Museo archeologico di Como

16-17 giugno/ Terza edizione del “SIDE Festival”

SIDE festival

Anche quest’anno torna “SIDE Festival”, il progetto di Allineamenti e Associazione Comodo in collaborazione con il Comune di Como, che alla sua terza edizione porterà come tema il dualismo tra hardcore e softcore, sviluppato nelle più varie forme artistiche. Come nelle scorse edizioni è previsto un fine settimana ricco di esposizioni, performance e workshop al Museo archeologico Paolo Giovio.

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Castello Baradello, un nuovo museo

baradelloMuseo archeologico, Parco Spina Verde e Soprintendenza hanno lavorato per una nuova esposizione, «I lavori sono ormai in fase di ultimazione» annuncia il Comune di Como.

«Presto i visitatori potranno finalmente ripercorrere la storia della nostra città grazie ai reperti che verranno esposti all’interno dell’antica torre – spiega una nota di Palazzo Cernezzi –. L’intervento, promosso dal Parco Spina Verde in collaborazione con il Museo archeologico di Como e la Soprintendenza archeologia della Lombardia, prevede di trasformare il Castello in una sorta di “Torre del Tempo”, con un percorso interno che spazia dalle origini di Como fino ai giorni nostri».

«I reperti archeologici, finora conservati nei depositi del Museo Archeologico “Paolo Giovio”, sono stati trasferiti al Castello nei giorni scorsi e vengono ora disposti in apposite vetrine che saranno accompagnate da didascalie messe a punto dal Museo di concerto con la Soprintendenza – si spiega –. I reperti archeologici provengono dagli scavi condotti al Baradello dall’architetto Luigi Mario Belloni negli anni Settanta, a cui si aggiungono gli interessanti materiali recuperati nel corso delle campagne di scavo condotte successivamente negli anni 2008-2010 sotto la direzione dei Musei civici di Como, su concessione del Ministero».

«Queste nuove ricerche hanno previsto un approccio moderno e multidisciplinare e hanno portato importanti risultati – prosegue e precisa la nota –. Si sono potute approfondire le conoscenze sulle fasi più antiche del Castello, che possono ormai essere datate con certezza all’età altomedievale (V-VI sec. d.C.). È stata inoltre identificata una cerchia muraria più esterna che circondava e proteggeva il complesso fortificato, in aggiunta alle altre due finora note. Gli studi sono ancora in corso ma alcuni dei risultati sono già stati divulgati anche su riviste scientifiche internazionali. L’esposizione consentirà di condividere i dati raccolti con la cittadinanza, con i turisti e con gli studenti, valorizzando pienamente i materiali restituiti dagli scavi, che acquistano un maggiore significato ora che sono esposti nel loro luogo di origine». [md, ecoinformazioni]

L’eredità di Augusto nel territorio di Comum

augustoMostra per le celebrazioni del bimillenario della morte dell’imperatore al Museo archeologico di Como, inaugurazione venerdì 19 settembre alle 17.30, aperta fino al 30 novembre.

 

Molte mostre ricordano la morte dell’imperatore il 19 agosto del 14 d.C., «Sono state organizzate in Italia e all’estero per ricordare questa data, a cominciare dalla capitale con una grande mostra alle Scuderie del Quirinale. In tutte queste celebrazioni sono state messe in evidenza soprattutto le grandi doti politiche di Augusto, grazie alle quali egli riuscì a raggiungere e mantenere un potere pressoché assoluto».

«L’esposizione comasca vuole invece presentare non tanto la figura dell’imperatore (del quale peraltro ci è rimasto un ricordo vivissimo: il ritratto marmoreo che è quasi un simbolo del Museo Giovio), quanto ciò che le testimonianze archeologiche ci dicono circa le trasformazioni avvenute nel nostro territorio a partire dall’età augustea – precisa la presentazione –. È proprio in quel periodo, infatti, che si compie pienamente il processo di romanizzazione che vede affermarsi gradualmente anche da noi le abitudini, gli oggetti e gli stili di vita tipici dei nuovi dominatori. Sono soprattutto i corredi funerari a fornirci queste indicazioni, poiché la quasi totalità dei reperti d’età augustea provengono da contesti tombali. Nella mostra sono rappresentate sia grandi necropoli (come quelle di Rovello Porro e Intimiano-Mandana) sia piccoli nuclei di tombe, come Bregnano e Cantù, con diversi oggetti di uso quotidiano. Il vasellame anzitutto, che mostra nelle forme e nella tecnologia il progressivo adeguamento delle popolazioni locali a modelli centro-italici; ma anche oggetti più raffinati o comunque più esclusivi, come uno specchio o un anello con gemma, rivelano l’introduzione di abitudini fino ad allora sconosciute. Non mancano tuttavia alcuni reperti arrivati al Museo come dono di collezionisti e pertanto non legati al nostro territorio, monete e gemme in particolare, che costituirono uno degli elementi più utilizzati dalla propaganda imperiale». [md, ecoinformazioni]

Settimana egizia all’archeologico di Como

Sarcofago1-246x125Dal 3 all’8 giugno il tradizionale appuntamento dei Musei civici con l’apertura del sarcofago di Isiuret.

 

«La Settimana Egizia è un appuntamento annuale proposto dal Museo archeologico di Como [in piazza Medaglie d’Oro 1] per approfondire la conoscenza dei reperti egizi donati da un collezionista dell’Ottocento, Alfonso Garovaglio – specifica un comunicato –. La collezione si compone di quasi 1.000 pezzi tra i quali spicca per importanza e per eccezionalità un Sarcofago2-72x300sarcofago in cartonnage del IX secolo a.C. che conserva ancora al suo interno la mummia di una sacerdotessa del dio Amon, Isiuret. Il sarcofago è costituito da vari strati di tela stuccata e accuratamente dipinta con numerose immagini di divinità accompagnate da iscrizioni che invocano protezione, suddivise in riquadri. Le iscrizioni più lunghe riportano il nome, i titoli e la genealogia completa della defunta. Isiuret, il cui nome significa “Iside la Grande”, era una sacerdotessa del dio Amon di Tebe. In particolare ricopriva tre importanti cariche sacerdotali legate alla triade divina adorata a Tebe: “suonatrice di sistro di Amon”, “cantatrice del coro di Mut” e “balia di Khonsu fanciullo”».

«Il sarcofago fu tagliato orizzontalmente alla fine del secolo scorso e aperto – prosegue la nota –: al suo interno si trovava la mummia della defunta Isiuret completamente fasciata e legata con un nastro di lino. Nel 1990 venne eseguita una serie di analisi radiologiche sulla mummia della sacerdotessa presso l’ospedale S. Anna di Como, tra cui anche una Tac (la prima effettuata in Italia su una mummia), che ha permesso di conoscere alcuni dati della vita della defunta che altrimenti non ci sarebbero noti».

Per informazioni tel. 031 252550, e-mail musei.civici@comune.como.it. [md, ecoinformazioni]

 

Programma:

«Dal 27 maggio all’1 giugno 2014

Museo Archeologico

Anteprima della Settimana Egizia

Apertura del sarcofago della mummia della sacerdotessa Isiuret

Dal 3 all’8 giugno 2014

Museo Archeologico

Settimana Egizia

Sabato 7 giugno 2014

ore 16.30

Gioielli e monili nell’antico Egitto

Percorso guidato e commentato

Sabato 7 giugno 2014

dalle ore 16.30 alle ore 17.30

Officina egizia

Laboratorio creativo per bambini dai 7 agli 11 anni

Prenotazione obbligatoria

Domenica 8 giugno 2014

ore 11.00

Scrivere nell’antico Egitto

Percorso guidato e commentato

Tutti gli eventi sono ad ingresso libero

 

La Settimana Egizia sarà arricchita di un appuntamento organizzato dal Centro di Egittologia Francesco Ballerini

Sabato 7 giugno 2014

Collegio Gallio, Aula Magna

ore 20.45

Kenamun, l’undicesima mummia

conferenza di Marilina Betrò».

5 aprile/ Visite guidate gratuite alla Porta Pretoria

porta pretoria comoSabato 5 aprile e 3 maggio in tre turni alle 14.30, alle 15 e alle 15.30, visita guidata gratuita, biglietto d’ingresso 3 euro. «I reperti, che per le parti più antiche risalgono alla metà del I secolo a.C., sono conservati nei sotterranei delle Magistrali in via Cesare Cantù» ricorda una nota del Comune di Como. Per informazioni e prenotazioni tel. 031.252550.

Giornate europee del patrimonio

giornate europee patrimonio 2013Sabato 28 settembre anche a Como musei aperti con ingresso gratuito: Museo archeologico e storico (piazza Medaglie d’Oro 1), Pinacoteca civica (via Diaz 84) dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 17, Tempio Voltiano (viale Marconi) dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Per informazioni e-mail musei.civici@comune.como.it, Internet http://cultura.comune.como.it

Musei Civici aperti a Como

museicivicicomo«Domenica 31 marzo, giorno di Pasqua, e lunedì 1 aprile, Pasquetta, i Musei Civici resteranno aperti – annuncia una nota del Comune –. Al Museo Archeologico Paolo Giovio, fino al 5 maggio, è possibile visitare Monumenti pubblici e privati, gli oggetti di archeologia e di arte bella, mostra che ripercorre la nascita della pubblicazione della Rivista Archeologica Comense. A Palazzo Volpi, invece, sede della Pinacoteca Civica, dalle 10 alle 20, si potranno ammirare 50 disegni di Antonio Sant’Elia, percorso espositivo collegato alla nuova grande mostra promossa dal Comune di Como a Villa Olmo La Città Nuova. Oltre Sant’Elia. Cento anni di visioni urbane» (altro…)

L’archeologo non è Indiana Jones

museicivicicomoMotivazioni e finalità della ricerca archeologica, conferenza di Marina Uboldi, conservatrice del Museo archeologico, mercoledì 16 gennaio alle 14.30 in Sala Barelli al Museo archeologico “Paolo Giovio” in piazza Medaglie d’Oro 1 a Como. Ingresso libero. Per informazioni tel. 031.252550, e-mail musei.civici@comune.como.it

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