Elezioni Como/ Domande ambientaliste
Le elezioni amministrative si avvicinano e mentre il dibattito sui media si avvita dando conto di conflitti tanto roboanti quanto atratti su opere che con tutta probabilità e fortunatamente mai vedranno la luce, non hanno finanziamenti, né progetti credibili, Legambiente fa la sua parte, la parte dell’ambientalismo scientifico che studia, ragiona, propone e interroga la politica tutta su quali scelte i diversi partiti che si riconoscono in differenti candidati/e intendono fare. L’operazione, ineceppibile e meritoria, parte dal presupposto che tutti i candidati/e abbiamo almeno comrpensione dei temi e interesse verso i diritti della popolazione. Purtroppo non è così e non sono escluse risposte solo propagandistiche. Ma il rischio inevitabile nel considerare democratiche forze che come le destre sono invece comitati d’affari meglio correrlo e cercare così almeno di dare qualche elemento di conoscenza ambientale anche ai più distanti dall’attenzione alla natura e alla società. A sinistra le domande potrebbero forse davvero stimolare anche approfondimento e evoluzione, ma c’è il rischio che le forze dmocratiche che per motivi ai più incomprensibili hanno deciso di dividersi tendnao più che alla necessario costruzione Comune a risposte sloganistiche frutto dell’obbiettivo di distinguersi dal più vicino più che contrapporsi al più lontano. Il caso si porrà con il tema del consumeo del suolo dove si parte da una concordia tra le forze democratiche tutte favorevoli a “consumo zero” che però si affanneranno a dichiarare ciascuna che la loro è una proposta veritiera quella degli altri truffaldina. Nel seguito le domande di Legambiente.
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