Comune di Como e Tribunale hanno stipulato una convenzione per lavori di pubblica utilità

Protezione civile, tutela del patrimonio pubblico e ambientale sono i settori che vedranno coinvolti i condannati che vorranno usufruire dell’opportunità di lavorare per il Comune di Como

 «Come previsto dalla normativa, il Giudice di pace può applicare, su richiesta dell’imputato, la pena del lavoro di pubblica utilità, consistente nella prestazione di attività non retribuita a favore della collettività da svolgere presso lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni – spiega il Comune di Como –. Tra le attività non retribuite rientrano le prestazioni di lavoro per finalità di protezione civile, di tutela del patrimonio ambientale e culturale, compresa la collaborazione ad opere di prevenzione incendi, di salvaguardia del patrimonio boschivo e floreale, di custodia dei musei, prestazioni di lavoro pertinenti la specifica professionalità del condannato, prestazioni nel campo della sicurezza e dell’educazione stradale».

Non più di 10 persone usufruiranno della convenzione e non percepiranno alcuna retribuzione per il lavoro svolto «l’amministrazione, da parte sua, provvederà alla stipula di un’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali, nonché riguardo alla responsabilità civile verso terzi».

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