facciatapalazzocernezziUna proposta che per Magni è una: «Occasione e opportunità per dare rappresentanza e creare una rete».

 

«Noi l’abbiamo immaginata come uno spazio di confronto e di condivisione – precisa la vicesindaca di Como e assessora alle Politiche giovanili Silvia Magni sulla proposta adottata dalla Giunta comunale che passerà ora al vaglio del Consiglio – dove i più giovani rappresentanti delle associazioni cittadine e i singoli potranno contribuire attivamente al progresso della coesione sociale giovanile e alla creazione di una rete sociale di grande valore per il Comune di Como».

«La Consulta giovanile sarà un organismo consultivo del consiglio comunale al quale potrà presentare proposte sulle deliberazioni che riguardano le tematiche giovanili o su altri temi comunque attinenti – spiega una nota dell’Amministrazione comunale comasca –. La Consulta si propone, inoltre, come punto di riferimento e di informazione per i gruppi e i singoli interessati alle diverse tematiche giovanili, tra cui scuola, università, mondo del lavoro, cultura, tempo libero, politiche sociali; raccoglierà informazioni rispetto a tali realtà, o direttamente, o attraverso gli uffici comunali; promuoverà dibattiti e incontri, coadiuverà le diverse realtà associative che la compongono, nell’organizzazione e nella promozione di eventi. La sede della Consulta giovanile, che non comporterà incarichi retribuiti, sarà il Comune di Como». [md – ecoinformazioni]

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