Intrecciat3 per i consultori pubblici
I consultori sono sempre stati, fin dalla loro costituzione, delle oasi sicure per la crescita, la salute e la consapevolezza del proprio corpo, soprattutto dal punto di vista femminile: spazi vivi in cui prevenzione, autodeterminazione, medicina specialistica, supporto psicologico e accompagnamento alla nascita vengono dati e ricevuti senza (quasi) ostacolo e/o discriminazione.
Il progressivo smantellamento del sistema sanitario pubblico ha inevitabilmente comportato anche continui, inesorabili tagli ai fondi stanziati per lo sviluppo e la vita stessa dei consultori – sdoganando al tempo stesso la diffusione di quelli privati, spesso, ad esempio, apertamente obiettori di coscienza nell’interruzione volontaria di gravidanza.
Proprio quest’ultima (o meglio, l’impedimento di essa), eterna croce e delizia della politica nazionale e non solo, sembra essere alla base dell’emendamento di legge che di fatto apre le porte dei consultori alle cosiddette “associazioni pro-vita”.
Questi due segnali preoccupanti di messa in discussione – in maniera più o meno esplicita – di quella legge 194 così potente, all’avanguardia e salutare soprattutto per le donne, hanno spinto la rete Intrecciat3 a voler dare un segnare forte in difesa e supporto dei consultori pubblici, nella mattinata di venerdì 7 giugno, con un presidio, rivolto soprattutto a studente/i, proprio davanti alla sede del consultorio pubblico di Como in via Gramsci.


