Razzismo comense

I Giovani democratici, nella nota No al razzismo che riportiamo, stigmatizzano il  vergognoso episodio di razzismo che  ha segnato, mercoledì 5 aprile sera, la partita di pallacanestro femminile svoltasi al Palasampietro di Casnate con Bernate, tra Comense e Bracco Sesto.

«Un vergognoso episodio di razzismo ha segnato, mercoledì sera, la partita di pallacanestro femminile svoltasi al Palasampietro di Casnate con Bernate, tra Comense e Bracco Sesto: durante la partita, un gruppo di sostenitori del Como ha rivolto una serie di insulti a sfondo razzista alla giocatrice avversaria Abiola Wabara, una ragazza nera di 29 anni, di nazionalità italiana. Le offese sono proseguite anche dopo il fischio finale, quando il medesimo gruppo ha nuovamente preso di mira la giovane ricoprendola di altri insulti e sputando nella sua direzione. 
Siamo sdegnati di fronte a questo esempio di inciviltà sintomo di un percorso di integrazione che per alcuni è ancora incompleto. Auspichiamo che gli sforzi volti a ottenere un’educazione multiculturale in ogni grado di istruzione, portino al miglioramento nella convivenza civile. 
Da parte nostra c’è stato e ci sarà sempre l’impegno a diffondere i valori di tolleranza e rispetto. Chiediamo che le istituzioni si attivino nel contrastare ogni episodio di intolleranza e il razzismo in generale, in questa direzione sarebbe opportuna anche una campagna di sensibilizzazione con a tema questi argomenti. E’ infine importante sottolineare che la maggior parte dei tifosi del Como non ha comportamenti razzisti» [Giovani democratici Como]

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