Gin Angri

16, 23 e 30 giugno/ Ancora posti disponibili per il Laboratorio di fotografia sociale con Angri, Vacca, Butti e Fontana

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Ci sono ancora posti disponibili per il laboratorio di fotografia e dignità delle persone con Fontana, Angri, Vacca e Butti, tra i più apprezzati fotografi sociali comaschi. Si può iscriversi anche venendo direttamente al primo incontro sabato 16 giugno alle 10 al Centro pastorale Cardinal Ferrari di Como. Dopo l‘incontro introduttivo con Marcello Carrozzo, fotoreporter autore di Itaca, intervenuto allo Spazio Gloria venerdì 18 maggio, partirà sabato 16 giugno al Centro pastorale “Cardinal Ferrari” (viale Battisti, 8 a Como), dalle 10 alle 12,  il laboratorio di fotografia sociale “Scatti migranti”, per il quale sono ancora aperte le iscrizioni. (altro…)

Video/ Parole, immagini e suoni di un cuore all’indice

paoloIl poeta Mauro Fogliaresi e il fotografo Gin Angri hanno presentano con il cantautore Paolo Fan il 26 gennaio nel  Foyer del Teatro Sociale di Como Un cuore all’indice: parole sospese del libraio annuvolato (Oltre il giardino libri, 2016). Già on line sul canale di ecoinformazioni tutti i video dell’iniziativa di Miriam Cimmino.

 

 

26 gennaio/ Un poeta e un fotografo

un-cuore-allindiceGiovedì 26 gennaio alle 18,30 nel Foyer del Teatro Sociale di Como secondo appuntamento con Le metamorfosi, ciclo di incontri con autori capaci di raccontare le trasformazioni del mondo organizzato da Parolario, La Feltrinelli di Como e Teatro Sociale di Como. Il poeta Mauro Fogliaresi e il fotografo Gin Angri presentano il loro ultimo libro Un cuore all’indice: parole sospese del libraio annuvolato (Oltre il giardino libri, 2016). Durante l’incontro interverrà il cantautore Paolo Fan. (altro…)

Crollo al Politeama

politeama angriIncidente venerdì 27 maggio al cinema teatro Politeama (chiuso dal 2015) di Como. Crolla parte del palco mentre con l’assessora Marelli si svolgeva una visita di potenziali acquirenti. Ferita una donna. Foto di Gin Angri.

ecoinformazioni 526/ settimanale/ Referendum, Sanità, Ticosa

526Il 526 del nostro settimanale si apre con un breve ricordo di Nanni Salio, pacifista e maestro di nonviolenza, scienziato per la Pace e della Pace. A lui anche il nostro territorio deve tanto sia per il ruolo che ebbe nella fondazione del Coordinamento comasco per la Pace e nella Scuola diritti umani sia per le tante lezioni alle quali ciascuno di noi ha avuto il privilegio di assistere.

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A Gin Angri il Trofeo internazionale della fotografia

ginangriSarà assegnato domenica 15 novembre a Gin Angri uno dei più importanti fotogiornalisti internazionali, da sempre amico e collaboratore di ecoinformazioni,  il Trofeo internazionale della fotografia, manifestazione giunta alla sua 21^ edizione e organizzata dal Circolo Fotografico Sannita di Benevento. (altro…)

Il paesaggio costruito e fotografato

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Nello spazio di San Pietro in Atrio a Como, una interessante mostra su “uomo” e “paesaggio” nella fotografia contemporanea prova a fare il punto tra le tante possibili opzioni di uno dei temi più indagati della storia dell’arte, non solo occidentale.

L’uomo nel paesaggio vuol dire tutto, evidentemente. E quindi l’aspetto più stimolante dell’esposizione consiste proprio nella verifica delle scelte, inevitabili nel presentare una forzata selezione di immagini.

Diciamo subito che un aspetto decisamente inconsueto è nel confronto a distanza tra il contesto locale e quello internazionale, in particolare cinese. Si ripete sempre che è in quella direzione che bisogna guardare per vedere il futuro, anche dell’arte, ma poi – troppo spesso – ci si rinchiude nel giro del risaputo. Viceversa in questo caso, grazie anche alla collaborazione di collezionisti e gallerie, ci si trova di fronte a uno spaccato di atteggiamenti diversi (di volta in volta alternativi o complementari). Non c’è bisogno di risalire alle rispettive filosofie tradizionali per cogliere una profonda differenza tra il modo di concepire il “paesaggio”, ma ancora prima l’“immagine”, nei due orizzonti culturali. (Di passaggio: bisognerebbe anche riflettere a fondo sui due termini del titolo. Se sul “paesaggio”, parola dal contenuto assai problematico (e forse anche ambiguo) e molto discusso proprio in ambito storico-artistico, il testo di Roberto Borghi nel volume parallelo alla mostra avanza tutta una serie di ipotesi – anche se si potrebbe essere più radicali e discutere perché, alla fine dei discorsi, si torna sempre lì, al paesaggio e non ad altri concetti e verificare a fondo se il termine si adatta davvero alle immagini presentate –, su quell’“uomo” si tace del tutto, mentre a  mio modestissimo avviso bisognerebbe, all’inizio del terzo millennio, porsi il problema di declinare in modo più rispettoso dei generi, e quindi utilizzarlo con maggiore cautela per tutti quei portati idealistici che sottende.)

C’è poi da sottolineare che nel confronto le fotografie “comasche” non sfigurano affatto. Distribuite su un arco di tempo piuttosto ampio (si va da un’immagine di Gin Angri del 1992, a quella di Enrico Cano del 2013, a quella di Andrea Butti del 2014, passando per tutte le altre), presentano visuali e sensibilità molto particolari e soprattutto evidenziano un’alta qualità comunicativa. (Anche in questo caso una nota di passaggio: del tutto casualmente mi è capitato di passare il giorno dopo l’inaugurazione in un luogo ritratto da una delle fotografie di Luciana Gilardoni in mostra – una delle mie preferite, lo dico esplicitamente – e di misurare la complessa relazione tra la realtà e la sua rappresentazione; quello era il luogo – una scaletta a lago in quel di Blevio – e quello era il graffito ritratto, ma lo sguardo era assolutamente originale.)

La mostra – pur di dimensioni contenute – è capace di tanti stimoli e riverberi, e merita quindi una visita attenta a tutte le immagini presentate (assai di più di quelle qui citate).

Un’ultima nota. L’esposizione doveva originariamente svolgersi a luglio in concomitanza con il Lake Como Film Festival, ma non si è poi potuta tenere per difficoltà logistiche. Allora venne realizzato sono il volumetto di accompagnamento, che oggi non corrisponde più alla realtà dell’allestimento a causa di alcuni cambiamenti nella disponibilità delle immagini. Per alcuni versi è un peccato, perché manca la possibilità di avere una memoria precisa di quello che si vede, ma per altri versi è l’occasione di vedere ancora qualche cosa in più.

È un buon esempio di come si possa lavorare con continuità su un’idea di fondo.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Gin-Angri

Gin Angri, Pubblicità Armani in corso Garibaldi a Milano, 1992.

Li Wei

Li Wei, Li Wei falls to Lake Como, 2004.

 

L’uomo nel paesaggio

a cura di Carlo Pozzoni Fotoeditore

con il sostegno di Comune di Como

in collaborazione con Lake Como Film Festival

San Pietro in Atrio, via Odescalchi, Como

fino al 22 novembre

martedì-domenica 10-19

ingresso libero

3 luglio/ Oltre il giardino

numero9Presentazione dell’ultimo numero della rivista e dell’album degli Oltre il giardino project Non tutti i matti vengono per nuocere venerdì 3 luglio alle 18 alla Feltrinelli di Como, in via Cantù 17.

«Oltre il Giardino nasce come associazione nel 2011 a sostegno della rivista che porta il medesimo nome, nata pochi anni prima in un Centro diurno del Dipartimento di salute mentale dell’Azienda ospedaliera Sant’Anna di Como – spiegano gli organizzatori –. Tre anni fa il sodalizio decide di autofinanziarsi e rendersi autonomo, per dare maggiore indipendenza e libertà ai propri soci che sono in buona parte volontari e utenti (per noi cittadini comuni, “utenti” solo nel momento di frequentazione del Centro diurno per le riunioni di redazione). Associazione e giornale non sono solo: “psichiatria e disagio” ma promuovono un’idea di benessere che nasce da un nuovo modo di comunicare, di giocarsi il proprio tempo in modo meno “aziendalistico” e frenetico, dalla promozione di luoghi di cura solari e meno angusti, dal portare il bello in sedi destinate al buio, al cupo, al grigio, al trasandato, da una corretta informazione meno frivola, poco professionale e scorretta».

«Oltre il Giardino diventa associazione anche per promuovere e agevolare tutte le iniziative e le attività nate in parallelo all’uscita del periodico: laboratori di scrittura e fotografia, incontri di arte-terapia e musica, mostre fotografiche, pubblicazione di libri e cataloghi, cura e attenzione per l’area dell’ex manicomio di Como (manutenzione parco, il bosco delle parole dimenticate etc…etc…) – prosegue la nota –. In particolare, l’associazione sostiene ed è sostenuta dalle attività del gruppo musicale Oltre il Giardino project” che da anni accompagna l’uscita del periodico con uno spettacolo di teatro canzone di notevole successo, Nessuno è perfetto, e ad oggi il nuovo progetto musicale: Non tutti i matti vengono per nuocere. Fondatori e responsabili dell’associazione sono Il poeta Mauro Fogliaresi e il fotografo Gin Angri, che, già dagli anni Novanta con il sodalizio Luoghi non comuni, erano impegnati nel mondo del “sociale” culturale sul territorio comasco. Attuale presidente dell’associazione è Giuseppe Bruzzese volontario e peer supporter in carico al Dipartimento. L’associazione è aperta a tutti i cittadini che vogliono contribuire ad un’idea di città meno chiusa, più solidale e cosmopolita». [md, ecoinformazioni]

Oltre il giardino/ Bellezza

oltreilgiardino9È uscito in numero 9 di Oltre il giardino, la rivista, nata come supplemento a ecoinformazioni, oggi diretta da Gin Angri e Mauro Fogliaresi con la grafica di Andrea Rosso, che raccoglie scritti e immagini provenienti dal disagio sociale comasco riassumendo il lavoro sul campo dell’omonima associazione. Questa volta si parla di “bellezza”, in forma di poesia, di espressione artistica, di aspirazione ed esperienza quotidiana. Nelle pagine centrali, una riflessione  sugli Ospedali psichiatrici giudiziari (interventi di Antonio Mastroeni e Lorenzo Gobbini) affiancati da un reportage dall’Opg di Castiglione delle Stiviere (Lorena Bellini, foto di Gin Angri). Il giornale è distribuito (a offerta libera) nelle librerie Dominioni e Feltrinelli a Como e nella la sede di Oltre il giardino (all’interno dell’ex Ospedale psichiatrico nel parco di San Martino) nonché nel corso degli spettacoli di Oltre il giardino project, il gruppo poetico-musicale dell’associazione.

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