Università dell’Insubria: Giurisprudenza cambia nome ma resta uguale a prima

Arriva al suo esito obbligato, anche all’Università dell’Insubria, la riforma legislativa che investe l’universo universitario italiano da ormai un paio di anni: uno degli obiettivi della normativa che dal dicembre 2010 ha avviato la riforma dell’Università consiste, infatti, nella fusione delle sue strutture storiche dedicate rispettivamente alla didattica e alla ricerca, cioè le facoltà e i dipartimenti. Dalla fine di questo mese, pertanto, secondo il percorso segnato dal nuovo Statuto dell’Ateneo, l’offerta formativa e l’attività didattica dei Corsi di Laurea della Facoltà di Giurisprudenza verranno gestite dal Dipartimento di Diritto, Economia e Culture (DEC), mentre la Facoltà, come tutte le altre Facoltà dell’Ateneo insubre nonché di tutti gli altri Atenei italiani, sarà disattivata.

 Questo cambiamento non influisce sugli studenti: i corsi di laurea che afferivano alla Facoltà non vengono modificati e rimangono uguali al passato. Si tratta dei corsi di laurea magistrale in Giurisprudenza quinquennale, laurea triennale in Discipline giuridiche, laurea triennale in Scienze del turismo, laurea triennale in Scienze della Mediazione interlinguistica e interculturale.

Cambierà, invece, la denominazione della struttura organizzativa: Dipartimento anziché Facoltà, Direttore anzichè Preside, per il docente che viene eletto dai suoi colleghi a dirigere e coordinare il Dipartimento. Le matricole universitarie che non lo abbiano già superato all’open day, per iscriversi all’università devono sostenere il Test di verifica della preparazione iniziale, obbligatorio per legge e non selettivo.

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