Report del servizio raccolta rifiuti e pulizia della città a Como
Nel 2010 nel capoluogo comasco cresce il numero di rifiuti abbandonati diminuiscono un poco i vandalismi
«Purtroppo il fenomeno degli abbandoni di rifiuti ingombranti, specie in tratti isolati o al confine di boschi o prati o in aree di parcheggio è notevolmente aumentato rispetto agli scorsi anni – spiega l’assessore all’Ambientedel Comune di Como Diego Peverelli – E rispetto al 2010 sono aumentati anche quelli di rifiuti non ingombranti. Per contrastare tale fenomeno con l’entrata in vigore del nuovo appalto per la loro raccolta, auspichiamo di potenziale il controllo sul territorio così come sono convinto che il nuovo sistema di permetterà di incrementare notevolmente la percentuale di differenziata».
«Le cifre – Sostanzialmente stabile il quantitativo totale di rifiuti prodotti (42.474,14 tonnellate nel 2010): rispetto al 2009 nell’anno 2010 sono state raccolte – 388,21 tonnellate in più, con un aumento dello 0,92 %. La produzione giornaliera pro capite di rifiuti è stata quella del 2009 ossia a 1,36 kg. La quantità di sacco nero prodotto nel 2010 è stata pari a 24.442,44 tonnellate: rispetto al 2009 nell’anno 2010 sono state raccolte 399,44 tonnellate in più, con un aumento del 1,7 %. Più consistente è la quantità di sacco viola prodotto (8.662,67 tonnellate nel 2010): rispetto al 2009, quest’anno sono state raccolte 348,5 tonnellate in più con un aumento del 4,2%. Il dato relativo alla raccolta differenziata nel 2010 è leggermente migliorato, arrivando al 38,12% (nel 2009 fu pari al 37,90%), e avendo toccato un valore mensile massimo nel mese di maggio del 40,24%. Si conferma un trend positivo il numero di permessi concesso dall’ufficio Ambiente per accedere alla piattaforma ecologica di via La Guzza con autocarri privati per smaltire rifiuti ingombranti: dai 296 del 2006 si è passati ai 677 del 2010. L’anno scorso si sono organizzate 10 “giornate ecologiche” presso le Circoscrizioni più disagiate a conferire alla piattaforma (Circoscriz. 4, 8 e 9), che hanno consentito ai cittadini di smaltire poco più di 43 tonnellate di rifiuti ingombranti. Come detto l’anno scorso non è affatto diminuito il numero di abbandoni di rifiuti ingombranti: sono stati 166. Numerose anche le segnalazioni pervenute al numero verde 800.822.020 che sono passate dalle 296 del 2009 alle 305 del 2010. In aumento vertiginoso, purtroppo, il numero di abbandono di rifiuti non solo ingombranti, e non solo alla base delle campane per la raccolta differenziata della plastica e del vetro: 414 segnalazioni. Sempre in tema di abbandoni, si pensa che siano degni essere evidenziati alcuni dati relativi alla tipologia di rifiuto abbandonato, che fra l’altro si rivelano di particolare pericolosità ambientale come televisori, frigoriferi, elettrodomestici vari, batterie di automobili, pneumatici ed eternit. Nell’anno del passaggio al sistema televisivo digitale terrestre si è registrato ad un vergognoso incremento del numero di televisori abbandonati lungo le strade o nelle vallette: dai 14 rinvenuti nel 2009 si è passati ai 53 del 2010, con un incremento del 279%. Le batterie d’auto abbandonate sono passate da 22 del 2009 a quota 43 nel 2010 e gli abbandoni di lastre di eternit hanno raggiunto quota 2.001 kg. (l’anno precedente erano state recuperate 905 kg.). I controlli sul territorio eseguiti dalla Sezione Ambientale della Polizia Locale hanno evidenziato la presenza di ben 116 veicoli abbandonati su suolo pubblico e di conseguenza rimossi (nel 2009 furono 100). Infine il vandalismo che ha portato nel 2010 alla perdita di 4 campane per la plastica e di 10 campane per il vetro, con un danno stimato in 14.000 € (nel 2009 furono 16 campane per la plastica e 15 del vetro, con un danno di 31.000 €). Sono stati, inoltre, stati vandalizzati o rubati 42 “cestini” e 13 “cestoni” portarifiuti, con un danno valutato in 13.500,00 €. Il danno totale stimato per vandalismi nel 2010 ammonta, pertanto, a 27.500,00 €».

