Inquinamento aria Como

Aria tossica/ Due giorni di (quasi) tregua

polveri 5 gennaio 2016Sabato 4 e domenica 5 gennaio l’Arpa ha rilevato a Como città un livello di polveri sottili sempre elevato, ma finalmente sotto la soglia dei 50 microgrammi metro cubo. Se la tendenza alla diminuzione perdurasse (difficile essere così ottimisti vista anche la bella giornata del 6) la fase acuta potrebbe essere superata offrendo alle amministrazioni e ai cittadini l’agio di adottare i necessari provvedimenti strutturali da tutti ritenuti preferibili a quelli emergenziali. 

Aria tossica/ Cosa fa la società civile?

28 dicembreForse anche a Como la “società civile” potrebbe attrezzarsi a fare prima e meglio delle istituzioni. Il dato del 28  dicembre delle Pm10 e delle Pm2,5, comunicato dall’Arpa (con incomprensibili ore di ritardo)  evidenzia un ulteriore peggioramento gli l’ennesimi superamenti della soglie di legge.  A fronte di un’emergenza che durerà a fasi alterne per anni manca un’azione civica che boicotti ad esempio le iniziative costose e dannose per la salute come i fuochi d’artificio comunali e non. Manca un’azione civica che boicotti l’affluenza al trionfo del consumismo compulsivo e in grado di concentrare inquinanti e disvalori al centro di Como con conseguenze deleterie per la salute di tutti.

Legambiente/ Risparmiare all’aria (e ai polmoni) almeno i fuochi d’artificio

legambienteLegambiente chiede nuovamente interventi per affrontare l’emergenza aria a Como. Mentre il governo della città è impegnato attivamente a spiegare perché i provvedimenti proposti (e applicati in altre città) non sono opportuni, giusti, efficaci e applicabili, Legambiente cerca di rappresentare la città che vorrebbe si agisse in positivo con provvedimenti efficaci, opportuni, giusti e applicabili. Dopo la proposta di blocco del traffico oggi Legambiente chiede vengano almeno evitati i fuochi d’artificio del 31 dicembre. Nel seguito il Comunicato del Circolo Angelo Vassallo. (altro…)

ecoinformazioni on air/ Riscaldamento lariano

logo ecopopIl servizio di Gianpaolo Rosso in onda il 4 dicembre su Radio popolare. Ascoltalo Metroregione. Anche sul Lario si fanno sentire gli effetti del cambiamento climatico, lo rivela la Coldiretti che ha elaborato dati diffusi alla Cop 21 di Parigi.

A Como la temperatura massima media è passata dai 14,39 gradi registrati tra il 2005 e il 2014 ai 16,47 rilevati nei primi dieci mesi del 2015.

Grande gioia e buone prospettive turistiche per i tanti giorni senza pioggia che confermano Como come seconda città meno piovosa della Lombardia dopo Sondrio, ma il risvolto negativo è l’incremento delle polveri sottili che hanno superato dall’inizio dell’anno già 38 volte i 50 microgrammi metro cubo giungendo anche oltre i 100 microgrammi metro cubo.

Valori preoccupanti tanto che l’assessore all’Ambiente del Comune di Como Bruno Magatti ha scritto una lettera ai cittadini e, pur dichiarandosi convinto che i buoni comportamenti individuali siano utili ma non risolutivi, chiede ai comaschi di usare meno le auto e di abbassare la temperatura dei riscaldamenti. [Gianpaolo rosso, ecoinformazioni]

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