Il Consiglio comunale di Como di giovedì 14 aprile

Non passano le modifiche statutarie per il Nucleo indipendente di valutazione

 Ca’ d’industria

«Da ottobre chiedo in maniera esplicita di parlare della Ca’ d’industria – ha esordito Donato Supino, Prc, nelle preliminari al Consiglio comunale di giovedì 14 aprile – chiedo ai consiglieri Marzorati e Fragolino di farsi parte attiva dato che, mi spiace, ma dopo averlo più volte chiesto al presidente della Commissione speciale Iantorno non ho ottenuto alcun risultato». «La discussione è già iscritta all’ordine del giorno» ha precisato il presidente Pastore, «che sia iscritta non vuol dire che se ne parli in tempi brevi» la risposta di Supino che ha chiesto 8 firme di consiglieri per poterla discutere urgentemente. Anche Roberta Marzorati, Per Como, ha parlato della Fondazione comasca chiedendo lumi sugli aumenti di due euro al giorno, 60 al mese, decisi recentemente.

Omofobia

La consigliera ha anche presentato una interpellanza per avere un chiarimento sulla scelta del Comune di non dare il patrocinio alla rassegna cinematografica dell’associazione Como Gay Lesbica in cui chiede di sapere: «Perché sia stato percepito come “provocatorio” (intervista rilasciata da Gaddi a QuiComo.it) l’aver indicato quale tematica il mondo GLBT. Se la ragione stia nel fatto che la parola “omosessualità” è l’unica che si possa accettare perché “lesbica”,”transessuale”,”transgender” e “queer” evocano ancora scenari osceni. Dall’ascolto di tanti giovani non si evocano scenari osceni ma al contrario spesso emergono le sofferenze delle persone, la solitudine e la mancata integrazione nella società».

Per questo Marzorati chiede anche: «Se bisogna desumere che la lotta contro l’omofobia non sia un valore riconosciuto e da difendere, visto che “il patrocinio ha la valenza di riconoscimento di un valore”, come esplicitato dall’assessore Gaddi, e nella richiesta l’associazione ha indicato come motivo della rassegna la lotta contro l’omofobia».

Argent

«Poche settimane fa avete preso per il naso con sublime faccia tosta il Consiglio» ha attaccato, sull’approvazione del Piano Argent per cui il sindaco aveva caldeggiato l’approvazione prospettando la sconfitta del contenzioso in atto con la proprietà, il consigliere democratico Andrea Luppi. Una vicenda giudiziaria vinta invece dall’Amministrazione. «Lei – è intervenuto il collega di partito Marcello Iantorno riferendosi direttamente al sindaco – ha fatto pressioni sul Consiglio creando indebitamente allarme». «Il Consiglio di stato ha dato ragione al Comune – ha aggiunto il capogruppo del Pd Mario Lucini – ho ricevuto il comunicato del sindaco che dice che non è stato fatto nessun regalo e che le volumetrie sono a norma di legge. Ma il Prg lì prevede 14mila metri quadri circa, mentre la delibera approvata ne prevede 40mila!?! A tutti gli effetti si tratta di un regalo ai privati, vi invito ad attuare le procedure per la revoca».

L’autonomista Luigi Bottone ha presentato quindi una raccolta firma, una sessantina quelle raccolte per il momento, tra i commercianti che hanno i loro esercizi in centro storico, ma abitano fuori città e non possono quindi accedere a tariffe agevolate, contro l’aumento dei prezzi dei posteggi ai giardini a lago. Il consigliere ha anche presentato una interrogazione sullo stato del cantiere all’ex Agip di Ponte Chiasso, dove per il forte vento è caduta la palizzata di recinzione (le foto di Bottone: 1, 2, 3).

Precisazioni sui canoni di affitto le ha chieste invece Pasquale Buono, Autonomia liberale per Como, mentre Mario Molteni, Per Como, ha rinnovato l’invito al sindaco a prendere la moto e fare un giro nelle zone della città in cui il manto stradale è pericolo per le due ruote.

Sospensione

Prima dell’inizio dei lavori è intervenuto anche il presidente dell’Assemblea Mario Pastore per chiarire il perché della sospensione della seduta convocata per martedì 12 aprile: «non si è potuta fare perché avevo un problema personale e avrei potuto presiedere solo dopo le 21.30, così come non potevano i vicepresidenti Pettignano e Saladino». «Abbiamo valutato anche l’ipotesi di far presenziare al consigliere anziano, in questo caso Lombardi, ma gli uffici hanno precisato che il Regolamento non lo permette – ha proseguito Pastore, che ha anche precisato – martedì è vero che sono stato ad una riunione alla Circoscrizione 6 di Futuro e libertà, di cui con orgoglio sono presidente provinciale, ma era convocata per le 21.15 ed iniziata alle 21.30». «Il Consiglio non si è fatto non perché c’era la riunione, ma perché non potevo esserci fra le 20 e le 21» ha voluto ribadire.

Revisione dello Statuto

Il Consiglio ha quindi affrontato la revisione dello Statuto comunale per adeguarlo alla nuova normativa sui dipendenti pubblici e la loro valutazione, mentre il sindaco incontrava una delegazione di Donne in nero.

Si è trattato sostanzialmente del prosieguo di una discussione già affrontata a Palazzo Cernezzi nel dicembre dello scorso anno.

Dopo la spiegazione della delibera del vicesegretario Emoroso e le domande di chiarimento tutte incentrate sul Nucleo indipendente di valutazione (Niv), la discussione si è incentrata sulla composizione dello stesso.

Tre erano i membri del vecchio Nucleo di valutazione e tre saranno quelli del Niv, per il primo due erano gli esterni e uno l’interno, per il secondo la discussione in aula con la presentazione di un paio di emendamenti e subemendamenti ha portato a definire uno scritto che permette la presenza «anche di membri esterni».

Al voto, a macchie di leopardo, la modifica statutaria non è passata avendo raggiunto solo 26 consensi, non avendo toccato i due terzi necessari. Entro un mese la proposta dovrà ripassare in aula. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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