17 novembre/ Cantù/ “Follia”

Sabato 17 novembre alle 21, torna al Teatro San Teodoro di Cantù (via Corbetta 7) lo spettacolo “Follia”, grande successo e sold-out nella stagione 2017/2018.

Sabato 17 novembre alle 21, torna al Teatro San Teodoro di Cantù (via Corbetta 7) lo spettacolo “Follia”, grande successo e sold-out nella stagione 2017/2018.

Sabato 3 marzo allo Spazio Gloria / Circolo Arci Xanadù, i 7grani festeggeranno i primi 15 anni di storia insieme a grandi artisti e musicisti che in questi anni hanno condiviso con loro il palco, o che hanno suonato nei loro album.

Appuntamento al circolo Arci Mirabello (via Tiziano 5 a Cantù) per domenica 25 febbraio alle 15,30, con ‘E ffatiche ‘e Ercole e ‘a nàsceta ‘e Ercolano, una pièce di teatro epico in dialetto napoletano.

Non “solo” la Carmen e Fatoumata Diawara nel finesettimana del Teatro Sociale di Como, che si prospetta denso di interessanti appuntamenti culturali.
Swingin’Folks e Music For Green, in collaborazione con Circolo Arci Xanadù, presentano Swing all around, per venerdì 23 febbraio dalle 21 allo Spazio Gloria.
Sabato 17 febbraio al circolo Arci Mirabello di Cantù (via Tiziano 5) arriva il secondo appuntamento della rassegna teatrale al circolo di Mirabello: Carlo Porta, busin e businate, recita Alberto Buraschi, racconta Marco Penati, canta Emilio Fossati.

È già tutto esaurito, giovedì 8 febbraio alle 20,30, alla Sala bianca del Teatro Sociale di Como, per Il cielo è cosa nostra. La vera storia di Osso, Mastrosso e Castagnosso, uno spettacolo che si sviluppa sulla leggenda medioevale dei tre cavalieri spagnoli che nel XIV secolo fondarono il primo codice della società onorata, gettando le basi per le organizzazioni a delinquere di stampo mafioso.
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Sabato 3 e domenica 4 febbraio, il Chiostrino di Artificio (piazzolo Terragni 4) ospiterà Arcade, un’iniziativa artistica multiforme e sperimentale.
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Domenica 28 gennaio alle 15, al Teatro comunale San Teodoro di Cantù (via Corbetta 7), sarà in scena Naso d’argento, uno spettacolo pensato per un pubblico di bambini dai 3 ai 10 anni e ispirato alle Fiabe italiane di Italo Calvino.
Di e con Soledad Nicolazzi
disegni di Dora Creminati
produzione Compagnia Stradevarie | Campsirago Residenza
Di tutte le stanze avrai la chiave…
Dalle suggestioni delle Fiabe Italiane raccolte da Italo Calvino una narrazione scoppiettante e coinvolgente: in scena una fisarmonica, un cestino, una piccola sedia e un’attrice che stende calzini spaiati.
Dovessi anche servire il diavolo voglio andarmene via di casa! Così comincia la storia, una versione popolare di Barbablù. Popolare e ridanciana, perché qui, il diavolo è vanitoso e un po’ tonto. E le tre ragazzine, con furbizia, un po’ di fortuna e gran spasso di tutti i bambini, la fanno in barba al satanasso.
L’attrice interpreta l’allampanato signor Naso D’Argento, l’anziana mamma e le tre figlie: Assuntina, la più grandicella, Carlotta la più cicciotta e Lucia, la più giovane e bella…
Come nella tradizione orale, tutti partecipano alla narrazione: i bambini sono invitati a cantare, a inventare pezzi di storia, a entrare brevemente nella parte di uno dei personaggi.
Naso d’argento è nato nei cortili d’estate, e del teatro di strada mantiene intatta la modalità comunicativa con il pubblico favorendo un coinvolgimento attivo dei bambini: il piacere dell’ascoltare in cerchio, la musica, il racconto come condivisione di un momento della giornata.
La cantastorie racconta: le filastrocche, le inflessioni dialettali, le canzoni e i personaggi si intrecciano a nuove modalità espressive.
È una storia per i piccoli spettatori ma, come spesso accadeva nelle narrazioni corali, coinvolge genitori e nonni. Parla ai ragazzini di un mondo che non c’è più eppure che sta ancora nei nostri modi di dire, nei nostri atteggiamenti, nel nostro immaginario.
Le bellissime immagini di Dora Creminati, portate in scena dai bambini e proiettate sullo sfondo, fanno da controcanto alla storia.
A seguire, per tutti i bambini… merenda in compagnia degli attori, nel foyer del teatro!
Info e biglietti: http://bit.ly/2mtXymI
[AF, ecoinformazioni]

«Io sono un principe libero e ho altrettanta autorità di fare guerra al mondo intero quanto colui che ha cento navi in mare». C’è una citazione del pirata britannico Samuel Bellamy iscritta nelle note di copertina di uno dei dischi più belli di Fabrizio De André, Le nuvole. E a questa frase si ispira il titolo di Fabrizio De André. Principe libero, il biopic a lui dedicato in arrivo sul grande e sul piccolo schermo in concomitanza con i due anniversari che ne racchiudono il viaggio: quello della scomparsa, l’11 gennaio 1999, e quello della nascita, il 18 febbraio 1940. Al Circolo Arci Xanadù/ Spazio Gloria, il film sarà proiettato martedì 23 e mercoledì 24 gennaio alle 20,30.
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