Approvato l’assestamento di Bilancio

Martedì 27 novembre Palazzo Cernezzi approva il documento di Bilancio e pensa già a quella del Pgt

 Nelle preliminari Luca Ceruti, M5S, ha chiesto che fine hanno fatto gli 8 computer portatili inutilizzati, dei 15 a disposizione dei consiglieri derivati dal mandato scorso, auspicando l’utilizzo in una scuola o in biblioteca. Il consigliere del Movimento 5 stelle ha quindi chiesto quanto dello spazio dell’ex Rasa è utilizzato dalla Vigilanza Vedetta e ha lanciato un appelli contro la demonizzazione dei volatili cittadini: «Non è vero che portano malattie». «Per quale ragione si concedono i posti auto in viale Lecco per i genitori delle Canossiane quando in tutte le scuole all’orario di ingresso e uscita si crea il caos e situazioni di pericolo per i bambini» ha detto Alessandro Rapinese. «Perché in alcuni casi si è più zelanti?» ha proseguito il capogruppo di Adesso Como anunciando una petizione dei genitori delle scuole di via Brambilla per avere, anche loro, dei posti riservati per l’ingresso dei bimbi.

Assestamento di Bilancio

Insediatasi l’Assemblea la discussione è ripresa sull’Assestamento di Bilancio con gli ultimi emendamenti e ordini del giorno. Quattro quelli presentati da Rapinese, e subemendati dallo stesso per individuare nuove poste da cui recuperare i fondi, tutti bocciati dalla maggioranza e sostenuti solo da Adesso Como, in un caso solo dal capogruppo, per dare fondi per la ristrutturazione del Palazzetto del ghiaccio.

«Non è di nostra competenza nostra» ha detto il sindaco Mario Lucini che poi difeso le diverse voci di spesa da cui Rapinese avrebbe voluto attingere fondi, tra cui quelli per la bonifica dell’area ex Ticosa: «Bisogna intervenire per tutelare la salute dei cittadini». Per il capogruppo di Adesso Como si potrebbe interrompere la bonifica e aspettare l’esito della vertenza con Multi (un ordine del giorno proposto in tal senso è stato bocciato durante la serata), ma lo scavo è stato già fatto, replica il Sindaco e ora il Comune ha chiesto una più puntuale valutazione degli inerti da smaltire. In maniera previdenziale Palazzo Cernezzi ha accantonato i fondi per uno smaltimento di tutti i materiali come se fossero i più pericolosi, la speranza è che si possano classificare molti come meno pericolosi e più economici da smaltire e che le prospezioni nelle buche già scavate diano risultati positivi. «Se lasciassimo lì quei materiali chi ci garantisce che un domani non inquinino ad esempio le falde acquifere?» ha aggiunto Ceruti.

«Se diamo in gestione le strutture alle società perché dobbiamo intervenire noi? – si è chiesto poi il capogruppo di PacoSel Vincenzo Sapere –. Perché non fanno gli interventi e chiedono poi uno scomputo dai canoni di affitto?».

Il leghista Diego Peverelli ha poi ritirato il proprio emendamento per la sistemazione del marciapiede di via D’Annunzio, rientrato all’interno di un piano di sistemazione di strade e incroci che dovrebbe partire nella prossima primavere, annunciato da Lucini: «Siamo riusciti a fare delle economie sugli asfalti 2012 e interverremo quando le temperature lo permetteranno».

All’unanimità è stato quindi approvato un ordine del giorno di Rapinese per ottenere dagli uffici l’elenco delle liti pendenti.

Alle dichiarazioni di voto scontata la contrarietà delle opposizioni, i toni si sono alzati quando Francesco Scopelliti, Pdl, ha chiesto di parlare in dissenso dal suo capogruppo annunciando l’astensione, un pretesto per una lunga tirata contro la Giunta Lucini, che ha suscitato malumori in maggioranza. Al voto solo Per Como e il Movimento 5 stelle si sono astenuti, mentre Scopelliti ha, biasimato dal presidente Franco Fragolino abbandonato l’aula.

Via Spartaco

All’ordine del giorno si sarebbe quindi passati a una mozione di Ceruti su via Carloni che è stata ritirata dal proponente: «I cartelli sono stati già posati, chiedo solo controlli puntuali della polizia locale per il rispetto del divieto di sosta».

Si è così passati, dopo la richiesta del proponente di un posticipo, e una richiesta di inversione degli argomenti bocciata dall’Assemblea, perché avrebbe voluto spiegarsi con i diretti interessati in aula fra il pubblico, alla proposta del capogruppo di Adesso Como per lo stabile comunale di via Spartaco dove si è formato un comitato omonimo per la sistemazione delle zone comuni, che è intervenuto per il ripristino del vicino campo di calcio. La mediazione con il presidente Fragolina è stata quella per una presentazione in serata e una ripresa nel primo Consiglio utile dopo la discussione sul Pgt.

«Chiedo nella mozione che si utilizzino i canoni per la manutenzione ordinaria dello stesso – ha detto Rapinese – potrebbe essere un intervento pilota e un test per la manutenzione del patrimonio comunale». Una proposta per una nuova concezione dell’edilizia popolare del Comune che si vuole rifare alla: «Buona e pratica gestione di cui è un esempio la Cooperativa edificatrice». [Michele Donegana – ecoinformaizoni]

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