Stefano Rognoni

Diritti umani in Val Mulini/ Prc contro le minacce di Landriscina

Rifondazione comunista contesta le dichiarazioni del sindaco di Como Landriscina che commentando la presenza di tende per rendere meno drammatiche le notti dei migranti all’autosilo  ha dichiarato che con l’avvio del consueto intervento “emergenza freddo” la situazione di Val Mulini non verrà più tollerata. Leggi  nel seguito il comunicato del Prc.

(altro…)

Stefano Rognoni: «Le scuole comasche cadono ancora a pezzi»

I/ le Giovani comunisti/e di Como denunciano: «Nel 2017 in Italia, a Como, si dovrebbe supporre che le scuole siano luoghi in cui studiare e insegnare nella sicurezza che la struttura dell’edificio sia solida. Invece al Pessina di Camerlata, nella classe 5J, il soffitto presenta un buco da cui mancano all’incirca 20 mattoni ed uno rischia di cadere e ferire chi si trovasse sotto in quel momento. (altro…)

Prc/ Ammettere ai bandi pubblici solo le aziende che garantiscono i diritti dei lavoratori

Stefano Rognoni, segretario del Prc cittadino di Como, interviene alla vigilia della manifestazione del Primo maggio sul tema del lavoro che i sindacati confederali svilupperanno a Como in un incontro con la candidata e i candidati sindaci. Leggi nel seguito la presa di posizione di Rognoni. (altro…)

Chiude l’asilo di Camerlata

facciatapalazzocernezziUna «scelta assolutamente antisociale e metodologia antisindacale in pieno “stile renziano” – affermano gli esponenti di Rifondazione comunista Rognoni e Baggi –. Le politiche locali delle amministrazioni #Pd sono lo specchio delle scellerate scelte neoliberiste nazionali». Una scelta approssimata «scollegata da un progetto organico sul futuro dei nidi comunali» attaccano le organizzazioni sindacali.

 

«Veniamo a conoscenza dagli organi di stampa dell’intenzione dell’amministrazione comunale di chiudere l’asilo nido di Camerlata, scelta che condanniamo con forza e che ancora una volta dimostra come anche a livello locale le politiche neoliberiste del “partito della nazione” atte allo smantellamento dei servizi essenziali stiano prendendo piede e trascinando nostro malgrado il servizio pubblico in una deriva assai pericolosa. Di nuovo ci troviamo davanti a politiche di tagli, dove il profitto viene messo davanti a tutto, dove si sceglie di “razionalizzare la spesa” caricando tutte le conseguenze su lavoratori e cittadini – dichiarano Stefano Rognoni, segretario del circolo Prc/ Se Città di Como, e Fabrizio Baggi, segreteria provinciale Prc/ Se Como –. In ultimo, ma non certo per importanza, apprendiamo da una nota della Fp Cgil di Como che questa scelta è stata fatta “nell’indisponibilità delle assessore comunali comasche Marelli e Magni all’elaborazione di progetti condivisi e strutturati per l’adeguamento dell’offerta pubblica di asili nido in città”».

«Riteniamo questo un fatto gravissimo – proseguono gli esponenti di Rifondazione –, che condanniamo senza indugio e che purtroppo è totalmente in linea con i comportamenti e gli atteggiamenti di menefreghismo che più volte il presidente del Consiglio ed il suo Governo hanno riservato alle organizzazioni sindacali che rappresentano le lavoratrici ed i lavoratori italiani, ed inoltre, prendiamo atto con rammarico ed indignazione che le politiche locali a targa Pd altro non sono che una triste ripetizione delle politiche antisociali e neoliberiste del “Sindaco di Firenze” nonché Presidente del Consiglio. Ci fa specie che ancora una volta, dopo il caso “Centro unico di cottura” l’amministrazione Lucini ha deciso di razionalizzare a discapito dei bambini».

Da parte loro invece: «Le organizzazioni sindacali [Fp Cgil, Cisl dei laghi, Uil Fpl] e la Rsu [del Comune di Como] denunciano l’approssimazione di questa scelta, scollegata da un progetto organico sul futuro dei nidi comunali. Si specula su un problema vero, la carenza di personale, per determinare una contrazione del servizio».

«Un quartiere importante e popoloso come Camerlata, che vede oggi una presenza maggioritaria di bambini stranieri quali utenti dell’asilo, viene privato di un presidio strategico. Come si pone la giunta comunale rispetto a buone politiche d’integrazione sociale? – chiedono le organizzazioni sindacali –Camerlata è un quartiere che, nel futuro immediato, grazie all’auspicato sblocco della cittadella della salute e all’apertura dell’Esselunga potrebbe registrare un grosso incremento demografico. Ha senso non operare questa valutazione?»

«In secondo luogo, il comune di Como ha dimostrato di non voler investire per nulla sul personale del settore – proseguono –. L’ultima assunzione a tempo indeterminato risale al 2010. Il piano del fabbisogno triennale di personale, presentato nel 2015 (temporaneamente bloccato dalla legge finanziaria), prevede sul 2015-2017 trentadue assunzioni. Di queste negli asili nido ne sono previste zero! Nel 2016 andranno in pensione 5 educatrici, il comune risponde con la chiusura di Camerlata, nel 2017 ne andranno in quiescenza 8, quanti altri nidi chiuderanno?»

«Infine stupisce negativamente il percorso non partecipato della decisione. Le forze sindacali sono venute a conoscenza della scelta politica dagli organi di stampa, e sono state convocate solo a seguito di questa “fuga di notizie”» terminano e denunciano i sindacati. [md, econformazioni]

No all’esercito, sì alle politiche sociali

prcLa replica del Prc alla manifestazione della Lega a Albate per la militarizzazione dei quartieri contro i furti nelle case.

 

«L’iniziativa della Lega Nord locale per chiedere al Governo lo stato di emergenza è assolutamente fuori da ogni canone di razionalità e buon gusto – scrive Stefano Rognoni, segretario Circolo Prc/Se città di Como –. Anziché delirare di esercito in città, il carroccio dovrebbe badare ad amministrare la Regione Lombardia senza far vergognare i cittadini di appartenere a questo territorio».

«Mettere in contrapposizione il dovere di accoglienza per coloro che fuggono da conflitti e il bisogno di sicurezza dei cittadini è da irresponsabili – termina l’esponete di Rifondazione –. Il Circolo città di Como della Rifondazione comunista ribadisce la necessità di dare asilo a chi è perseguitato nel suo Paese, nel rispetto della Costituzione della Repubblica, e ritiene il rafforzamento delle politiche sociali come unica soluzione possibile alla piccola criminalità». [md, ecoinformazioni]

L’Italia che non si piega sciopera il 28 gennaio con la Fiom

L’incontro, moderato da Lina Annoni, segretaria Prc diComo,Verso lo sciopero generale della Fiom del 28 gennaio, con Nicola Nicolosi, segretario nazionale Cgil,  organizzato dalla Federazione della sinistra di Como e dal Gruppo consigliare Prc in Provincia martedì 25 gennaio alla Circoscrizione 3 di Como, è stato seguito da un’ottantina di persone. (altro…)

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza