Settimana egizia al Museo archeologico di Como

Dal 29 maggio al 3 giugno l’annuale appuntamento del Museo Archeologico “Paolo Giovio”
in piazza Medaglie d’Oro a Como con l’apertura del sarcofago di Isiuret

«La Settimana Egizia è un appuntamento annuale nel corso del quale si propongono all’attenzione del pubblico alcuni temi di approfondimento legati ai reperti egizi conservati presso il Museo che vennero donati da un collezionista dell’Ottocento, Alfonso Garovaglio – spiega una nota –. La collezione si compone di quasi 1.000 pezzi tra i quali spicca per importanza e per eccezionalità un sarcofago in cartonnage del IX secolo a.C. che conserva ancora al suo interno la mummia di una sacerdotessa del dio Amon, Isiuret».

«Il sarcofago, con la mummia al suo interno, era stato donato nel 1819 dal Khediveh d’Egitto Mohammed Ali al signor Baldassarre Valerio, accompagnato dall’indicazione di essere stato estratto dalle “Piramidi di Menfi”: tuttavia i nomi, i titoli e la tipologia del sarcofago riportano sicuramente ad un rinvenimento di area tebana – prosegue lo scritto –.
Il sarcofago è in realtà un involucro di cartonnage, costituito cioè da vari strati di tela stuccata e accuratamente dipinta, e applicato quindi direttamente sulla mummia: presupponeva la presenza di un secondo sarcofago esterno, in legno, ora perduto. L’involucro è stato tagliato orizzontalmente alla fine del secolo scorso: la mummia della defunta Isiuret era completamente fasciata e legata con un nastro di lino lungo sette metri che girava intorno al corpo.
La decorazione del sarcofago è costituita da numerose immagini di divinità accompagnate da iscrizioni che invocano protezione per la defunta, suddivise in riquadri. Le iscrizioni più lunghe, sui fianchi e sulla parte del sarcofago corrispondente alle gambe, riportano il nome, i titoli e la genealogia completa della defunta».

La sacerdotessa del dio Amon di Tebe Isiuret, “Iside la Grande”, «ricopriva tre importanti cariche sacerdotali legate alla triade divina adorata a Tebe: “suonatrice di sistro di Amon”, “cantatrice del coro di Mut” e “balia di Khonsu fanciullo”.

Il sarcofago della sacerdotessa, normalmente chiuso per esigenze di conservazione, verrà come ogni anno aperto per renderne visibile l’interno.

Tema di quest’anno è la fertilità: «Si chiarirà in quale modo la donna egiziana affrontava e viveva due eventi fondamentali come la gravidanza ed il parto e quali conoscenze avevano le donne e, soprattutto, i medici egiziani sulla fisiologia della gravidanza».

 

Gli appuntamenti:

La Collezione Egizia senza segreti!, percorso guidato, martedì 29  maggio alle 17;

Maternità consapevole nell’Antico Egitto: un test di gravidanza di 4000 anni fa, conferenza di Annamaria Ravagnan, giovedì 31 maggio alle 17.30;

Divertiamoci con i geroglifici, laboratorio creativo per bambini dai 7 agli 11 anni
con prenotazione obbligatoria, giovedì 31 maggio alle 17.30;

Una Collezione da scoprire,
una guida a disposizione del pubblico, sabato 2 giugno 
dalle 10 alle 12.

Ingresso libero, per informazioni tel. tel. 031.252550, e-mail
musei.civici@comune.como.it. [md – ecoinformazioni]

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