I danni del sisma a Tokamachi la gemellata di Como

Venerdì 18 marzo il sindaco della città giapponese gemellata con Como Tokamachi, Yoshifumi Sekiguchi, ha inviato una e-mail al primo cittadino comasco. Palazzo Cernezzi espone per esprimere vicinanza la bandiera giapponese

Ringraziando per il messaggio di solidarietà inviato da Bruni, subito dopo il terremoto, il primo cittadino Sekiguchi ha riepilogato l’entità del disastro che ha colpito la sua cittadina «9 feriti, oltre 230 tra case e palazzi sono stati danneggiati, strade e ferrovie sono chiuse, 500 edifici sono stati evacuati e più di mille abitazioni sono prive di acqua; 2800 sono i cittadini impossibilitati ad avere una vita normale, in parte perché hanno perso la propria casa e in parte per i problemi legati alla mancanza d’acqua. In tutta la città elettricità e carburanti sono razionati».

«In particolare per quanto riguarda i danni alle abitazioni, sono 14 le case completamente distrutte, 59 quelle parzialmente distrutte, 160 quelle che hanno subito danni; 1109 famiglie sono senz’acqua – precisa il Comune di Como – I danni all’agricoltura ammontano a circa 3 miliardi di yen, quelli alle imprese a 170 milioni di yen».

«In segno di vicinanza e partecipazione al popolo giapponese – spiegano da Palazzo Cernezzi – e in particolare alla città gemellata di Tokamachi, l’amministrazione comunale di Como ha deciso di esporre sulla facciata di Palazzo Cernezzi di via Vittorio Emanuele II anche la bandiera giapponese». (la lettera in inglese del sindaco di Tokamachi)

 

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