Berlusconi umilia il paese

Circa trecento persone hanno partecipato sabato 22 gennaio dalle 17,30 in via Boldoni a Como alla manifestazione indetta dal Pd per la dignità delle istituzioni. Chiara la richiesta: “Dimissioni”. Un atto che il presidente del Consiglio non sembra avere nessuna intenzione di compiere, ma che i partecipanti al presidio giudicano indispensabile e urgente: «L’italia merita di meglio. Berlusconi umilia il paese». Un lunghissima bandiera italiana è stata  lo striscione dei partecipanti. Su di essa sono state attaccate alcune delle vignette di Vauro che censurano la riprovevole senile follia sessuale  del cavaliere. Su un altro striscione un passo dell’articolo 54 della Costituzione:  «I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore». Singolare e provocatoria la presenza di un gazebo del Popolo della libertà a pochi metri dal presidio democratico. Passando si poteva avere la sensazione che anche a destra finalmente fosse il momento della legalità. Ma la richiesta che con evidenza si poteva leggere in volantini della Giovane Italia intitolati «Wanted» non si riferiva alla necessità che Berlusconi si facesse finalmente processare e arrestare. La domanda del Popolo della libertà di giusta pena per chi è colpevole non vale ad Arcore si riferisce soltanto al Brasile e alla vicenda del terrorista italiano Cesare Battisti.

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