Domenica 1° maggio non può diventare la festa del consumismo
Luisa Seveso, presidente delle Acli comasche, si schera dalla parte dei lavoratori sulla questione del 1° maggio che il centrodestra comasco ha reso giorno lavorativo calpestando i diritti sindacali e determinado lo sciopero del commercio. Leggi il testo della lettera delle Acli di Como ai sindacati.


Concordo con il post! E mi piace!
Oggi (e non solo oggi…) occorre riscoprire la dimensione dell’essere umano quale essere operaio, ed operante! Beato sia allora l’Operaio…
Spero avrai modo di ricambiare la visita sul blog Vongole & Merluzzi dove si parla proprio di questo..
http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/05/01/beato-sia-loperaio/