Braga/ Risorse adeguate per far fronte ai danni
Le parole di Chiara Braga, deputata comasca del PD, sul maltempo nel comasco: «Occorre lo sforzo di tutti nel sostenere azioni di prevenzione e adattamento alla crisi climatica»
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(altro…)Elisabetta Patelli, presidente onoraria dei Verdi della Lombardia, in un comunicato richiede a gran voce un piano di adattamento climatico per il territorio comasco.
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Si è svolto nel pomeriggio di lunedì 17 novembre in Prefettura a Milano, un vertice sul maltempo alla presenza del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio e il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli. Dopo le tappe in Liguria e in Piemonte, le due regioni più colpite insieme alla Lombardia, Gabrielli e Delrio hanno incontrato il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, il prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca, il presidente Roberto Maroni e i rappresentanti degli enti locali lombardi. La città e il territorio comasco sono stati rappresentati dal sindaco Mario Lucini, dal prefetto Bruno Corda e dal presidente della Provincia Maria Rita Livio. «Si è trattato di un incontro importante e ci conforta l’adeguata attenzione assicurata dalla presenza di Del Rio e Gabrielli – commenta Lucini – Ci è stata presentata la possibilità che vengano svincolate dal patto di stabilità le risorse necessarie a contrastare il dissesto idrogeologico. Per la richiesta dello stato di emergenza da presentare al Governo, spetta alla Regione decidere e quindi attendiamo questa valutazione. Per quanto ci riguarda, non appena il tempo ce lo consentirà, procederemo con una verifica di tutte le situazioni aperte per dare adeguata soluzione ai problemi». [Jlenia Luraschi, ecoinfomazioni]
Il servizio del 14 ottobre di Michele Donegana per Radio popolare. Ascolta il servizio audio.Leggi il testo. Il maltempo imperversa su Como e i forti acquazzoni degli ultimi giorni hanno provocato diversi disagi. Paese più colpito Blevio dove sono state evacuate anche alcune famiglie, allagamenti in altre parti della provincia, come a Asnago o nello stesso capoluogo a causa dell’ingrossamento della Roggia Valduce. E a Como si è assistito anche alla ormai consueta fuoriuscita di liquami in piazza Cavour. Proprio in riva al lago nel bacino che, come di consueto, si è riempito di tonnellate di detriti: legname, fogliame e rifiuti portati a valle dai torrenti che scendono impetuosi dalle montagne lariane. Una situazione critica con un’immensa distesa di rifiuti che dovranno essere rimossi. Ma l’operazione potrà essere difficoltosa. Già all’inizio dell’estate sono sorte polemiche fra Palazzo Cernezzi e Villa Saporiti. Il battello spazzino della Provincia, in comodato d’uso al Comune, era in riparazione ed è l’unico che può entrare all’interno della diga foranea. L’Amministrazione provinciale secondo la convenzione, che terminerà a metà 2015, garantisce la manutenzione del natante, i costi del carburante e la metà dei costi di smaltimento dei detriti fino a un massimo di 35mila euro iva esclusa. E proprio le spese sono un problema, sia per Palazzo Cernezzi, sia per Villa Saporiti, che ha già annunciato di non avere più fondi. [Michele Donegana, ecoinformazioni]