Slc Cgil

19 marzo/ legge appalti: presidio davanti al Comune di Campione

1035196-bandiere_20cgilLa Cgil è impegnata nel proporre una raccolta firme per una legge popolare in grado di tutelare lavoratori che, a causa degli appalti, soffrono un dumping di salario e diritti.
A questo proposito, e per via della specificità del contesto Slc, insieme alle categorie Fp e Filcams, organizza giovedì 19 marzo un presidio di fronte al Comune di Campione d’Italia: si comincerà alle 9.30

«É necessario – spiega il segretario lariano Slc Giovanni Fagone – favorire la discussione presso tutta la filiera del gioco che vede l’utilizzo di personale operante in aziende per mezzo degli appalti. Ci dovrà essere un coinvolgimento molto determinato nelle aree del gioco classico ma anche del Poker, sia nei tornei che nel cash game. Non ultimo, è importante riprendere il ragionamento di attività che oggi vengono sviluppate esternamente come ad esempio il gioco on line. L’obiettivo è il rispetto delle norme contrattuali del settore e del contratto per non compromettere la tenuta occupazionale che rischia di impoverire Campione nella sua collettività sia in ordine alle professionalità che alla redditività. In questo percorso è importante utilizzare e valorizzare la raccolta di firme per costruire nel territorio di Campione momenti di confronto e di condivisione sul tema degli appalti, nel pubblico come nel privato».

17 marzo/ chiusura uffici postali: presidi informativi a Como

posteLa Slc e la Failp Cisal di Como, alla luce della vertenza con Poste italiane circa la chiusura degli uffici postali di Como, organizzerà martedì 17 marzo due presidi per informare i cittadini. L’ appuntamento è di fronte agli uffici di via Gallio e via Vittorio Emanuele dalle 9 alle 13.

 

 

«La mancanza di personale negli organici degli uffici postali – spiega Giovanni Fagone, segretario provinciale Slc – con numerose postazioni vuote, distacchi e trasferte sempre maggiori, convocazioni per corsi di formazione e per svariati altri motivi oltre l’orario d’obbligo ed improvvise immotivate (guasto tecnico) quotidiane chiusure di uffici sono la evidente dimostrazione di una diffusa carenza strutturale.
Una politica di risparmio sui costi attuata con tagli di personale con perdita di qualità in tutti i servizi, chiusure di uffici ed abbandono del territorio, non è accettabile se attuata da un’azienda a totale capitale pubblico che da 11 anni produce consistenti utili di bilancio».

Poste/ Sciopero straordinari e prestazioni aggiuntive

1779272_544144339017631_463428920_nSono 1100 i dipendenti comaschi di Poste italiane. Secondo la Slc Cgil ci sarebbe spazio per altri 110 addetti; per l’azienda invece i lavoratori devono fare straordinari e spostarsi di sede per coprire i buchi. Inoltre, il loro contratto è scaduto da 18 mesi e non si parla di rinnovo. Per tutti questi motivi, in Lombardia, la categoria della Cgil che si occupa di comunicazione ha organizzato uno sciopero di un mese degli straordinari e delle prestazioni aggiuntive: dal 24 luglio al 23 agosto

L’ha spiegato bene Giovanni Fagone, segretario provinciale Slc: «Immaginate un lavoratore che, alle otto di mattina, si ritrova a dover andare da via Gallio a Porlezza. Oppure i dipendenti che devono lavorare negli uffici sotto organico, con le persone inferocite allo sportello cui sono costretti a chiedere, perché obbligati dall’azienda, se vogliono acquistare un gratta e vinci. Lo stress non è più sopportabile».
Poste Italiane è un’azienda gigantesca: conta 145 mila dipendenti in Italia e fattura 24 miliardi di fatturato, gran parte di questo prodotto in Lombardia. «Da tempo denunciamo una situazione di forte criticità derivante in primo luogo dalle riconosciute mancanze di personale, sia nei Servizi Postali sia in Mercato Privati, su tutto il territorio regionale». A Como sono 1100 i dipendenti, divisi equamente fra recapito (“i portalettere”) e sportelli (il comparto privato). Molti uffici, circa 110 su 190, sono “monoperatore” e quindi la carenza d’organico pesa, soprattutto d’estate. «Lo straordinario – conferma Augusta Napolitano, Rsu Cgil –  è diventato in molti casi strutturale. Nei CMP e nei Centri di Recapito si stanno accumulando pesanti giacenze, anche di atti Equitalia che, con l’avvio della stagione delle ferie estive, sono motivo di grande preoccupazione. Anche nelle lavorazioni interne, per le nuove commesse, sono aumentati i carichi di lavoro. L’immissione di CTD dei prossimi mesi, secondo quanto comunicatoci, è insufficiente a coprire il fabbisogno necessario a sostituire le assenze per ferie». Un esempio? Oggi, alla conferenza stampa doveva esserci pure Lino Fontana, un postino che lavora nella zona del Centro Lago. «Non è potuto venire – spiega Fagone – perchè questa mattina l’hanno spostato a Castiglione Intelvi ed è da solo a coprire tutto quel territorio». Per protestare contro situazioni del genere, è stato deciso uno sciopero di un mese di straordinari e prestazioni aggiuntive (gli spostamenti da un luogo di lavoro all’altro), dal 24 luglio al 23 agosto. «Non vogliamo creare danni alla cittadinanza. Però l’unico modo per far fronte alla mancanza di personale è ormai il ricorso selvaggio e fuori controllo ai distacchi. Non sono state effettuate le “sportellizzazioni” previste dall’accordo regionale e non si è proceduto con le trasformazioni dei part-time che avrebbe dato un po’ di ossigeno».
La situazione, quindi, è al di fuori di ogni sopportazione. Lo sciopero, secondo la Slc, era inevitabile. «Poste Italiane – conclude Fagone – dovrebbe anche avere uno scopo sociale, data l’importanza che ha sempre rivestito sul territorio nazionale. Si diceva, una volta, una posta e un campanile per ogni comune. Oggi questa mission sembra ben lontana». [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

Campione d’Italia/ i dubbi della Cgil sul futuro del casinò

campioneCon un comunicato diffuso mercoledì 7 agosto la Cgil chiede un confronto serio sulla sorte del Casinò di Campione d’Italia, in grave difficoltà finanziaria nonostante le rassicurazioni dei vertici aziendali. A forte rischio, insieme alla principale realtà economica dell’enclave italiana, vi sono i posti di tutti i lavoratori della struttura. (altro…)

17 settembre sciopero nazionale delle telecomunicazioni

«L’intransigenza di Asstel Confindustria – scrive in una nota la Slc Cgil –  non ha permesso di trattare i temi fondamentali della nostra piattaforma: garanzia occupazionale e territoriale sul cambio appalti; recupero integrale del potere d’acquisto delle retribuzioni; inquadramento e professionalità» (altro…)

Sciopero generale Cgil: 8 ore anche per i lavoratori della comunicazione

Anche per i lavoratori della comunicazione saranno 8 le ore di sciopero invece che 4. In una nota, la Slc Cgil fa sapere che «lo Sciopero Territoriale del 14 Maggio 2012 indetto dalla Camera del Lavoro di Como, per i settori: grafico, poligrafico, emittenza privata, cartotecnico, sport e spettacolo sarà elevato ad 8 ore per tutti i lavoratori a turni a squadra e a giornata.Le modalità di effettuazione dello sciopero saranno quelle di prassi e consuetudine in uso in ogni azienda del settore».

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