Scuola: un tavolo per limitare i tagli

Il Partito democratico comasco presenterà nella prossima seduta della Commissione istruzione provinciale una mozione per ridurre i tagli voluti dalla Finanziaria

 «La manovra finanziaria appena approvata interviene pesantemente sulle dimensioni richieste per dotare le istituzioni scolastiche di autonomia didattica. Infatti, secondo i parametri modificati dal Governo, per il conseguimento dell’autonomia saranno necessari 1.000 iscritti, ridotti a 500 nei comuni montani e nelle isole – spiega la deputata democratica comasca Chiara Braga – Una scelta affrettata e accelerata che, così recepita, oltre a violare il principio stesso di autonomia e di riconoscimento di funzioni concorrenti in materia di istruzione, rischia di creare seri problemi agli istituti scolastici anche comaschi, soprattutto in termini di qualità dell’offerta didattica, di integrazione tra i diversi gradi scolastici, di gestione e programmazione degli organici e delle strutture».

«Che senso ha parlare di autonomia quando, come nella nostra provincia, 32 istituti su 74 non hanno un dirigente titolare, il che significa che 64 istituti su 74, la quasi totalità, avranno l’anno prossimo un dirigente a metà tempo? – si chiede l’ex parlamentare e responsabile del Forum scuola del Pd comasco Rosalba Benzoni – Secondo la manovra infatti, non sarà più assegnato il dirigente a tutti quegli istituti comprensivi con un numero di alunni inferiore a 500 unità, ridotto a 300 per quelle istituzioni site nei comuni montani e nelle piccole isole, ma sarà individuato un reggente con incarico già in altre scuole».

«Il Pd presenterà una mozione affinché La Provincia istituisca al più presto possibile un tavolo tecnico che veda la presenza di tutte le istituzioni, a partire dai sindaci dei Comuni comaschi – annuncia la consigliera provinciale del Pd Maria Rita Livio –. Sarebbe buona cosa che partecipasse una volta tanto anche l’assessore regionale, perché non è possibile che si applichino sempre a testa bassa tutte le indicazioni, anche quelle contraddittorie, che arrivano dall’alto». «Occorre raccordarsi con tutti i soggetti interessati – conclude la consigliera –, a partire dall’ufficio Scolastico provinciale, per proporre una rete di offerta formativa che vada incontro all’esigenza delle scuole dei territori comaschi, per raccogliere le eventuali criticità del territorio e per esaminare la grave situazione di carenza di dirigenti scolastici lariani».

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