Slitta il rinnovo contrattuale per gli operai agricoli di Como e Lecco

Il rinnovo del contratto provinciale di lavoro per gli operai agricoli e florovivaisti delle provincie di Como e Lecco non è stato raggiunto. «Vista la distanza fra le parti – commenta in un comunicato la Flai Cgil di Como e Lecco – il tavolo verrà riconvocato a maggio ».

Mercoledì 11 aprile, si è svolto il quarto incontro  per il rinnovo del contratto provinciale di lavoro degli operai agricoli e florovivaisti- giardinieri di ville, scaduto il 31 dicembre 2011. Il settore occupa circa 1300 addetti a Como e 400 aLecco. All’incontro erano presenti i sindacati, Confagricoltura e Cia. Assente invece la Coldiretti.

Commenta, in un comunicato congiunto, la Flai Cgil di Como e Lecco: « Oggi le distanze fra le parti sono apparse in tutta la loro evidenza. Unica apertura delle controparti è stato sul riconoscimento, in relazione all’adeguamento dell’attuale inquadramento, di alcune figure professionali – in particolare negli agriturismi – quali camerieri, cuochi, addetti al benessere, guide turistiche e accompagnatori.
Va’ segnalata l’indisponibilità a sottoscrivere un avviso comune sul tema degli appalti e della legalità ,pur in presenza di aziende che partecipano alle gare di appalto per la gestione del verde pubblico, praticando ribassi che non consentono la corretta applicazione delle norme contrattuali e di legge. Inoltre la crisi sta accentuando il fenomeno del ricorso al lavoro nero anche nel nostro territorio. Sulla bilateralità vi è, da parte di Confagricoltura e CIA, una debole risposta sul tema della contrattualizzazione del diritto. Manca tuttavia la definizione del costo per le aziende. Per quanto riguarda il salario, viene evidentemente considerato una variabile indipendente dalla realtà. Infatti la proposta di incremento per il 2012 – 2013 dell’ 1,5% annuo  non tiene conto dell’inflazione, che è stata dell’ 3,2% nel 2011 e del 3,3 % nei primi tre mesi del 2012. Tendenza che sarà destinata a salire ulteriormente quando verrà data applicazione all’ulteriore incremento dell’Iva previsto dalla manovra finanziaria. Sul premio di risultato, le controparti hanno proposto, con uno sforzo di fantasia, un premio di circa cento euro annui da legare alla presenza individuale. Viste le attuali distanze, si è deciso di prendere tempo per consultare i propri rappresentati e di riconvocare il tavolo per il prossimo 17 maggio».

 

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