Elena Zorzit

Planisfero tattile/ studenti Setificio

IMG_20150221_102650576_HDRIl giorno 21 febbraio, in coincidenza con la Giornata mondiale della difesa dell’identità linguistica, promossa dall’Unesco, ricorre l’ottava giornata nazionale del Braille, codice di letto- scrittura ideato da Louis Braille, figura di spicco della prima metà dell’800, poiché egli ha permesso alle persone non vedenti l’accesso ad una cultura che fino a quel momento era ad essi preclusa. La sezione di Como dell’Unione Ciechi e Ipovedenti ha scelto di celebrare questa giornata puntando sulla creativitá, proprio quella che ha fatto di Braille un inventore. Infatti, i protagonisti della mattinata sono stati gli studenti della classe 4° dell’istituto Paolo Carcano (Setificio) di Como che hanno presentato il “planisfero tattile”, vere e proprie carte geografiche sensoriali, che permettono alle mani di cogliere confini e peculiarità del territorio. I ragazzi hanno potuto affrontare questa ricerca durante le ore di lezione di disegno grafico, un’esperienza – a detta loro- nuova perché non puramente estetica e tridimensionale. Sorprende che l’esigenza di tale progetto non sia nata su un bisogno specifico, ma sull’onda dell’entusiasmo di due professoresse: Patrizia Bosoni e Daniela Lanzi, che hanno voluto dare la possibilità ai loro studenti di mettersi in gioco, utilizzando competenze tecniche e una nuova sensibilitá, acquisita attraverso l’incontro con specialisti e persone non vedenti. Le insegnanti hanno potuto seguire un corso promosso dall’Unione nel 2013, con tema: il libro tattile didattico, tenuto da Elena Zorzit. Questo circolo virtuoso della conoscenza ha permesso il passaggio dall’idea al prodotto finale. Le persone presenti hanno colto l’alto valore culturale e hanno dimostrato riconoscenza verso i ragazzi, auspicando che tale prezioso lavoro non rimanga chiuso in un cassetto, ma venga invece condiviso e diffuso come buona pratica dell’educare. Durante questa occasione il planisfero è stato donato all’UICI ed ora è disponibile per il prestito. [Barbara Rizzi, ecoinformazioni]

Cena al buio/ un occhio alla scuola

uiciL’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Como si sta impegnando nel progetto Vado bene a scuola, per garantire il servizio di consulenza Tiflologica agli alunni con deficit visivo della provincia di Como. Il tiflologo è lo specialista che si occupa dell’orientamento, dell’integrazione sociale e del raggiungimento delle autonomie delle persone non vedenti o ipovedenti. La sua figura risulta essere strategica perché si pone come facilitatore tra le istituzioni, la famiglia e i bisogni specifici dei bambini. In passato, a Como, questo servizio era tenuto vivo dall’Istituto Ciechi di Milano, in modo completamente gratuito per le famiglie, mentre da qualche anno se ne occupa la provincia di Como, attraverso visite saltuarie non sufficienti a garantire il miglior servizio. In previsione dell’attuazione del decreto che prevede l’abolizione delle provincie, il supporto didattico e finanziario verrà, con il nuovo anno, demandato ai Comuni. Il servizio tiflologico sarà a carico delle famiglie, generando non poca incertezza nei 36 alunni nella provincia. L’Unione Ciechi di Como ha pensato di muoversi verso questo orizzonte, scommettendo nella scuola, avvalendosi della collaborazione della tiflologa Elena Zorzit, al fine di aiutare gli insegnanti e la classe intera ad interagire nel migliore dei modi, mettendo a disposizione giochi e materiale specifico per l’apprendimento. Per raggiungere questo obiettivo, evitando di gravare unicamente sulle famiglie, l’associazione ha organizzato una serie di iniziative di raccolta fondi, tra cui una cena al buio che si terrà a Como venerdi 28 novembre alle 19.30, presso i l ristorante “El Sombrero”, in via Borsieri 25, al prezzo di 26 euro (prenotazione obbligatoria al numero 031 570565). Come ha ricordato il presidente dell’Unione Daniele Rigoldi: “ Il personale non vedente ed ipovedente specializzato vi inviterà a riscoprire il valore dell’ascoltare, il bello del toccare, il piacere del gustare e il fascino del riconoscere aromi e sapori”. Queste iniziative cercano il sostegno della cittadinanza per garantire qualità ad una scuola che ha sempre più bisogno del supporto di tutti. [Barbara Rizzi, ecoinformazioni]

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