Da Como e Cantù a Genova contro le mafie

In centomila a Genova per dire no alla criminalità organizzata e riaffermare i valori della legalità e della giustizia per la XVII giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Tanti i colori, la voglia di impegnarsi e il calore della piazza. Tantissimi i giovani, provenienti da tutta Italia. Anche da Como e Cantù sono partiti due pullman, organizzati dai gruppi che stanno lavorando per la costruzione di un Coordinamento provinciale di Libera a Como e per un presidio di Libera a Cantù. Guarda le foto di Simone Angioletti e di Simona Olivo.

La manifestazione, pacifica e colorata, ha percorso le vie di Genova fino a Piazza Caricamento. In testa più di cinquecento familiari delle vittime innocenti delle mafie, per i quali la giornata del ventuno marzo, come è stato detto da Margherita Asta a nome di tutti i familiari, «rappresenta tutti i nostri cari» ed è per questo che è stato chiesto, durante la manifestazione, che venga riconosciuto il ventuno marzo come giornata nazionale della memoria e dell’ impegno. Nei pressi del Porto Antico si sono raccolti tutti i partecipanti per gli interventi dal palco e la lettura di tutti i nomi delle vittime innocenti delle mafie, novecento nomi, un elenco lunghissimo, ascoltato con silenzio e dai presenti. Dopo la lettura ha concluso gli interventi don Luigi Ciotti, che, particolarmente emozionato, ha gridato il bisogno di un cambiamento concreto, perché la mafia esiste da centocinquanta anni, e tanto se ne parla, ma «le parole sono stanche. Vogliamo non solo sentire le parole, ma vederle tradotte in giustizia, libertà, dignità umana per tutti. Ma per farlo c‘è bisogno dell’impegno e della responsabilità di ciascuno di noi».

Seminari e spettacoli teatrali si sono svolti in vari punti della città, per approfondire specifiche tematiche, come l’etica delle professioni, il rapporto tra mafia e politica, i traffici illeciti dei rifiuti.

Un centinaio da Como e Cantù

Anche tra i comaschi è stata alta la partecipazione di giovani a questa iniziativa, circa un centinaio tra Como e Cantù. [Guarda  le foto di Simone Angioletti e di Simona Olivo]. Il gruppo di quindici ragazze e ragazzi che stanno lavorando per la costituzione di un Coordinamento provinciale di Libera a Como ha partecipato nel corteo con uno striscione bianco, su cui è stata dipinta una ragazza che grida, con la bocca spalancata, «la mafia è una montagna di merda» citando il titolo di un articolo di Peppino Impastato, che su L’Idea aveva espresso in maniera semplice ed efficace che cosa ne pensava della mafia. «Abbiamo scelto di scrivere questa frase – ha detto Guido Borra – perché ci siamo ispirati alla forza delle parole di Peppino che esprime in maniera diretta il suo completo rifiuto alle mafie».
Con loro sul pullman anche un gruppo scout, il Mariano 1. «Sono tre anni che partecipiamo alla manifestazione di Libera – ha detto Benedetta Rubino – abbiamo iniziato alla manifestazione nazionale di Milano, facendone la conclusione di un nostro percorso di approfondimento sul tema delle mafie». «Anche quest’anno abbiamo deciso di partecipare alla manifestazione perché nella nostra carta di clan, un testo che esprime i principi del nostro gruppo, abbiamo dedicato ampio spazio alle scelte di consapevolezza e al non vivere passivamente».
Ha partecipato alla manifestazione anche il circolo di Legambiente di Como, giovanissimo per data di costituzione, dedicato ad Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica ucciso nel 2010 in un attentato di sospetta matrice camorristica. «Abbiamo deciso di partecipare a questa manifestazione – ha detto Michele Marciano, presidente del circolo – perché abbiamo dedicato il nostro circolo ad Angelo Vassallo, che è una vittima della mafia e anche una vittima della sua politica ambientalista di grande rigore, di grande rispetto del territorio e della sostenibilità ambientale».
Oltre a questi gruppi hanno partecipato altri ragazze e ragazzi che anche grazie al ciclo di incontri della rassegna Oltre lo Sguardo e all’incontro di dicembre don Ciotti a Cantù si sono interessati alla legalità e all’antimafia.

Tutti uniti per un unico obiettivo

Le impressioni dei partecipanti sono state molto positive. La forte presenza di giovani ha suscitato una forte coinvolgimento nei partecipanti. «Mi ha colpito il sentimento di comunanza che sprigionava la manifestazione, tutti uniti per un unico obiettivo, e vedere questo sentimento condiviso da così tanti giovani» ha detto Magda Capobianco. Per Stefano Chiarolla «è stato un momento intenso anche quando don Ciotti nel suo discorso ha detto “voi giovani siete meravigliosi”».
Anche per Michele Marciano, la grande presenza dei giovani è stata significativa. «oggi c’era un cartello “senza memoria non c’è futuro”. Ecco – ha detto – noi rappresentiamo la memoria, i giovani il futuro. Mi è piaciuto tantissimo aver visto questi ragazzi delle nuove generazioni, che col proprio contributo anche economico, che partecipano così in grande massa per l’associazione Libera».
Per Nora Federigo, del gruppo scout del Mariano1 «In questa manifestazione, come nelle altre degli anni passati, abbiamo raccolto tre diverse esperienze, accomunate dal fatto di una grande consapevolezza di ciò che è successo, e una grande presa di coscienza di quello che sta ancora succedendo, che ci fa sentire ancora più partecipi. Abbiamo visto che ci sono persone che si stanno impegnando su questo tema, così grazie a loro ci adoperiamo per fare qualcosa anche noi».Anche chi ha partecipato per la prima volta alla Giornata della memoria e dell’impegno ha vissuto una bella esperienza. «Non avevo partecipato a nessuna manifestazione di Libera prima. Ho trovato qui a Genova un’atmosfera molto positiva – ha detto Sebastiano Roncoroni – mi ha colpito lo spettacolo teatrale Vento di potere, che parlava della presenza delle mafie al nord, nel quale venivano messi in luce degli aspetti della struttura della ‘ndrangheta che non si conoscono».
Manifestazione ben riuscita anche per i ragazzi che hanno organizzato il pullman. «Mi ha colpito la partecipazione enorme, la speranza nel futuro – ha detto Stefano Tosetti – e per quanto riguarda l’organizzazione del nostro pullman ho visto un grandissimo affiatamento che mi fa ben sperare anche per il futuro Coordinamento provinciale di Libera a Como». [Matilde Aliffi – ecoinformazioni]

 

 

2 thoughts on “Da Como e Cantù a Genova contro le mafie

  1. Reblogged this on Stemctost's Blog and commented:
    Grazie a Matilde Aliffi ed Ecoinformazioni, il resoconto della nostra spedizione a Genova per la giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

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