Federico Aldrovandi

Federico Aldrovandi/ 10 anni dopo

aldrovandi«La notte del 25 settembre di dieci anni fa moriva Federico Aldrovandi, dicottenne picchiato a morte da quattro agenti di polizia poi condannati a tre anni e sei mesi di reclusione per “eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi”. Per loro non c’è stata l’espulsione dal corpo di polizia, e terminata la pena sono stati reintegrati in servizio. Se il caso giudiziario è chiuso, restano l’assenza, il dolore e  la battaglia affinché non accadano mai più episodi del genere. Abbiamo ancora sotto gli occhi le immagini dei corpi martoriati di Aldrovandi, così come di Cucchi, Uva, Magherini, giovani la cui unica colpa è stata incappare in poliziotti che, abusando del proprio ruolo, li hanno colpiti fino a provocarne la morte. Altre violenze e uccisioni per colpa, diretta o indiretta, delle forze dell’ordine, non devono più accadere. A Patrizia Moretti, mamma di Federico, così come a tutti i familiari delle vittime che si battono per ottenere verità e giustizia, va tutta la nostra affettuosa solidarietà.» [Arci Nazionale]

Arci/ Solidarietà a Patrizia Moretti

patrizia morettiCon una lettera, Francesca Chiavacci, neo presidente nazionale Arci, esprime la solidarietà dell’associazione a Patrizia Moretti, in occasione dell’ultimo grave atto del segretario generale del sindacato di polizia Coisp, Franco Maccari, che l’ha querelata per diffamazione.

«Cara Patrizia,
volevo esprimerti a nome di tutta l’Arci, di cui sono diventata presidente nazionale, tutta la nostra vicinanza e la nostra solidarietà, in occasione dell’ultimo grave atto del segretario del sindacato di polizia Coisp Franco Maccari, che diventerà, abbiamo appreso, anche una vicenda legale.
Penso che quello che hai fatto, insieme ai tuoi familiari, in questi anni non solo per Federico, ma per tutti coloro che hanno subito ingiustizie da parte di chi avrebbe dovuto tutelarli dalle ingiustizie stesse, sia un bene prezioso per tutti noi, e approfitto per ringraziarti personalmente.

Vorrei che tu potessi sentire che ti siamo tutti vicini e vicine, come abbiamo provato a farti sentire durante il nostro Congresso a Bologna, in cui hai usato per noi quelle belle  parole (siete una sensibilità organizzata) che sono riuscite a richiamarci , in questi mesi, al nostro compito vero e principale, quello di difendere chi è più debole e di chiedere con forza a questo nostro Stato la garanzia della libertà personale, un bene tutelato dalla nostra Costituzione.
Grazie per quello che hai fatto e per quello che fai, noi siamo con te, puoi contare su di noi.

Un abbraccio.
Francesca Chiavacci» [Jlenia Luraschi, ecoinformazioni]

L’Arci si stringe in un abbraccio affettuoso a Patrizia Moretti

aldroVergognosi gli applausi degli esponenti del Sap agli agenti condannati per la morte di Federico Aldrovandi. L’Arci nazionale con un comunicato stampa, esprime la sua indignazione per l’ovazione che ha accolto, al loro ingresso al congresso del Sap,  i tre poliziotti condannati in via definitiva per la morte di Federico Aldrovandi. «Episodi simili, oltreché oltraggiosi verso la memoria del giovane ragazzo ucciso, devono indurre ad aprire un’ampia riflessione sul ruolo delle forze dell’ordine, che deve essere, sempre,  quello di garanti della sicurezza di tutti. Sono tanti gli episodi che stanno venendo alla luce, grazie alla determinazione e al coraggio dei familiari delle vittime, in cui questo ruolo viene sostituito da comportamenti ingiustificatamente violenti, dall’ accanimento contro persone ormai inermi, fino a provocarne la morte. Abbiamo ancora sotto gli occhi le immagini dei corpi martoriati di Cucchi, Aldovrandi, Uva, solo per citarne alcuni. Ultimo, l’episodio che riguarda la morte di Magherini a Firenze, su cui è stata aperta un’indagine. Ma non possiamo non ricordare anche i comportamenti tenuti dalle forze dell’ordine in occasione di manifestazioni di piazza. Quanto successo a Genova nel 2001 ha aperto una ferita, che si rinnova ogniqualvolta gli agenti infieriscono contro i manifestanti, come documentato anche in occasione dell’ultimo corteo per la casa che si è tenuto a Roma. L’immagine dello stivale del poliziotto che calpesta il corpo della giovane ragazza stesa a terra suscita indignazione e getta discredito anche su chi, tra le forze dell’ordine, rifiuta simili comportamenti. Anche per questo chiediamo che tutti gli agenti in servizio siano dotati di un codice identificativo, così come è finalmente giunto il tempo che nel nostro codice penale venga inserito il reato di tortura. Ma non basta. Accanto a queste misure urgenti appare sempre più necessaria una vera e propria azione di ‘rieducazione’ delle forze dell’ordine, che ne riporti i comportamenti entro le finalità assegnate loro dalla Costituzione e dalla nostra legislazione. A Patrizia Moretti va la nostra affettuosa solidarietà, e a tutti i familiari delle vittime che si battono per ottenere verità e giustizia vogliamo far sapere che l’Arci sarà al loro fianco.»

Buongiorno piazza/ 25 settembre

25-settembre-2013Buongiorno piazza, il 25 settembre 2005 a Ferrara, il diciottenne Federico Aldrovandi muore pochi minuti dopo essere stato fermato dalla polizia nei pressi dell’ippodromo; sono indagati per la sua morte quattro poliziotti condannati in via definitiva il 21 giugno 2012 a 3 anni e 6 mesi per “eccesso colposo in omicidio colposo”. Continua a leggere

Democrazia, giustizia e rispetto. La solidarietà dell’Arci alla famiglia Aldrovandi e al sindaco di Ferrara

aldroIl sit-in organizzato a Ferrara dal sindacato di polizia Coisp, il 27 marzo, per protestare contro la carcerazione dei quattro poliziotti condannati per la morte di Federico Aldrovandi ci ha offeso e indignato. Non solo perché pensiamo che le forze dell’ordine debbano – come e più degli altri cittadini – rispettare le decisioni della magistratura, ma anche perché la scellerata decisione di svolgere la manifestazione sotto le finestre del Comune di Ferrara, dove lavora Patrizia Moretti, la mamma di Federico, dimostra la volontà di provocare una donna che ha subito la perdita più grande. (altro…)

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