«Sciopero contro la demolizione della scuola pubblica»

La Flc Cgil ha indetto per venerdì 12 ottobre una giornata di mobilitazione contro le politiche dell’esecutivo Monti verso la scuola pubblica. L’astensione dal lavoro riguarderà anche la scuola non statale e la formazione professionale e coinvolgerà docenti, il personale ATA, i dirigenti

I tagli e l’assenza di finanziamenti, le retribuzioni, l’edilizia scolastica e il “concorsone”: sono tanti gli aspetti criticati dal sindacato. « Con il passaggio ai ruoli Ata dei docenti inidonei per motivi di salute si producono tre danni – commenta Giacomo Licata, segretario provinciale Flc Cgil – i docenti vengono messi a fare un lavoro che non conoscono; le segreterie si ritrovano private di personale competente; i precari Ata non avranno il contratto rinnovato per la riduzione di ulteriori 3.900 posti». Altro punto dolente sono le retribuzioni: «il contratto e gli scatti di anzianità sono bloccati, le retribuzioni risultano tra le più basse d’Europa – spiega Licata – in più si chiede ai docenti di lavorare più ore senza compenso. C’è poi il concorsone, inutile e costoso – continua il sindacalista – noi, come Flc Como, abbiamo organizzato mercoledì 17 ottobre un’assemblea pubblica, aperta a tutti, per rispondere a tutte le domande che i cittadini ci stanno facendo in questi giorni. Poi c’è l’edilizia scolastica, l’assenza di investimenti per le nuove tecnologie e per i laboratori, pure necessari e urgenti per mettere la didattica e il lavoro nelle scuole al passo coi tempi. Ci aspettavamo un cambio di rotta da parte del nuovo Governo – conclude Giacomo Licata, segretario provinciale Flc Cgil di Como – invece non è stato messo in atto nessun intervento straordinario per porre rimedio ai disastri prodotti dalle politiche scolastiche del Governo Berlusconi. Anzi si è peggiorato la situazione esistenze»

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