Possibile Como

È vergognoso che il comune di Como dia visibilità ad un movimento fascista

«La notizia, uscita  su comozero.it, di un possibile accordo tra il Comune di Como (nella persona dell’assessore a Parchi e Giardini, Marco Galli) e il leader regionale di Forza Nuova ci lascia (quasi) senza
parole. (altro…)

Possibile solidale con Paco-Sel

nocostituzionaleÈ proprio vero che riforma costituzionale renziana crea problemi e avvelena il clima politico. Così mentre il Parlamento è stato bloccato per mesi dal tentativo del dominus del Pd e del governo di cancellare una parte della Costituzione per passare alla storia ed è quindi stato distratto dai problemi reali del paese, anche localmente le forze politiche devono cimentarsi su una questione davvero singolare che si fa fatica a credere sia centrale per i cittadini e le cittadine lariane: è legittimo criticare il capo del governo? Per il Pd cittadino l’appoggio di Paco-Sel al No al referendum contro la riforma costituzionale  sarebbe tradimento della coalizione che sostiene il sindaco Lucini per Paco-Sel e  Sel è ordinaria dialettica politica. Nella querelle entra ora anche Possibile per sostenere il Comitato comasco per la democrazia costituzionale del quale fa parte insieme a tutte le forze della sinistra lariana e per esprimere piena solidarietà a Paco-Sel. Leggi nel seguito il comunicato del Comitato Como Possibile Margherita Hack. (altro…)

Referendum Possibile/ Impossibile

sinigagliafirmeReferendum im-possibile per mancanza di un numero adeguato di firme quello che  a Como ha raccolto l’adesione di più di 700 persone. Naturale l’amarezza degli attivisti lariani dopo l’annuncio dato da Civati della rinuncia alla presentazione delle firme in Cassazione. Non è bastata a livello nazionale né la determinazione dei civatiani, né il sostegno venuto da altre forze della sinistra che hanno collaborato alla raccolta pur non essendo promotrici dell’iniziativa che si è caratterizzata come azione fondativa del gruppo Possibile.  Troppo piccolo il gruppo promotore, troppo forte il boicottaggio mediatico, troppa fretta nella proposizione di quesiti che non hanno tenuto conto delle istanze dei movimenti reali esistenti (clamorosa da questo punto di vista l’incapacità mostrata dai promotori di concordare con il movimento della Lip il percorso contro la “Buona scuola” di Renzi). Un’occasione sprecata, ma non del tutto, lo confermano le dichiarazioni di Paolo Sinigaglia che su fb ringrazia attivisti e firmatari e si dice comunque soddisfatto dell’avventura vissuta.

«Come sapete non si va in Cassazione a depositare le firme per i referendum: non abbiamo il risultato pieno, non avremo sul tavolo le nostre proposte all’attenzione del paese ma abbiamo dato prova di una mobilitazione straordinaria, seppur con i nostri limiti e purtroppo in solitudine.
Il primo obiettivo però è raggiunto: abbiamo costruito una rete, siamo stati gli unici là fuori ad esserci, a fare qualcosa di non omologato: a fare politica in poche parole.
Sono particolarmente contento del nostro gruppo che é stato piuttosto affiatato e ha ottenuto un ottimo risultato viste le condizioni pazzesche.
Insomma grazie è la parola da dire in questo momento a tutti: abbiamo piantato un seme per fare in modo che sia ‪#‎Possibile un’alternativa in questo paese». [Paolo Sinigaglia, da Facebook]

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