La Goletta dei Laghi arriva sul Lario

Da mercoledì 4 luglio anche sul lago di Como arriva la campagna nazionale di Legambiente: «Per il monitoraggio dello stato di salute dei laghi italiani, realizzata con il contributo del Coou (Consorzio Obbligatorio Oli Usati)»

«Il Lario è la seconda tappa della campagna che è in viaggio lungo lo Stivale per scovare le criticità che minacciano la salute dei bacini lacustri, anche in base alle segnalazioni ricevute dai cittadini grazie al servizio Sos Goletta messo a disposizione per segnale le situazioni a rischio – spiegano gli ambientalisti –. Riflettori puntati su scarichi abusivi, depuratori mal funzionanti e cementificazioni che compromettono l’equilibrio del lago e il paesaggio costiero».

È il settimo anno che si ripete l’esperienza, l’anno scorso il Lario non ebbe un rapporto lusinghiero, che vuole: «Informare e sensibilizzare i cittadini sui danni derivanti dal mal funzionamento dei depuratori e sull’inquinamento provocato da scarichi fognari non depurati» dichiara la portavoce della Goletta dei Laghi di Legambiente Federica Barbera.

Un problema ancor più all’ordine del giorno: «Dopo Il recepimento nel 2010 della direttiva europea in materia di qualità delle acque ha permesso all’Italia di modificare in modo più permissivo i criteri e i parametri sulla balneabilità a cui però non sono seguiti interventi ed investimenti infrastrutturali tali da avviare un processo di risanamento delle acque interne».

«La copertura di depurazione arriva solo al 76 per cento del totale del carico inquinante prodotto, con l’82 per cento nel Nord, il 79 per cento al Centro e il 66 per cento circa nel Sud e Isole, senza considerare l’aggravarsi del problema nel periodo estivo, quando l’afflusso di turisti porta i depuratori al collasso – prosegue Barbera, che aggiunge –. In buone acque non naviga neppure la Lombardia con i suoi 2milioni circa di abitanti non allacciati ad alcun sistema fognario».

Ma l’obiettivo è anche un altro: «Goletta dei laghi sarà anche l’occasione per puntare il dito contro l’eccessivo consumo di suolo e la cementificazione selvaggia delle coste, senza rinunciare però alla promozione e valorizzazione delle località più virtuose, inserite nella Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano, per aver scelto di puntare sulla sostenibilità e la qualità ambientale del turismo».

I risultati del monitoraggio verranno resi pubblici sabato 7 luglio. [md – ecoinformazioni]

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