Nuovi revisori dei conti per Palazzo Cernezzi

comuneNella seduta di lunedì 4 febbraio il Consiglio comunale comasco ha nominato il nuovo Collegio dei revisori dei conti secondo la nuova normativa

Dopo la bocciatura della mozione proposta da Luca Ceruti, M5S, per l’adozione di un software per la segnalazioni di disagi, già affrontata nella seduta precedente, l’Assemblea ha votato la nomina del Collegio dei revisori dei conti per il triennio 2013-2016 con 26 voti favorevoli e 3 astenuti.

«Così come previsto da una recente normativa (art. 16 comma 25 del decreto legge 138 del 13 agosto 2011, convertito dalla legge 148 del 14 settembre 2011), i revisori degli enti locali vengono ora scelti mediante estrazione da un elenco nel quale possono essere inseriti, su richiesta, i soggetti iscritti a livello regionale nel Registro dei revisori legali, nonché gli iscritti all’Ordine dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili – spiega il Comune di Como –. L’estrazione – effettuata dalla Prefettura (l’ordine di estrazione, come stabilito dal decreto del Ministro dell’Interno n. 23 del 15 febbraio 2012, è vincolante, per cui i primi tre nominativi sono designati per la nomina e i successivi subentrano solo in caso di rinuncia, incompatibilità o altro impedimento dei primi tre estratti) – ha portato alla nomina di Monica Margariti (ragioniere e perito commerciale, studio a Chiari, in provincia di Brescia), Gianmaria Viganò (ragioniere e perito commerciale, laurea in economia e commercio, studio a Seregno) e Alessandro Zeni (ragioniere e perito commerciale, laurea in scienze economiche). Presidente del Collegio (sulla base del numero degli incarichi da revisore ricoperti) è stato nominato il dottor Gianmaria Viganò».

«Il compenso spettante ai componenti del Collegio ammonta a 9mila euro annui lordi, (oltre Cassa Previdenza 4 per cento e Iva 21 per cento), quello al presidente del Collegio a 13mila e 500euro – prosegue la nota di Palazzo Cernezzi –. Come previsto dalla normativa, al Collegio sarà altresì riconosciuto – vista la residenza al di fuori del Comune di Como – il rimborso delle spese di viaggio, vitto e alloggio sostenute per lo svolgimento dell’incarico».

Dato l’importo di queste spese è stato presentato, dai componenti della Commissione I (Giorgio Selis, Laura Bordoli, Francesco Fragolino, Raffaele Grieco, Alessandro Rapinese, Vincenzo Sapere, Marco Tettamanti), un ordine del giorno, approvato con 26 voti favorevoli e 3 astenuti, che impegna il sindaco e la Giunta: «Ad attivarsi immediatamente presso l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) al fine di esercitare un’azione congiunta per modificare una legge che obbliga l’ente a spendere inutilmente le proprie risorse, che dovrebbero andare a finanziare servizi e attività utili ai cittadini della nostra città». [md – ecoinformazioni]

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