Processo Afs

La legge è uguale per tutti, ma i neri sono tutti uguali

La durissima sentenza che ha colpito il 2 luglio i quattro imputati dell’aggressione, avvenuta il 5 giugno, a due autisti dell’Afs, continua a sollevare dubbi soprattutto sulla severità delle pene inflitte e sulla fondatezza del riconoscimento di due di loro che hanno dichiarato, inascoltati, l’estraneità ai fatti portando in aula testimoni per dimostrarlo. In attesa dell’appello, pubblichiamo il resoconto delle udienze del processo e le considerazioni di Amanda Cooney, una delle volontarie della” Bella Como”, che chiede attenzione per questa vicenda troppo presto e troppo male archiviata come teppismo di migranti e frettolosamente attribuita a ragazzi neri “riconosciuti”  ma per molti indistinguibili da altri e per la difesa del tutto innocenti. (altro…)

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