La scuola di don Milani in musica: lo spettacolo di Antonio Giacometti

Blog-GiacomettiCarducciNon c’era il pienone ad assistere, nel pomeriggio di sabato 2 febbraio all’Istituto Carducci, all’esecuzione dell’oratorio didattico “I care. L’eredità ignorata” dedicato da Antonio Giacometti e Luca Benatti all’opera di don Lorenzo Milani. Ed è un peccato che il pubblico comasco non si sia fatto coinvolgere, perché l’opera è non solo interessante dal punto di vista espressivo, ma rappresenta anche una concreta proposta di “animazione” culturale e didattica.

“I care” (la citazione del titolo fa ovviamente riferimento alla frase inglese che don Milani aveva messo in bella evidenza nell’aula della scuola di Barbiana) non è una biografia di don Milani e nemmeno un condensato delle sue proposte didattiche, tanto stimolanti quanto neglette nel mondo scolastico italiano; è invece la messa in pratica in un preciso settore (quello della musica) delle proposte medesime. È quindi un omaggio concreto, una dimostrazione tangibile della vitalità e dell’efficacia tuttora concentrate nell’elaborazione di don Milani.

Il lavoro di Antonio Giacometti, in collaborazione con il suo allievo Luca Benatti, è un oratorio, cioè la drammatizzazione di un testo attraverso la musica e senza fare ricorso a una vera e propria messa in scena teatrale. Il gruppo che esegue l’opera è formato in questo caso da allievi di conservatorio, bambini che sono ai primissimi anni dello studio strumentale, un coro appositamente raccolto in un ambito oratoriale, una bambina, una ragazza e due donne adulte che interpretano le parti di testo. La struttura della narrazionè è semplice, ed è centrata sulla rilettura del famosissimo libro “Lettera a una professoressa”, qui affrontato dalla protagonista in differenti età e momenti del suo percorso di formazione; la musica serve a contestualizzare e storicizzare (attraverso la citazione di brani famosi – dall’Equipe 84 a Luigi Nono – e la variazione nella tipologia dei brani – si comincia con una canzone e si finesce con un rap), ma soprattutto a rendere evidente che le proposte contenute in quel libro ormai vecchio sono con tutta evidenza praticabili e feconde.

In più, oltre all’interesse intrinseco dell’operazione, non si può fare a meno di notare la sincerità e l’entusiasmo di tutto il gruppo e soprattutto del compositore-direttore, che non esita a mettersi in gioco e a esplicitare il suo coinvolgimento in questo spettacolo.

Uno spettacolo che, appunto, avrebbe meritato un po’ più di attenzione da parte del mondo della cultura e della scuola comasche, nella consapevolezza che le idee di don Milani a 45 anni dalla sua scomparsa sono tutt’altro che superate. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

1 thought on “La scuola di don Milani in musica: lo spettacolo di Antonio Giacometti

  1. Mi spiace di non aver potuto parteciparvi.
    E’ un vero peccato non fossero presenti molti insegnanti ed altri operatori culturali. Avrebbero potuto trarne utili suggerimenti per coinvorgere più persone nel valorizzare la preziosissima esperienza della scuola di Barbiana.

Comments are closed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: