Perizia paratie approvata

Nonostante la contrarietà della Provincia di Como, alla Conferenza di servizi di giovedì 4 agosto, sugli aspetti idraulici, strutturali ed impiantistici relativi al cantiere del lungolago, Regione e Soprintendenza hanno espresso parere favorevole. Ora si aspetta il parere di Formigoni

 I continui ritardi del cantiere saltano all’occhio anche solo perché «tale perizia comprende opere già definite in occasione della prima conferenza di servizi (febbraio 2010) e non ancora attuate, per un totale di 1.113.087,05 euro, e nuove opere per un totale di 807.156,57 euro – spiega una nota dell’Amministrazione comunale comasca –. Queste ultime comprendono anche gli interventi definiti a seguito degli incarichi affidati dal Comune ai professori Giovanni Pietro Beretta e Lorenzo Jurina, rispettivamente docente di Idrogeologia e idrogeologia applicata dell’Università di Milano e docente di Tecnica delle costruzioni alla facoltà di Architettura del Politecnico».

«In particolare, nelle opere cosiddette già definite rientrano l’impianto di illuminazione delle vasche, le scale per l’accesso alle vasche, la barriera di jet grouting nei giardini di ponente, i panconi in alluminio per la difesa dalle esondazioni, il restauro del parapetto storico e la realizzazione del nuovo parapetto per il tratto di passeggiata tra piazza Cavour e Sant’Agostino».

La novità consiste invece nel «palancolato di terra (ossia la barriera aggiuntiva di palancole che verrà posizionata intorno alla vasca, lungo il lato che si affaccia sulla strada), i cavidotti per l’alimentazione elettrica delle vasche e i cavidotti per l’alimentazione elettrica dei pontili a servizio della Navigazione Lario». Opere di protezione che non erano state previste e allacciamenti tecnologici che non erano stati messi nel progetto originale.

«Sotto il profilo economico la perizia non comporta modifiche poiché non ci sono costi aggiuntivi rispetto a quanto definito nella prima conferenza di servizi, ma solo una diversa indicazione di spesa di quegli stanziamenti» sottolinea Palazzo Cernezzi.

«Per quanto riguarda l’aspetto paesistico, nel corso della conferenza odierna si è registrato il parere favorevole di tutti i partecipanti – segnalano da via Vittorio emanuele II –, ivi compresa la Soprintendenza ai Beni Culturali, con l’unica eccezione del rappresentante dell’amministrazione provinciale, l’architetto Giuseppe Cosenza. Quest’ultimo ha motivato la propria difficoltà nell’esprimere un parere positivo, sottolineando la necessità di una rappresentazione definitiva della passeggiata e lamentando l’assenza di unitarietà di progetto».

Un punto di vista che non è piaciuto al Comune di Como, che spera in una ripresa dei lavori dopo mesi di stallo, come si evince dal tono del comunicato: «Nonostante Regione e Soprintendenza abbiano rilevato che: le modifiche apportate con la perizia hanno una rilevanza esclusivamente sotto il profilo idraulico, strutturale e impiantistico; che l’approvazione della perizia consentirebbe di far ripartire i lavori; che le modifiche non hanno in alcun modo inficiato la validità dei pareri paesistici favorevoli già espressi anche dalla stessa Provincia nella prima conferenza di servizi; e che gli ulteriori sviluppi e la definizione dell’assetto della passeggiata e di piazza Cavour saranno oggetto di una successiva fase progettuale definita e concordata con tutti gli enti preposti, l’amministrazione provinciale ha confermato il proprio dissenso».

«La conferenza di servizi, pertanto – conclude la nota –, con il solo parere negativo della Provincia, ha approvato il progetto di perizia. Come previsto dalla normativa, il citato parere negativo comporta, tuttavia, che per il via libera definitivo ci sia un pronunciamento del presidente della giunta regionale che si esprimerà con proprio decreto entro 30 giorni a partire dalla consegna del verbale (il verbale sarà trasmesso domani e quindi i 30 giorni scadranno il 4 settembre)».

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