Palestina

Palestina: dal miraggio di Oslo all’apartheid e ai banthustan

Mariateresa LiettiLa serata di Oltre lo sguardo del primo dicembre con la proiezione del film Miral di Julian Schnabel ha fornito l’occasione, animata da Mariateresa Lietti delle Donne in nero, per discutere, con i partecipanti all’incontro che hanno riempito la sala della sede dei Missionari comboniani di Rebbio, della storia del dramma palestinese e dell’oppressione violenta ancora in corso ad opera del governo israeliano e del suo esercito occupante. Guarda sul canale di ecoinformazioni i video della serata alla quale è intervenuto anche Ugo Giannangeli che ha invitato alla partecipazione al convegno su Guerra e informazione di sabato 7 dicembre nella sede dei Comboniani di Venegono Superiore (Va).

Tre esperienze dalla Palestina

LocandinaA3Circa sessanta persone hanno partecipato alla riflessione sulle convivenze possibili in Palestina. L’incontro si è svolto martedì 14 maggio al cineteatro di Rebbio come evento collaterale alla mostra La Palestina della convivenza. I tre ospiti della serata, coordinati da Ugo Giannangeli, hanno discusso di nakba, sionismo, occupazione. (altro…)

Nakba/ 15 maggio in nero e in silenzio

maninaPresenza silenziosa delle Donne in nero in via Carducci [se piove sotto i portici dell’ex chiesa di San Francesco] a Como. La manifestazione pacifista mercoledì 15 maggio si svolge nel giorno del disastro, della catastrofe, dell’apocalisse, della Nakba, la distruzione di villaggi, l’espulsione, l’uccisione e la dispersione dei palestinesi per la creazione dello Stato d’Israele in terra di Palestina il 15 maggio 1948. L’iniziativa si collega alla mostra La Palestina della convivenza – Storia dei Palestinesi 1880 – 1948. Leggi  il  volantino che sarà distribuito durante la presenza. (altro…)

Buongiorno piazza/14 maggio

Muro palestinaBuongiorno piazza, il 14 maggio 1948 Israele si autoproclama stato indipendente e istituisce un governo provvisorio. Nel 1947 l’Assemblea delle Nazioni Unite (che allora contava 52 Paesi membri), dopo sei mesi di lavoro da parte dell’Unscop (United Nations Special Committee on Palestine), il 29 novembre approvò la Risoluzione dell’Assemblea Generale n. 181, con 33 voti a favore, 13 contro e 10 astenuti, che prevedeva la creazione di uno Stato arabo  Continua a leggere→

La Palestina a Como

LocandinaA3La Palestina della convivenza – Storia dei Palestinesi 1880 – 1948, riempie l’ex chiesa di San Francesco a Como. Per l’inaugurazione allo Spazio Ratti, in largo Spallino 1 a Como, della mostra che sarà aperta dall’11 al 25 maggio più di  cento persone hanno seguito il saluto del sindaco di Como Mario Lucini (video),   gli interventi di Michele Luppi (video 1, ) e Adriana Mascoli (video 1, 2) a nome degli organizzatori e di Khader Tamimi (video) presidente della Comunità palestinese di Lombardia. Tra i presenti consiglieri comunali, l’assessora Gisella Introzzi, molti e molte appartenenti alla comunità palestinese comasca e a alle tante organizzazioni che insieme hanno reso possibile l’iniziativa. L’inaugurazione si è conclusa con un rinfresco palestinese a cura della Sara e Amal della Comunità palestinese di Lombardia. Presto on line i video dell’iniziativa. 

La Palestina della convivenza/ Inaugurazione sabato 11 maggio

palestina della convivenzaLa Palestina della convivenza – Storia dei Palestinesi 1880 – 1948, mostra allo Spazio Ratti, in largo Spallino 1 a Como, dall’11 al 25 maggio; inaugurazione sabato 11 maggio alle 18. L’apertura della mostra sarà preceduta a  Cantù il 2 maggio a  Como il 3 e a Erba il 5  dalla proiezione del docufilm Palestina per principianti e da testimonianze dalla Palestina. (altro…)

Resistenza e Memoria con Vittorio “Vik” Arrigoni

Memoria Precaria 2013

Anche quest’anno a Erba si è ricordato il 25 Aprile, Festa della Liberazione dal nazi-fascismo, durante “Memoria precaria”, giornata organizzata dai giovani dell’associazione Erbattiva, che da otto anni si impegnano nella realizzazione dell’evento (altro…)

Buongiorno piazza/ 27 aprile

MaryBuongiorno piazza, il 27 aprile 1990 in Palestina, furono chiusi tutti i luoghi di culto cristiani e musulmani.  Tre anni dopo la prima intifada che aveva provocato 20.000 vittime tra i palestinesi, l’11 aprile 1990, 150 coloni armati avevano occupato l’Ospedale di San Giovanni a Gerusalemme est, sotto controllo del patriarcato ortodosso. Il gruppo dei  coloni apparteneva a un’organizzazione fondata nel 1984 col compito di sostituire tutti i monumenti religiosi con un terzo tempio ebraico. Per protestare contro le invasioni dei nazionalisti ebrei nei luoghi sacri, vennero conseguentemente chiuse al pubblico per 24 ore la Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme, le chiese di Nazaret e Betlemme e le moschee della Rocca e di Al AqsaContinua a leggere→

Bab-al-Shams e Bil’in a Seregno

blog-palestina-seregnomodLa breve ma intensa esperienza di Bab-al-Shams, il villaggio insediato dagli attivisti palestinesi sulle proprie terre a est di Gerusalemme destinate dal governo di Israele a un gigantesco insediamento di coloni ebrei, ha risvegliato l’interesse per i Comitati di resistenza popolare che con la forza della non-violenza si oppongono alla violenza dell’occupazione israeliana della Palestina. A loro è stata dedicata la serata del 25 gennaio al Cinema Roma di Seregno, con una notevole partecipazione di pubblico.

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Palestina per principianti

IMG_20130113_184344Un centinaio di persone – molti i giovani –  ha partecipato alla Galli di Como domenica 13 gennaio all’incontro, organizzato dalle Donne in nero e da ecoinformazioni,  Palestina per principianti – Educazione sentimentale di un bassista rockabilly di Francesco Merini. Dopo l’introduzione di Adriana Mascoli la proiezione del documentario ha permesso una lettura “leggera”,  ma per nulla superficiale del dramma determinato dall’occupazione israeliana dei territori palestinesi.  Alla proiezione  e seguito l’intervento di  Mirna Al Azzeh protagonista del documentario che ha approfondito i temi trattati e illustrato le condizioni di vita non solo nel campo profughi di Betlemme dove è stato girato il film,ma in tutta la Palestina. Dopo una  serie di interventi del pubblico  il regista Francesco Merini e l’altro protagonista Simone Zimmy Martini  hanno illustrato il decisivo contributo per la realizzazione del filmato delle molte persone che lo hanno reso possibile.  

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