Siria

1 novembre/ manifestazione nazionale #controlaguerra #iostoconicurdi

Venerdì 1 novembre si terrà a Roma la manifestazione nazionale #controlaguerra #iostoconicurdi, che viene promossa da Uiki, comunità curda in Italia e Rete Kurdistan e a cui l’Arci nazionale ha aderito.

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7 marzo/ Emergenza umanitaria in Siria

siriarebbioIncontro dibattito Emergenza umanitaria in Siria:  quale futuro per questo popolo? Quale futuro per la solidarietà? venerdì 7 marzo alle  20,30 a Como-Rebbio nella parrocchia di via Lissi 11. Parleranno Shadi Fahle, di Informare x davvero e Gabriele Dal Grande (collegamento via skype) del blog Fortress europeDurante la serata sarà esposta una mostra fotografica sul tema. Promuovono l’incontro Il comitato Curo senza confini  Gaetano Pini Fatebenefratelli (Mi),  l’associazione Rose di Damasco, la parrocchia di Rebbio. Info: rosedidamasco@gmail.com 333.5706437.

“Give peace a chance” in Siria

IMGP2763Si è svolto nella mattinata di sabato 11 gennaio, in piazza Duomo, l’appuntamento comasco della giornata globale di solidarietà alla Siria. Ai passanti, in verità piuttosto distratti, sono stati distribuiti volantini di informazione sulla tragica e complicatissima situazione siriana, mentre un gruppo di Donne in nero manifestava in silenzio che la “la guerra non è mai la soluzione“. Alla fine un breve flash-mob sulle note di “give peace a chance” di John Lennon ha cercato di attirare l’attenzione degli astanti, intorno a una grande bandiera della Siria. [Fabio Cani, ecoinformazioni]
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Tra uccidere e morire esiste una terza via: vivere

maninaPresenza silenziosa delle Donne in nero in piazza Duomo a Como sabato 11 gennaio dalle 10 alle 11 a fianco delle donne siriane in lotta per la libertà-liberazione, per la giustizia, per la dignità, per i diritti contro la dittatura di  Bashar El Assad  e contro l’orrore agito dall’opposizione armata che si è sovrapposta all’opposizione popolare trasformando la rivolta in guerra quotidiana per il potere. Leggi nel seguito dell’articolo il documento delle Donne in nero di Como che saranno presenti nella stessa piazza del flash mob a sostegno della rivoluzione siriana, ma con una presenza caratterizzata da una  posizione politica propria: contro la violenza disumana delle truppe di Assad, per la scelta popolare e nonviolenta, senza alcun sostegno all’opposizione armata.

«“Tra uccidere e morire esiste una terza via: vivere”. [Christa Wolf]

A fianco delle donne siriane in lotta per la libertà-liberazione, per la giustizia, per la dignità, per i diritti

La guerra in Siria da anni devasta vite, ambiente, diritti, democrazia.

Noi Donne in nero desideriamo accompagnare la lotta delle nostre sorelle siriane che continuano, con noi, a chiedere che il corpo delle donne sia il primo territorio di pace e di libertà, non sia mai più usato come “campo di battaglia” o “bottino di guerra”.

In Siria contro le donne, che nelle piazze e nelle strade hanno cercato con modalità nonviolente di manifestare il proprio desiderio di libertà-liberazione, continuano a essere usati, da tutti gli attori armati sul terreno, stupri e violenze sessuali come armi per l’affermazione del potere maschile sui corpi e le menti.

All’orrore quotidiano agito dal regime di Bashar El Assad le cui “forze dell’ordine” hanno represso con violenza disumana le proteste popolari per libertà, giustizia, la dignità delle migliaia di donne e di uomini che hanno manifestato nelle piazze del paesedecine di migliaia di morti, tra cui un numero mai visto prima di bambini e bambine; migliaia di arresti di dissidenti (ammessi dallo stesso regime); espulsioni e arresti di giornalisti internazionali non legati a testate “embedded”; repressione della libertà di stampa (con omicidi e pestaggi di giornalisti, vignettisti); arresti e minacce nei confronti di esponenti di organismi di difesa dei diritti umani; applicazione dello stato di emergenza si è aggiunto l’orrore agito dall’opposizione armata che si è sovrapposta all’opposizione popolare trasformando la rivolta in guerra quotidiana per il potere.

Il popolo siriano ─ prigioniero degli interessi delle grandi potenze e delle potenze regionali, privato del controllo sul futuro del proprio paese ─  è vittima più volte:

  • è vittima della repressione e dell’autoritarismo del regime;
  • è vittima della trasformazione della rivolta popolare in opposizione armata che adotta la medesima logica di guerra;
  • è vittima delle manovre dei regimi arabi reazionari (Arabia Saudita, Giordania e Qatar in prima fila) che vorrebbero scalzare Assad per insediare un regime a loro più vicino.
  • è vittima del disinteresse della “comunità internazionale”, preoccupata che possa saltare un equilibro regionale che oggi garantisce uno stato di conflitto utile agli interessi di Usa, Europa, Israele e di altre potenze regionali e non.

Noi Donne in nero non possiamo e non vogliamo arrenderci alle ragioni della “geopolitica”. Continuiamo a schierarci con le ragioni della libertà, della giustizia, della dignità, dei diritti.

Siamo contro

  •  l’intervento militare in Siria (il precedente libico ha smascherato l’indegno gioco sulla pelle della popolazione che ha subito sofferenze e morti a causa della guerra combattuta dalla Nato per “proteggere” i civili);
  •  le NoFlyZone, primo passo della guerra;
  •  l’invio di truppe e l’utilizzo delle basi militari in Italia». [Donne in nero di Como]

Giornata globale di solidarietà con la Siria

global day of solidarity with syriaA Como flash mob sabato 11 gennaio alle 10 in piazza Duomo, «per la Siria libera e contro il silenzio e l’indifferenza» spiegano gli organizzatori e in «solidarietà con le legittime aspirazioni della rivoluzione siriana» contro il regime di Assad. «Ci siamo organizzati gemellando ogni città con una città siriana – spiegano i promotori –. A Como documenteremo essenzialmente sulla regione di Al Qualamon. L’assedio è stato imposto dal regime di Assad su almeno altre 30 città siriane». Per informazioni. [md – ecoinformazioni]

Siria la guerra continua

siria erbaLa Caritas ambrosiana e quella di Erba, in collaborazione con l’Ipsia, invitano mercoledì 23 ottobre alle 21 nella Sala Isacchi di Erba all’incontro Siria: la guerra continua. Interverranno Stefano Femminis, direttore di Popoli,  Gabriele del Grande (animatore del blog Fortress Europe) e Alberto Minoia, responsabile area Medio Oriente e Nord Africa della Caritas ambrosiana.  Scarica e diffondi la locandina.

Per il popolo siriano

siriaL’aggravarsi continuo della situazione siriana e l’incapacità dei governi di fermare il massacro rendono ancora più urgente la raccolta di aiuti. Con un appello rivolto a tutti, singoli, famiglie, associazioni, studi medici, dottori, ospedali, case di riposo, scuole, asili si chiede di donare medicine ,viveri e fondi, contribuendo così a salvare molte vite. Per la raccolta si sono mobilitate anche associazioni comasche e nel territorio lariano sono attivi punti di raccolta a Asso, Como, Appiano e Inverigo. All’iniziativa aderiscono tra gli altri il Coordinamento coamsco per la Pace e Arci Xanadù. Leggi l’appello con le indicazioni per aderire. Elenco medicinali richiesti. Guarda il video [attenzione contiene immagini di particolare crudezza].

L’Arci sostiene la campagna una foto per la Siria

siriaarciIl 15 marzo è il secondo anniversario dell’inizio della rivolta in Siria. La Rete Euromed per i Diritti Umani, di cui l’Arci fa parte, chiede di partecipare con un piccolo gesto individuale o collettivo, come atto di solidarietà per il rispetto dei diritti e della dignità del popolo siriano, fuori da ogni influenza politica, di parte o di stato. Si tratta di caricare sul sito dell’iniziativa una foto, anche scattata con il telefonino, in si mostra un foglio o un cartello bianco con la scritta STOP. Le foto saranno caricate in tanti paesi di tutti i continenti. Il sito per avere tutte le informazioni, e dove caricare le proprie foto è: http://www.vagueblanchepourlasyrie.org

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