Regione Lombardia

5 milioni per la navigazione sui laghi lombardi

lago di comoSbloccati i finanziamenti per interventi da concludere entro la fine del 2015. La Lombardia concede 900mila euro per il Lario per interventi per quasi 1,9 milioni di euro.

 

«Le cinque Autorità di bacino lacuale (Maggiore, Ceresio, Como, Iseo, Garda) possono avviare gli interventi previsti per lo sviluppo della navigazione turistica e di linea» dichiara Alberto Cavalli, assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità dopo la sottoscrizione, con i rispettivi presidenti, delle convenzioni che sbloccano 4,77 milioni di euro già messi a disposizione dalla Regione.

«La Lombardia è la regione italiana con più vie navigabili e vanta quasi 500 chilometri di coste e 9 milioni di passeggeri trasportati ogni anno – ricorda un comunicato regionale –. Oggi le cinque Autorità di bacino gestiscono la quasi totalità del demanio dei nostri laghi. Sono 146 i Comuni consorziati e 143 le aree portuali gestite».

Si tratta di fondi: «Per il miglioramento del trasporto e la valorizzazione delle sponde (attraverso la riqualificazione di porti e pontili), per la navigazione pubblica e da diporto, nonché per la realizzazione di passeggiate a lago».

Regione Lombardia contribuirà con 4,77 milioni a cui si sommeranno 3,3 dei Comuni interessati per cantieri avviati nel 2014 che dovranno concludersi entro la fine del 2015, inoltre: «Con le convenzioni sottoscritte vengono “liberati” anche 150mila euro per il servizio di sicurezza e vigilanza delle vie navigabili», di cui 34mila andranno all’Autorità di bacino del Lario.

Nello specifico l’intervento regionale sul Lario, che comprende 32 zone portuali per 62 Comuni consorziati e 10 zone portuali per 7 Comuni non consorziati, ammontano a 962mila euro (790mila per i Comuni comaschi e 172mila per quelli lecchesi), si potrà quindi realizzare opere per un totale di 1.890.129 euro nei Comuni di Colonno, Vercurago, Gravedona, Cernobbio, Lierna, Tremezzo, Cremia e Pianello del Lario, per piste ciclabili, passeggiate a lago e la riqualificazione di aree portuali.

Precisamente gli interventi sono:

«- Colonno: riqualificazione e messa in sicurezza tratto spiaggia a lago e messa in pristino aree lacuali con presenza di manufatti in cemento non più adibiti a scarico acque reflue, 70mila euro;

– Vercurago: completamento pista ciclabile sul lungolago, 22mila euro;

– Gravedona: l’intervento costituisce il completamento della rete ciclopedonale di collegamento lungolago tra Cremia e Sorico, ultimo Comune dell’Alto lago, e prevede la realizzazione dei tratti attualmente mancanti tra i Comuni di Vercana e Domaso, tra Domaso e Gravedona ed Uniti e in Comune di Gravedona. Lo stanziamento ammonta a 400mila euro;

– Cernobbio: riqualificazione area portuale, riva e pontili di attracco, 110mila euro;

– Lierna: riqualificazione piazza IV novembre e discesa a lago (passeggiata Castiglioni), 150mila euro;

– Tremezzina: riqualificazione ambientale e turistica tratto lungolago – sistemazione marciapiede a lago, 90mila euro;

– Autorità di bacino del Lario e dei laghi minori: completamento tratto passeggiata a lago, collegamento Comuni di Cremia e Pianello del Lario, 120mila euro». [md, ecoinformazioni]

Paratie intesa Comune-Regione

lungolago comoPalazzo Cernezzi incontra il Pirellone, la scadenza per la variante rimane il 30 settembre.

 

In un comunicato congiunto l’assessora al Territorio, urbanistica e difesa del suolo di Regione Lombardia Viviana Beccalossi e il sindaco di Como Mario Lucini parlano di: «Un incontro utile e positivo».

Un appuntamento arrivato dopo le sollecitazioni della Regione e la presentazione di un progetto condiviso con l’azienda che si occupa del cantiere delle opere di protezione a lago, Sacaim, da parte dell’Amministrazione comunale.

«Il comune di Como si impegna a presentare il progetto della perizia di variante entro il 30 settembre – aggiungono Beccalossi e Lucini –, come richiesto da Regione Lombardia, che, da parte sua, una volta ricevuta la documentazione, si muoverà nei tempi più celeri possibili per verificare approfonditamente il contenuto della stessa e procedere quindi all’approvazione della variante». [md, ecoinformazioni]

Ancora fondi per gli ospedali lombardi

ospedale cantù340 milioni per 30 progetti di edilizia sanitaria 3 per l’ospedale di Cantù.

 

«Trecentoquaranta milioni di euro per 30 progetti di edilizia sanitaria, fra cui alcuni particolarmente rilevanti, come il Project Financing di Brescia, il nuovo Ospedale dei bambini di Milano, il restyling degli Ospedali Sacco di Milano, Poma di Mantova e Macchi di Varese» questo ha approvato mercoledì 10 settembre la Giunta regionale lombarda, dopo un altro recente finanziamento, «Ora sarà compito degli uffici ministeriali valutare la documentazione presentata e dare il via libera alla concessione dei fondi».

Per il Comasco sono previsti 3.036.539,09 euro per l’Azienda ospedaliera Sant’Anna per: «Opere di adeguamento alle normative antincendio del presidio Ospedaliero di Cantù, realizzazione di un nuovo comparto operatorio, realizzazione blocco ascensori e opere di adeguamento normativo edificio “M”, adeguamento degli impianti cucine e mensa edificio “A”» (gli interventi in dettaglio). [md, ecoinformazioni]

Razionalizzazione gestione parchi

montorfano_pLa Commissione regionale agricoltura approva la gestione della Riserva naturale del lago di Montorfano da parte del Parco regionale Valle del Lambro.

 

Mercoledì 10 settembre la VIII Commissione agricoltura del Consiglio regionale: «Ha approvato all’unanimità la proposta di atto amministrativo che prevede l’attribuzione della gestione della Riserva naturale del lago di Montorfano al Parco regionale della Valle del Lambro – annuncia una nota del Partito democratico regionale –. Il documento dovrebbe passare il vaglio dell’Aula entro settembre».

«Il consorzio che gestiva la riserva è stato soppresso in attuazione della legge del 2009 sul contenimento dei contributi statali e con due delibere del 2013 la Giunta regionale aveva assunto le funzioni necessarie al suo temporaneo funzionamento, in attesa della nomina di un nuovo ente gestore – rammenta il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri –. Ci sembra una soluzione che soddisfa tutte le parti coinvolte nella difesa di un’area di particolare pregio, e che razionalizza la gestione delle aree soggette a tutela, nel rispetto degli enti direttamente interessati. È stato prevista, infatti, anche una specifica convenzione tra i Comuni di Montorfano e Capiago Intimiano e il Parco Valle del Lambro, al fine di tenere in debita considerazione la volontà dei Comuni territorialmente competenti in merito alle funzioni generali di indirizzo e controllo sugli atti futuri». [md, ecoinformazioni]

30 milioni per gli ospedali lombardi

santannaUn investimento della Giunta regionale per l’ammodernamento delle strutture, mezzo milione di euro per il S. Anna.

 

«La Commissione delle tecnologie sanitarie istituita alcuni mesi fa si è occupata di fissare criteri oggettivi e modelli standard per analizzare le istanze di ciascuna Azienda sanitaria in riferimento all’acquisizione di nuove apparecchiature e ai relativi bisogni tecnologici – dichiara il vicepresidente e assessore alla Salute Mario Mantovani –. Sulla base del lavoro svolto dagli uffici e dalla Commissione sono stati dunque definiti parametri di riferimento, a cominciare dalla necessità di incrementare la qualità delle apparecchiature mediche, il che significa anche un maggior risparmio negli interventi di manutenzione, oltre che un evidente abbattimento dei rischi dovuti al loro malfunzionamento».

«In particolare, nell’assegnazione dei fondi – conclude Mantovani – abbiamo voluto valorizzare tutte le realtà ospedaliere pubbliche tenendo conto anche dei finanziamenti assegnati alle aziende in altri recenti provvedimenti».

Per l’Azienda ospedaliera S. Anna di Como sono previsti 550mila euro. [md, ecoinformazioni]

Convenzione per il rischio sfratti

facciatapalazzocernezziStanziati 440mila euro per Como per progetti di mantenimento delle locazioni.

 

«Su proposta dell’assessore al Patrimonio alla casa e alle politiche abitative Marcello Iantorno la Giunta [di Como] ha approvato ieri [mercoledì 30 luglio] lo schema di convenzione e il progetto condivisi con Regione Lombardia nell’ambito del Fondo Sostegno ai cittadini per il mantenimento dell’abitazione in locazione – spiega un comunicato del capoluogo lariano –. Como, insieme a Brescia, Bergamo, Bresso, Cesano Boscone, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Corsico, Cremona, Cusano Milanino, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Monza, Pavia, Sesto San Giovanni, Sondrio, Varese, figura tra i comuni “ad alta tensione abitativa”, ossia quelli dove si concentra il 90% degli sfratti. l fondi stanziati – per Como sono circa 440mila euro – saranno destinati a sperimentare nuove iniziative a sostegno dei cittadini, che non riescono a pagare il canone di affitto sul libero mercato e si trovano in situazione di morosità incolpevole, legata quindi a eventi che hanno modificato le reali possibilità economiche della famiglia».

«Soltanto nel 2013 il Tribunale di Como ha registrato 700 sfratti – ricorda Iantorno –. Numeri allarmanti e che impongono interventi. Da parte nostra abbiamo già iniziato a coinvolgere le associazioni dei proprietari di case e degli inquilini perché solo ragionando tutti insieme potremo trovare le soluzioni idonee a evitare gli sfratti incolpevoli. Le azioni che intraprenderemo saranno distinte tra quelle a prevenzione o sospensione di situazioni a rischio di sfratto e quelle a sostegno della ricerca di nuove soluzioni abitative, attraverso l’istituzione di un fondo di garanzia».

«Questo fondo non esaurisce le politiche per le abitazioni – termina l’assessore –, ma costituisce una prima interessante modalità utile a preparare il terreno per futuri interventi e per assicurare alle persone il diritto di vivere in abitazioni dignitose e sicure». [md, ecoinformazioni]

Interpellanza del M5s sul direttore dell’Asl di Como

movimento 5 stelle lombardiaIl Movimento 5 stelle lombardo denuncia: «Direttore a processo ma non lascia».

 

In Regione Lombardia: «Alla luce delle indagini che coinvolgono il dottor Giancarlo Bortolotti, attuale direttore amministrativo dell’Asl di Como, rinviato a giudizio per le gare d’appalto riguardanti le auto a noleggio di diversi enti pubblici il Movimento 5 stelle Lombardia ha depositato una interpellanza».

«I fatti contestati al dottor Giancarlo Bortolotti risalgono al 2008 quando era direttore del Dipartimento tecnico amministrativo dell’Azienda ospedaliera Istituti clinici di perfezionamento di Milano – afferma Dario Violi, consigliere regionale M5s –. Non si comprende come il direttore generale dell’Asl di Como abbia potuto “assumere” nel proprio staff, in una struttura pubblica regionale qual è l’Asl di Como, una persona già coinvolta nelle inchieste giudiziarie delle varie gare di appalto».

«Con l’interpellanza chiediamo come mai non sono stati presi provvedimenti quando ancora, nel 2008, ricopriva l’incarico all’interno dell’Icp – termina Violi – e quali sono gli interventi che l’assessorato ha posto in essere per risolvere il problema riguardate la posizione lavorativa di un dirigente di una struttura sanitaria pubblica qual è appunto l’Asl di Como. Vogliamo che la Giunta intervenga immediatamente, situazioni simili non sono più accettabili». [md, ecoinformazioni]

Il Consiglio regionale approva la Zes

lombardia - svizzeraLa Lombardia chiede l’istituzione della Zona a economia speciale sul confine con la Svizzera, Maroni: «Sono molto soddisfatto». Mentre per il Pd si tratta di una proposta inefficace.

 

«Sono molto soddisfatto dell’approvazione, da parte del Consiglio regionale, della nostra legge, che istituisce in Lombardia le Zes, Zone a economia speciale – afferma Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia –. Si tratta di uno strumento utilissimo per sostenere l’economia e le imprese lombarde e per contrastare la delocalizzazione: in questo modo, per la prima volta, si procede a una riduzione significativa della pressione fiscale per le imprese nelle zone di confine. Invierò subito il testo della legge al Parlamento, chiedendo al Governo e alle forze politiche di approvarla il più rapidamente possibile».

«Questo è il punto di partenza, l’obiettivo è estendere a tutta la Lombardia i benefici previsti dalle Zes, perché tutta la Lombardia merita di essere a una Regione a Statuto speciale – prosegue il presidente lombardo –. Questa legge conferma l’impegno concreto della Regione a sostegno del tessuto economico-produttivo, dell’occupazione e del lavoro».

«L’unico rammarico – ha attaccato Maroni – è che, ancora una volta, l’opposizione, con un atteggiamento puramente ideologico e autolesionista, abbia votato contro una legge che prevede che le tasse pagate dai Lombardi restino sul territorio lombardo».

Di «occasione persa» parla invece il Partito democratico, per cui si tratta di: «Un provvedimento che non servirà a contrastare efficacemente la delocalizzazione delle imprese dove è più conveniente produrre».

Per questo il consigliere democratico comasco Luca Gaffuri si è astenuto: «Buona l’idea, che risponde certamente ad una problematica importante, non solo lombarda, ossia il fenomeno dello spopolamento industriale di alcune aree della regione, particolarmente quelle di confine, attratte dalla convenienza retributiva e fiscale della Svizzera o di altri Paesi. Ma lo strumento non è adeguato: far coincidere l’istituzione delle zone speciali con aree geografiche invece che con aree a particolare criticità e, soprattutto, legarle al percorso della carta sconto benzina è un errore, che non ci convince. Restano così tagliati fuori Comuni che invece rischiano effettivamente lo spopolamento produttivo e lì si creeranno nuove fasce di desertificazione economica. Per questo avevamo proposto emendamenti funzionali a contrastare le criticità di questo provvedimento, come inserire nelle Zes quei Comuni il cui territorio sia compreso nella fascia di 20 km dalla linea di confine tra Italia e Svizzera e nei quali i frontalieri residenti abbiano rappresentato almeno il 4% della popolazione e quelle aree interessate dagli Accordi di competitività come previsti dalla legge sulla competitività recentemente approvata ma la maggioranza non li ha approvati. La fuga delle attività produttive non è solo un problema dei Comuni interessati dalla carta sconto benzina. E disegnare zone analoghe a quelle della Calabria non risolve il problema». [md, ecoinformazioni]

Como Camerlata senza ascensori

Foto Stazione Como Nord Camerlata«Impossibile per i disabili raggiungere il secondo binario» denuncia Gaffuri che ha presentato una interrogazione in Regione.

 

«La stazione di Como Camerlata non è a misura di disabile, ma nemmeno di mamme con bambini piccoli, di viaggiatori con bagagli impegnativi e di ciclisti abituati a caricare la bici sul treno» denuncia il consigliere regionale comasco del Partito democratico Luca Gaffuri, che ha presentato un’interrogazione all’assessore regionale alle infrastrutture e mobilità Alberto Cavalli (l’interrogazione).

«Sul valore complessivo del progetto di accessibilità alla stazione di Como Camerlata, pari a 1,435 milioni, la Regione ha messo a disposizione 759mila euro di risorse proprie e 547mila euro da fondi europei dei quali risultano già erogati a Ferrovienord Spa 492mila euro – precisa un comunicato –; tuttavia gli ascensori non sono mai stati attivati, così che i viaggiatori disabili non possono raggiungere il secondo binario (da dove partono i treni per Milano) e quelli con carichi pesanti o ingombranti sono costretti a trasportarli su e giù per le scale». Per di più: «Gli ascensori sono stati posizionati all’estremità della banchina, fuori dalla copertura e dunque senza ripari dalle intemperie».

«Sembra un caso da Striscia la notizia. Ci è stato segnalato che pochi giorni fa una viaggiatrice con una valigia molto pesante ha preferito attraversare i binari piuttosto che fare le scale, e solo con l’intervento provvidenziale di altri viaggiatori è riuscita a risalire sulla banchina del binario 2 mentre il treno per Milano entrava in stazione – afferma Gaffuri –. Il problema è acuito dal fatto che la stazione è ormai senza personale, è impresidiata, e dunque non c’è nessuno che aiuti i viaggiatori in difficoltà. Chi ha problemi più o meno gravi di mobilità, le mamme con il passeggino e i turisti con grandi valigie sono obbligati a notevoli fatiche, se non del tutto impossibilitati a raggiungere il binario da cui partono i treni per Milano, nonostante gli ascensori siano stati realizzati. Chiediamo all’assessore Cavalli di intervenire, viste le risorse impegnate dalla Regione». [md, ecoinformazioni]

No alle discariche di confine

rifiutiIl Canton Ticino blocca l’impianto sul confine delle discariche, soddisfatta Regione Lombardia.

 

«Il Consiglio di Stato ticinese ha detto no alla realizzazione delle discariche per inerti ‘Genestrerio-Prella’ e ‘Genestrerio-Novazzano-Chioso’ al confine con il Comune di Bizzarone (Como) e in prossimità di aree di notevole pregio ambientale – dichiara Regione Lombardia –. Il Consiglio doveva esprimersi entro la fine di aprile, ma il parere è arrivato solo ora. Una questione che andava avanti da diverso tempo con la forte opposizione della Regione Lombardia, su preciso impegno dell’assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi, e del territorio comasco di confine, oltre che delle associazioni ambientaliste svizzere contrarie alla discarica».

«Una questione delicata, su cui la collaborazione tra Comuni, Associazioni, Regione e Cantone Ticino ha vinto sugli interessi di parte – ha dichiarato l’assessora –. Una bellissima notizia. Come Regione Lombardia ci siamo subito attivati, non appena informati della vicenda».

«Dall’inizio abbiamo monitorato l’intera situazione, partecipando, per la prima volta come da nostra stessa richiesta, all’interno del gruppo ‘inerti’ di Regio Insubrica, creato proprio per gestire la movimentazione del materiale da e verso la Svizzera – ha terminato Terzi –. La volontà della Regione di intervenire a salvaguardia delle comunità lombarde di confine, per evitare che i problemi del Cantone Ticino vengano “scaricati” sulla Lombardia è risultata vincente». [md, ecoinformazioni]

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