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27 Marzo/ L’incontro con Paul Ginsborg

ginsborgUn incontro tra teoria e pratica, tra tentativi di definizione “ideale” e possibili applicazioni nella quotidianità politica. Si può riassumere così Ritratti di famiglia, l’incontro organizzato da Alba, Ife e associazione Territori presso il salone della circoscrizione 7, nella serata di giovedì 27 marzo. Ospiti d’onore, lo studioso italo inglese Paul Ginsborg e Silvana Cesani, assessora alle Politiche Sociali del Comune di Lodi, introdotti e coordinati da Nicoletta Pirotta.

 L’evento ha visto così la presentazione dell’ultima fatica del professore italo inglese, Famiglia Novecento (ed. Einaudi Storia, 35 euro), occasione per l’autore di esplorare l’evoluzione novecentesca della Famiglia, intesa come «istituzione culturale e sociale, idolo da abbattere o ricchezza da spendere, in poche parole soggetto protagonista o semplice oggetto della Storia», quella che la s maiuscola, come ha riportato nelle prime battute lo stesso Ginsborg.

Un campo d’azione molto vasto, nel quale l’esperto ha scelto di concentrarsi su alcune particolari situazioni: «ho voluto limitarmi, se così si può dire- ha continuato l’ex professore di Cambridge – a 5 Paesi, tutti fotografati in momenti estremamente delicati del XX secolo. La Germania nazista, la Russia a cavallo tra zar e soviet, la Spagna in guerra, insieme all’Italia fascista e alla Turchia kemalista, hanno “consentito” una vasta panoramica sul termine Famiglia, a cominciare dalle varie declinazioni del rapporto tra i suoi poli maschili e femminili».

La ricerca ha così dato risultati sorprendenti, almeno rispetto alle premesse. «l’Urss staliniano riservava grande attenzione alla parte femminile, – ha insistito lo scrittore- tanto che lo stesso leader sovietico paragonava la donna all’essenza stessa dello stato rivoluzionario. Non per nulla l’apporto del gentil sesso russo fu decisivo nella vittoria contro il Nazismo, da Stalingrado in poi ».

E arriva tra l’altro da Mosca una delle figure ricordate da Ginsborg nel corso della serata, la militante leninista Aleksandra Kollontaj: « Kollontaj rappresenta quella tensione tra diversi estremi ideali e ideologici, tra l’aspirazione di superamento della famiglia e sua continua comparsa nel pensiero e nella società. Kollontaj, unica donna tra i protagonisti della Rivoluzione d’Ottobre, vide i suoi propositi di “collettivazione famigliare” continuamente frustrati dalla realtà e dai suoi stessi compagni di partito». Contraddizioni che l’accomunano alla seconda personalità richiamata, il futurista Tommaso Marinetti, capace di passare in pochi anni « dal definire la Famiglia una “tenda beduina”, sporca e soffocante, all’avere sentimenti di fortissimo attaccamento per la moglie e le figlie».

Tanta “teoria” quindi, completata poi dal contributo di Silvana Cesana, assessore lodigiano e addetta ai lavori: « a Lodi l’attuale amministrazione, giunta al suo secondo mandato- ha esordito Cesana- si è sempre posta l’obiettivo di fornire alle famiglie i necessari supporti non solo economici, ma anche sanitari e lavorativi, importantissimi in un momento come quello attuale». Alcuni risultati sono stati raggiunti, come « la creazione di una consulta sul tema, allargata alle associazioni ed enti interessati, o strumenti come il dentista sociale, il sostegno psicologico ai componenti famigliari rimasti senza lavoro e la rimodulazione al ribasso di imposte come la Tasi per tutti i nuclei familiari». Tutto questo a monte di numerose difficoltà, individuate dall’amministratrice nell’ «incidenza di una crisi infinita che ha divorato le nostre risorse, nei vari pasticci fiscali che spesso non ci consentono di intervenire con efficacia, in certe discussioni e fraintendimenti che hanno bloccato per esempio per 4 mesi la creazione della sovra citata Consulta, solo per decidere il suo nome».

Teoria e pratica, quindi. Un binomio, quello rappresentato dai relatori, che ha contribuito a fornire un analisi dettagliata, ma di sicuro lontano dall’esaurire un tema così profondo e complesso, come tra l’altro fatto notare da alcuni interventi del pubblico e in parte da entrambi gli esperti. Al termine della serata, la domanda così non può che confermarsi: cos’è la Famiglia? Qual’è la reale incidenza di questo termine? [ Luca Frosini, ecoinformazioni]

 

Punto G 2011. Le liberazione delle donne è civiltà

Mercoledì 16 marzo 2011 alle 18 a Como, nella sala dell’emeroteca della Circoscrizione 7 in via Collegio dei Dottori, Monica Lanfranco –  direttora di Marea, trimestrale di attualità e riflessioni, storie e racconti, critica e informazione per dire lo stare al mondo delle donne –  presenterà l’iniziativa Punto G 2011. Le liberazione delle donne è civiltà (Genova 24 – 26 giugno). L’iniziativa, organizzata da Donne in nero e Ife – Iniziativa Femminista Europea, sarà conclusa dal coro Le belle di note, diretto da Mariateresa Lietti.  (altro…)

Giornata internazionale contro la violenza alle donne martedì 25 novembre

violenza-donne«La violenza sulle donne è uno dei crimini più diffusi e spesso nascosti e colpisce almeno il 20 per cento della popolazione femminile a livello mondiale» spiega  Telefono donna «è negazione della parità di diritti e opportunità, violazione, mutilazione o sfregio del corpo, sopraffazione e distruzione dell’identità e della dignità personale, deprivazione economica, segregazione, riduzione in schiavitù, stupro coniugale o di guerra. Negli ultimi anni, nel territorio comasco 2094 donne si sono rivolte a Telefono Donna, 259 solo nel 2007».

L’associazione comasca ha organizzato, insieme all’Unione provinciale commercio turismo servizi la distribuzione, fino ad esaurimento, di migliaia di sacchetti per il pane su tutto il territorio provinciale, in collaborazione: «Sarà un sacchetto di carta per il pane, identico agli altri e con la stessa funzione, ma con una scritta insolita: “Per molte donne la violenza è pane quotidiano”. Insieme allo slogan, vengono riportate indicazioni utili per chiedere aiuto.
Convegno nella Sala Ovale a Villa Gallia, sede dell’Amministrazione provinciale in via Borgovico, per presentare un protocollo d’intesa tra istituzioni comasche e terzo settore per combattere il fenomeno dei maltrattamenti nei confronti delle donne e dei minori «il frutto di un lavoro di dialogo e confronto tra i vari rappresentanti delle istituzioni locali con il mondo associativo e del Terzo Settore – si legge in una nota della Provincia di Como –  l’Amministrazione provinciale, la Prefettura, la Questura, il Comando provinciale dell’arma dei carabinieri, gli ospedali comaschi, il Provveditorato agli studi, l’Azienda sanitaria locale, gli Uffici di piano, le Associazioni di volontariato operanti nel territorio».
Programma:
Alle 10.30, introduzione ai lavori dell’assessore ai Servizi sociali e pari opportunità provinciale Simona Saladini;
Alle 10.40, 25 novembre Giornata Internazionale contro la violenza alle donne, Ierta Zoni, presidente Associazione Telefono donna;
Alle 10.45, Il protocollo, le linee guida e le azioni per l’anno 2009, Paola Della Casa, coordinatrice del tavolo tecnico di lavoro;
Alle 11, interventi a cura dei singoli enti/ associazioni presenti;
Alle 11.30, Il servizio Svs presso la Clinica Mangiagalli di Milano, Donatella Galloni;
Alle 12.15, aperitivo.
Proiezione del film Racconti da Stoccolma di Anders Nilsson, vincitore dell’Amnesty International Film Award, al 57° Film Festival di Berlino (2007), al cinema Astoria di Como, in collaborazione con l’assessorato Solidarietà sociale e pari opportunità della Provincia. Una serata in cui interverranno Simona Saladini e l’assessore alle Pari ppportunità del Comune di Como Anna Veronelli.

Il 29 novembre alle16 in Biblioteca Comunale a Como, piazzetta Lucati, si terrà una conferenza della psicologa Elvira Reale sul tema Prima della depressione. I rischi per la salute delle donne, per la promozione dei gruppi di auto mutuo aiuto Lunaelealtre (progetto finanziato dalla L.R. 1/08 art.36 e approvato dalla ASL di Como).
Il 25 novembre verrà simbolicamente lanciato in tutta Europa l’Appello per la libertà di scelta delle donne promosso da Iniziativa femminista europea per un’altra Europa (Ife) che chiede al Parlamento europeo di garantire il diritto all’interruzione volontaria della gravidanza in tutti i paesi dell’Unione con l’obiettivo della raccolta di un milione di firme. Il primo appuntamento per la raccolta sarà un banchetto venerdì 5 dicembre in piazza San Fedele a Como dalle 15 alle 16.30.

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