Un tavolo di lavoro e confronto per l’accoglienza dei profughi libici

«Como potrebbe essere d’esempio a tante altre località del nostro Paese in questa drammatica circostanza» afferma il consigliere regionale Luca Gaffuri, «La Caserma De Cristoforis è utilizzata solo per una piccola parte per non parlare del vecchio ospedale Sant’Anna in via Napoleona» precisa il consigliere comunale Franco Fragolino. Per questo i due esponenti chiedono un tavolo di confronto fra istituzioni e associaizoni

«Nella nostra città non mancano i luoghi dove queste persone possono essere ospitate» aggiunge Gaffuri in un comunicato stampa che precisa «Como, dopo tutto, è la Città di Don Luigi Guanella, esempio di amore e di cura dei poveri, specialmente dei più abbandonati, che nel prossimo mese di ottobre sarà elevato agli onori degli altari da S.S. Benedetto XVI».

«Con l’apertura del nuovo dormitorio presso l’Ozanam risulta inoltre inutilizzato il centro di Prestino, struttura nata proprio per accogliere i richiedenti asilo e trasformata invece negli ultimi anni in ricovero per “homeless” – aggiunge Fragolino – Si tratta di immobili già pronti per ospitare i profughi che non comporterebbero alcun costo o intervento per poter svolgere questa funzione. Basta un po’ di buona volontà e senso civico».

Per questo Gaffuri propone l’idea di un tavolo da “hoc”: «Mi auguro che il Prefetto di Como, Michele Tortora, possa accogliere questa proposta coinvolgendo, oltre all’Amministrazione comunale di Como, anche le associazioni che si occupano di volontariato e assistenza agli immigrati, nonché la Caritas e la Diocesi di Como».

 

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