Danilo Lillia

A Dongo contro tutti i fascismi/ L’Arci c’è

Si ripete, come almeno dieci anni a questa parte, la lugubre parata dei neofascisti che invadono Dongo ogni 28 aprile per commemorare i gerarchi fascisti fucilati, atto che decretò la fine della dittatura in Italia. Come sempre, partiti, associazioni e sindacati uniscono le forze per contestare quella che nei fatti è una vera e propria apologia in spregio alla Costituzione. Le iniziative intorno alla manifestazione sono state presentate il 19 aprile da Danilo Lillia dell’Anpi di Dongo, e Manuel Guzzon, presidente dell’Anpi provinciale di Como, nelle nuova sede della biblioteca della Resistenza di via Lissi a Como. Alla mobilitazione del’Anpi hanno aderito Arci Como, Arci Lombardia e Arci Nazionale.

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L’altra Cernobbio/ Appunti di lavoro, ambiente, movimento

La prima giornata de La strada maestra dell’altra Cernobbio allo Spazio Gloria a Como venerdì 1 settembre. Grande partecipazione (circa 150 persone in sala) e soddisfazione degli organizzatori Sbilanciamoci!, Cgil e Arci. On line su fb di ecoinformazioni la diretta della giornata. I video 4k di tutti gli interventi.

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Lavoro flessibile, lavoro indegno

Nella serata di venerdì 20 gennaio si è tenuta, nella sala conferenze del Museo della barca lariana di Pianello Lario, la conferenza Lavorare gratis, lavorare tutti: riflessioni sui rapporti di lavoro nel XXI secolo, lavoro precario, lavoro povero, lavoro flessibile. Sono intervenuti, moderati da Danilo Lillia di Anpi Dongo, Andrea Fumagalli, economista dell’Università di Pavia, Federico Martelloni, docente di diritto del lavoro, e Paolo Gagliardi, segretario generale Nidil di Como. La serata si è svolta all’interno della rassegna Dal 28 al 28.

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ARCI COMO WebTV/ “Èstate con noi”/ Tutto quello che avreste voluto sapere sulla Tav (ma non avete mai osato chiedere)

Dalle 11/ Nonostante siano tanti anni che con infinite ragioni tecniche gli ambientalisti, favorevoli alla cura del ferro, siano convinti che il Tav sia l’unico treno che non serve, una parte considerevole del paese continua a credere a vere a proprie bufale senza prendere atto di dati incotrovertibilmente contrari alla vecchia idea di fare un buco dal costo ambientale e economico iperbolico senza avere poi cosa farci passare dentro. Proprio di queste bufale si è parlato con Alberto Poggio nell’incontro organizzato da Arci Terra e Libertà allo Spazio Parini del 17 marzo 2019. Leggi l’articolo su ecoinformazioni. Leggi l’articolo su ecoinformazioni.

I programmi del 3 luglio.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

18 aprile/ Arciwebtv/ Un luogo del ricordo per tutti e tutte

Dalle 16/ Per la Giornata della laicità, dagli archivi ecoinformazioni, la serata del 2 novembre 2015 con le firme sulla petizione perché il Comune di Como trovasse e destinasse all’utilizzo pubblico e con modalità d’accesso semplici uno spazio decoroso dove, dopo i funerali, si potesse ricordare laicamente persone significative per chi le ha amate, indipendentemente dalla loro caratura politica, economica e sociale. Leggi l’articolo su ecoinformazioni.

Gli altri programmi del 18 aprile.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

Resistenza vitale per restare umani

Dongo è i luogo dove una terribile storia è finita ed è anche il luogo dove una bella storia è viva e vitale. Dongo è il luogo della Resistenza, necessaria e vitale oggi, come allora. Il successo dell’iniziativa il 7 settembre organizzata dall’Anpi di Dongo, dedicata a Primo Maffioli e a tutti coloro che hanno perso la vita in nome della libertà, è stato manifestato soprattutto dalla serenità, dalla gioia di essere insieme e dalla consapevolezza unanime tra i e le partecipanti di avere tanta Resistenza da fare. On line sul canale di ecoinformazioni tutti i video della manifestazione.

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14 aprile/ Comunità resistenti – verso il Lario Critical Wine

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Continuano gli appuntamenti verso il Lario Critical Wine, VIII edizione, che si terrà quest’anno domenica 6 maggio a Erba, alla sede de La Runa – società agricola.

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I curdi, il mondo, una guerriera e un impegno

Ricordo non rituale quello organizzato dal Circolo Arci Terra e Libertà per Enzo Arighi, volto a continuare il suo impegno verso il popolo curdo, uno dei tanti temi (ma certo uno dei più presenti) che l’hanno accompagnato negli ultimi anni, prima della sua scomparsa.

Al centro della serata, condotta da Danilo Lillia, Marco Rovelli e il suo romanzo La guerriera dagli occhi verdi (Giunti editore), dedicato al racconto della vita di Avesta Harun guerrigliera del Kurdistan iracheno, caduta nei combattimenti contro il cosiddetto califfato dell’Isis.

La vicenda personale, però, si fonde, nelle appassionate parole dell’autore, con quelle storiche del popolo curdo (uno dei tanti travolti dal ridisegno imperialista dell’intero territorio mediorientale alle soglie della modernità, tra Otto e Novecento) e con quelle attuali della geopolitica che coinvolge in prima persona anche l’occidente. Nella sua presentazione, infatti, Marco Rovelli sottolinea come la lotta del popolo curdo e delle sue forme di organizzazione politica (tra cui il Pkk, il Partito dei lavoratori del Kurdistan, su cui le informazioni a disposizione sono quasi sempre limitate e fuorvianti) siano un progetto più ampio (e significativo) che non la “semplice” resistenza armata contro il fondamentalismo. Spesso, viceversa, l’elaborazione politica di questi attivisti è ridotta alla “facile” retorica dell’eroismo in battaglia…

È un fascino a cui è difficile sottrarsi, per altro, cui cede a tratti lo stesso Marco Rovelli, poiché effettivamente il loro impegno e la loro storia è profondamente intrisa di questa necessità di opposizione in armi, senza la quale la loro stessa esistenza sarebbe messa in discussione. Così, nonostante tutti i resoconti storici (fino agli antenati Medi, ai Re magi, allo Zoroastrismo e al libro sacro dell’Avesta – da cui la protagonista del libro ha preso il nome di battaglia), gli approfondimenti politici e la verifica sui luoghi reali (un soggiorno durato qualche giorno, organizzato grazie agli esponenti della comunità curda in Italia), il racconto diventa a tratti epico e, persino, un po’ agiografico (lo ammette – con la giusta autoironia – lo stesso autore).

Ma, come dice Rovelli, la “vera” presentazione del libro è nel recital Azad (Libertà), in cui brani del romanzo vengono raccontati con l’ausilio di canzoni e musiche. In questo caso, l’afflato epico trova la sua giustificazione letteraria in un tono particolarmente teso ed elevato e – soprattutto, verrebbe da dire – grazie all’integrazione con le musiche: di notevolissima efficacia, sia per quel che riguarda gli inserti “tradizionali” di Serhat Akbal, straordinario suonatore di saz baglama, strumento a corde curdo (ma sempre la tradizione è innervata di richiami ai linguaggi musicali contemporanei…), sia per le canzoni di Marco Rovelli, che si inseriscono nella nuova fase della “canzone d’autore” italiana (a me hanno richiamato, per molti versi, le ballate di Alessio Lega – ma non ho avuto modo di verificare con l’autore questa assonanza…).

Il pubblico, abbastanza numeroso, nonostante l’incertezza del meteo, ha seguito con molto interesse e partecipazione i due momenti dell’incontro. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

Già on line sul canale di ecoinformazioni tutti i video della presentazione e del recital.

qui di seguito alcune fotografie del pomeriggio e della serata.

 

Guarda sul canale di ecoinformazioni anche tutti gli altri video della presentazione e del recital.

A Dongo contro tutti i fascismi

Per la giornata di mobilitazione nazionale “contro tutti i fascismi” indetta il 27 maggio dall’ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, la provincia di Como ha scelto Dongo, teatro di uno dei momenti fondamentali per la fine del fascismo nel 1945, ma anche di ripetute provocazioni neofasciste, l’ultima delle quali consumata molto recentemente, il 30 aprile scorso, nell’indifferenza delle autorità amministrative e politiche.

La manifestazione di sabato ha ribadito l’importanza della mobilitazione antifascista, e si è svolta senza alcun problema, ma la non entusiasmante partecipazione (non più di 150 persone nei momenti più “affollati”, e assai pochi i cittadini di Dongo) sottolinea ancora una volta quanto sia lungo e faticoso il lavoro necessario per riportare all’attenzione della gente la necessità di una continua vigilanza contro ogni elemento di neofascismo. Lo hanno sottolineato tutti gli interventi dal palco: quello di Danilo Lillia, segretario della sezione ANPI di Dongo, quello di Guglielmo Invernizzi, presidente provinciale dell’ANPI, quello di Wilma Conti, già staffetta partigiana e ora esponente di punta dell’antifascismo lariano, e quello di Tullio Montagna, presidente regionale lombardo dell’ANPI, il quale ha messo in evidenza soprattutto il ruolo fondamentale nella scuola nella trasmissioni dei valori fondanti della repubblica, dell’antifascismo e della Costituzione.

Molto intensi anche i due momenti di spettacolo, con la Piccola Orchestra Karasciò di Bergamo, e con il Teatro d’Acqua Dolce (Gabriele Penner e Arianna Di Nuzzo) che hanno presentato per la prima volta a Dongo il loro lavoro Tu non sai le colline.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Alcune immagini della manifestazione:

Danilo Lillia.

La Piccola Orchestra Karasciò.

Guglielmo Invernizzi.

Wilma Conti.

Tullio Montagna.

Teatro d’acqua dolce: Gabriele Penner e Arianna Di Nuzzo.

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