Consiglio comunale: Partecipate? Si vedrà…

Palazzo Cernezzi si accorda con la Provincia per la pulizia del bacino lacuale e determina le zone metanizzate ma dopo un anno non riesce a decidersi sulle partecipate

 Prima dell’inizio del Consiglio comunale di Como di lunedì 12 dicembre un pensionato si è incatenato ad una delle colonne del Cortile antico di Palazzo Cernezzi per chiedere una casa comunale ed ha parlato direttamente col sindaco che stava entrando in Consiglio ragionando sui termini di presentazione delle domande.

Preliminari

«Sapevo che non sarebbe passata la pedonalizzazione della zona di piazza Roma – ha detto Carlo Ghirri, Gruppo misto, nelle preliminari – era una proposta troppo intelligente». Sulla Ca’ d’industria è invece intervenuta la consigliera di Per Como Roberta Marzorati denunciando come nella struttura di via Brambilla per aiutare ad alzare una ventina di ospiti siamo presenti spesso solo due persone. Alessandro Rapinese, Adesso Como, si è scagliato contro la dirigenza dela Biblioteca comunale «non si sa chi sia il direttore» lamentandosi della mancanza di competenza a suo dire della attuale facente funzioni. Più illuminazione per avere più sicurezza ha chiesto Pasquale Buono, Fli, per la “movida” di via Diaz, mentre Luigi Bottone, Pid, ha espresso preoccupazione per la liberalizzazione delle vendite dei farmaci che potrà colpire gli introiti delle farmacie comunali. Augusto Giannattasio, Pdl, ha invece annunciato di voler devolvere il proprio gettone a «una qualche associazione» per seguire l’esempio del presidente del Consiglio dei ministri, mentre Mario Molteni, Per Como, è ritornato sul problema della pericolosità di via S Giacomo a Sagnino chiedendo un intrvento «lo abbiamo già chiesto in maniera trasversale io e i consiglieri Bottone, butti e Mottola».

Censure

Sulla revoca del permesso per tenere l’incontro sui rifugiati libici a Rebbio è intervenuto Donato supino, Prc, «vorrei capire perché ad altri è stato dato il premesso mentre quell’incontro è stato annullato», anche Bruno Magatti, Paco, è intervenuto sull’argomento citando la dichiarazione Dignitatis Humanae del Concilio Vaticano II. «Perché non si è fatto un chiarimento preventivo?» ha chiesto andrea Luppi, Pd, che ha rincarato la dose parlando di «pantomima squallida».

Piazza Fontana

La richiesta di Marcello Iantorno, Pd, per tenere un minuto di raccoglimento per la Strage di piazza Fontana a Milano, di cui cadeva il 42° anniversario, non è stata raccolta dal presidente del Consiglio Pastore.

Pulizia del lago

La discussione è ripresa così, insediatosi il Consiglio, sull’accordo con l’Amministrazione provinciale per la pulizia del lago. Il sindaco Stefano Bruni ha chiesto al proponente della maggior parte degli emendamenti Giampiero Ajani di ritirare gli stessi per evitare di dover fare un ulteriore passaggio in Provincia, il capogruppo della Lega ne ha quindi ritirati 2 su 3.

Lo stesso primo cittadino ha presentato una modifica, approvata, per mettere un tetto massimo al contributo comunale fissandolo a 35mila euro, bocciato invece l’emendamento Ajani su delle disquisizioni terminologiche e la delibera è passata con i soli voti contrari del gruppo di Per Como, Rapinese e Supino, «si favorisce la Provincia che è l’Ente che ha più soldi» ha dichiarato l’ultimo.

Zone metanizzate

All’unanimità è quindi passata la definizione delle zone metanizzate e non in città «che permette riduzioni fiscali non indifferenti» ha precisato Bruni.

Partecipazioni societarie

L’assemblea si è arenata poi in una delle consuete secche dai contorni indefiniti.

Data l’assenza per motivi di salute dell’ingegner Laria il consiglio non poteva affrontare delibere urbanistiche e l’unica rimasta all’ordine del giorno era quella sul mantenimento o meno delle partecipazioni societarie.

Una discussione che era stata sospesa il 31 gennaio 2011 e mai più ripresa per un provvedimento che avrebbe dovuto essere attuato entro il 31 dicembre 2010, «la delibera non ha perso di attualità dato che avrebbe una frequenza annuale» la dichiarazione del segretario generale Fabiano.

Una interpretazione non condivisa da tutti, dalle minoranze sono state chieste delucidazioni anche sull’iter seguito dato che un passaggio in Commissione aveva portato la richiesta di approfondimenti e confronti con i rappresentanti delle partecipate «ormai è passato un anno da quando li abbiamo sentiti» il commento di Iantorno.

Per il primo cittadino «bisogna confermare la partecipazione è inopportuno fare orda dei cambiamenti in vista delle elezioni e decidere per la prossima amministrazione».

Una situazione confusa che vede aperta ancora la discussione su 3 emendamenti e un ordine del giorno e che ha visto diverse opinioni anche al’interno della maggioranza che, dopo una riunione, ha chiesto di sospendere nuovamente la delibera. Una proposta che passata, nonostante la contrarietà degli autonomisti, Rifondazione e Adesso Como e l’astensione delle altre minoranze, ha fatto concludere la seduta del Consiglio comunale anticipatamente alle 23.10. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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