Aria tossica/ Cosa fa la società civile?
Forse anche a Como la “società civile” potrebbe attrezzarsi a fare prima e meglio delle istituzioni. Il dato del 28 dicembre delle Pm10 e delle Pm2,5, comunicato dall’Arpa (con incomprensibili ore di ritardo) evidenzia un ulteriore peggioramento gli l’ennesimi superamenti della soglie di legge. A fronte di un’emergenza che durerà a fasi alterne per anni manca un’azione civica che boicotti ad esempio le iniziative costose e dannose per la salute come i fuochi d’artificio comunali e non. Manca un’azione civica che boicotti l’affluenza al trionfo del consumismo compulsivo e in grado di concentrare inquinanti e disvalori al centro di Como con conseguenze deleterie per la salute di tutti.


la società civile comasca purtroppo sta accettando anche la prosecuzione dell’infame inutile costosissimo e pericoloso progetto delle paratie a lago ….che terrà impegnate diverse generazioni comasche nei costi di manutenzione