rivolto alla Giunta. «È ridicolo si sapeva che il vecchio comandante sarebbe andato in pensione – ha affermato Laura Bordoli, Gruppo misto –. Non si capisce perché non sia stato sostituito». «Il sindaco non poteva non sapere quello che stava succedendo – ha rincarato Sergio Gaddi, Pdl, che ha concluso –. Il dirigente torni ad essere un militare».

Preliminari

Luca Ceruti, M5s, ha presentato un’interrogazione sulla riqualificazione delle palestre scolastiche cittadine, chiedendo se si è provveduto a partecipare a un bando regionale che eroga contributi in tal senso (l’interrogazione), ironizzando sulle buche in città chiedendo al sindaco di fare un gro in macchina con l’assessora rifiutiDaniela Gerosa, mentre Mario Molteni, Per Como, ha denunciato l’abbandono di rifiuti per strada a Como Nord e chiesto con una interrogazione: «Se non possa essere valutato il posizionamento per la raccolta dei rifiuti ingombranti una volta al mese nei quartieri che aveva in passato riscosso un grande apprezzamento» (l’interrogazione). Molteni ha chiestola sistemazione di lampioni spenti in viale Varese, Andrea Luppi, Pd, in via Borgovico, Giampiero Ajani, Lega, ha chiesto che fine ha fatto il progetto di acquisizione degli impianti di illuminazione di tutta la città da parte del Comune. Diego Peverelli, Lega, ha infine chiesto di intervenire sulle discariche abusive nella zona di: «Como Sud… Sarà per via del nome, è come la Terra dei fuochi».

Consulta giovanile

«Con l’istituzione della consulta vogliamo favorire la partecipazione dei giovani della nostra città, proseguendo lungo la strada già tracciata da questa amministrazione con l’attivazione delle consulte nel settore delle politiche sociali – ha detto presentando la delibera la vicesindaca Silvia Magni –. Siamo convinti del valore e dell’importanza delle consulte; sono luoghi di conoscenza, di confronto costruttivo e di elaborazione di pensiero tra soggetti diversi; sono organismi che in modo strutturato affiancano l’azione amministrativa, integrandola e arricchendola con pareri, rilievi, raccomandazioni e proposte». La proposta è stata presentata puntualmente, come nel passaggio in Commissione e, dopo le domande di chiarimento, sulle associazioni aderenti e i limiti di età, fra le altre, ne è nata una estenuante e tediosa discussione, che ha visto nascere diverse perplessità da parte delle opposizioni. Una più marcata contrarietà è stata espressa da Scopelliti, «le Consulte distruggono l’attività degli assessorati», che ha presentato un emendamento, e Gaddi che l’ha definita «una inutile gabbia, una cappa, autoreferenziale, che nella migliore delle ipotesi non produrrà alcunché». «Le attività proposte sono quelle che un buon assessore dovrebbe svolgere» ha aggiunto definendo il provvedimento come un qualcosa di nato morto. Di uno strumento «eccessivamente ingessato» ha parlato Marco Butti, Gruppo misto, e anche Molteni ha espresso qualche riserva sulla reale attività delle Consulte guardando il lavoro prodotto da quelle attive ora, mentre Alessandro Rapinese, Per Como, ha ricordato come quella per la Biblioteca non si sia ancora insediata. Anna Veronelli, Pdl, è entrata nello specifico del testo, formulando poi un emendamento con diverse proposte, chiedendo di modificare, tra l’altro il nome della struttura prevista in Consulta delle associazioni dato che la stessa è aperta ad associazioni di giovani riconosciute e registrate e non ai singoli ragazzi. «I singoli potranno però sottoporre questioni alla Consulta» la risposta di Magni, che ha difeso la proposta ribadendo la convinzione dell’utilità delle Consulte e la necessità delle stesse come tramite fra i cittadini e l’Amministrazione.

Veronelli ha presentato il proprio emendamento, dalla maggioranza Marco Tettamanti, capogruppo di Como civica, ha chiesto una votazione per punti annunciando l’accoglimento di solo uno di essi, una proposta non accolta dalla proponente che ha risposto «non più senso con un solo punto allora bocciatelo in toto» e così è stato, raccogliendo il solo sostegno delle minoranze. Scopelliti ha quindi presentati il proprio emendamento e data l’ora la seduta è stata sospesa. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Consulta giovanile a Como

facciatapalazzocernezziUna proposta che per Magni è una: «Occasione e opportunità per dare rappresentanza e creare una rete».

 

«Noi l’abbiamo immaginata come uno spazio di confronto e di condivisione – precisa la vicesindaca di Como e assessora alle Politiche giovanili Silvia Magni sulla proposta adottata dalla Giunta comunale che passerà ora al vaglio del Consiglio – dove i più giovani rappresentanti delle associazioni cittadine e i singoli potranno contribuire attivamente al progresso della coesione sociale giovanile e alla creazione di una rete sociale di grande valore per il Comune di Como».

«La Consulta giovanile sarà un organismo consultivo del consiglio comunale al quale potrà presentare proposte sulle deliberazioni che riguardano le tematiche giovanili o su altri temi comunque attinenti – spiega una nota dell’Amministrazione comunale comasca –. La Consulta si propone, inoltre, come punto di riferimento e di informazione per i gruppi e i singoli interessati alle diverse tematiche giovanili, tra cui scuola, università, mondo del lavoro, cultura, tempo libero, politiche sociali; raccoglierà informazioni rispetto a tali realtà, o direttamente, o attraverso gli uffici comunali; promuoverà dibattiti e incontri, coadiuverà le diverse realtà associative che la compongono, nell’organizzazione e nella promozione di eventi. La sede della Consulta giovanile, che non comporterà incarichi retribuiti, sarà il Comune di Como». [md – ecoinformazioni]

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