Recupero delle stazioni lombarde

«Recuperare e far rivivere 417 stazioni ferroviarie di Lombardia favorendo la loro cessione in comodato gratuito per 5 anni ad associazioni culturali, opere sociali, società non profit, o in comodato oneroso a società commerciali» questo l’accordo Stazioni in Comune sottoscritto martedì 22 febbraio a Palazzo Pirelli da Regione, Rfi, Ferrovie Nord e Anci

«È un’operazione grandiosa e innovativa – ha detto il presidente della Regione Roberto Formigoni – Nel giro di pochi anni e senza gravare sulle finanze pubbliche rimetteremo a nuovo questi spazi, rendendoli più decorosi e accoglienti. I progetti pilota realizzati hanno già dato ottimi risultati, con il protagonismo di Comuni e associazioni che si sono inventati soluzioni anche molto originali e creative». Secca la replica del capogruppo del Pd in Consiglio regionale Luca Gaffuri «la Regione non solo non ci mette un euro ma non ci mette nemmeno un po’ di buon senso». «Servirebbe una regia, la definizione di una convenzione unica per tutta la Lombardia per rendere più semplice e immediato l’iter per i comuni che oggi si trovano da soli a dover costruire convenzioni con RFI – prosegue Gaffuri –. E ancora, servirebbe la promozione di accordi con le Province per portare, laddove non c’è, il trasporto su gomma fino alle piccole stazioni di provincia. Ultima nostra richiesta era un impegno economico relativo per le casse regionali per mettere in moto un circuito virtuoso che favorisse la realizzazione delle opere di manutenzione straordinaria delle disastrate stazioni lombarde».

«È una risposta concreta – il commento invece dell’assessore alla partita Cattaneo – a un problema che anche noi sentiamo che è quello della qualità delle stazioni. Una risposta a costo zero per i Comuni e per la Regione, che potrà portare, come è già avvenuto in molti casi, a risultati molto soddisfacenti».

Il progetto pilota ha coinvolto sinora 122 stazioni (85 di Rfi e 37 di Ferrovienord) l’obiettivo odierno è di toccarne altre 269 (185 di Rfi e 84 di Ferrovienord).

Nella provincia di Como saranno interessate sulla rete Rfi le stazioni di Albate-Trecallo, Albate-Camerlata, Brenna-Alzate, Cantù, Cantù-Cermenate, Carimate, Cucciago, Moiana e sulla rete Ferrovienord Arosio, Cabiate, Cadorago, Caslino al Piano, Carugo, Como Borghi, Erba, ex Stazione di Lezza Carpesino, Grandate, Inverigo, Locate Varesino, Lomazzo, Portichetto Luisago, Lambrugo, Mariano Comense, Meda, Ponte Lambro, Rovellasca.

«Nelle stazioni e fermate – precisano dalla Regione – dovrà essere assicurata l’ordinaria manutenzione, la pulizia e la piccola manutenzione delle aree ferroviarie di stazione aperte al pubblico, l’apertura e la chiusura delle sale d’attesa, degli ingressi di stazione, dei varchi dei sottopassaggi e dei locali in cui sono situati i servizi igienici, la sorveglianza sul funzionamento di ascensori e montascale in servizio pubblico, la gestione e sorveglianza di impianti di videocontrollo a presidio della sicurezza dei viaggiatori».

Giovedì 3 marzo verrà pubblicato il bando e i Comuni avranno 60 giorni di tempo per presentare le domande alla Regione Lombardia e al gestore dell’infrastruttura.

 

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