Cittadinanza attiva e sicurezza delle donne

cernezziPalazzo Cernezzi ha approvato una delibera per sostenere la proposta di legge regionale per la promozione della sussidiarietà orizzontale e una mozione per la tutela della sicurezza delle donne

Cittadinanza attiva

Giovedì 7 marzo il Consiglio comunale di Como ha: «Deliberato la sottoscrizione della proposta di legge regionale Norme per la promozione della cittadinanza umanitaria attiva nel governo della cosa pubblica. Il provvedimento è stato approvato all’unanimità da 24 consiglieri». La proposta, già presentata in Giunta dalla vicesindaca Silvia Magni, è stata accettata dall’Assemblea e perciò: «Anche Como aderisce così al progetto promosso dai Lions Club e dalla Fondazione de Iure Publico per una proposta di legge regionale che riconosca ufficialmente e garantisca sull’intero territorio lombardo la partecipazione attiva dei cittadini al governo della cosa pubblica».

L’obiettivo della proposta è la: «Promozione e attuazione concreta del principio costituzionale della sussidiarietà orizzontale (art. 118 della Costituzione). La sussidiarietà, così come la partecipazione attiva dei cittadini, sono, inoltre, tra i criteri ispiratori alla base delle politiche di governo del territorio previste dalla stessa Regione Lombardia con la legge 12/2005 Legge per il governo del territorio».

Contro la violenza sulle donne

Al secondo punto dell’ordine del giorno la mozione di Luca Ceruti, M5S, Interventi a sostegno e tutela della sicurezza delle donne (la mozione). Una proposta emendata nel corso del dibattito da Anna Veronelli, Pdl, Laura Bordoli, Gruppo misto, Andrée Cesareo, Pd, Patrizia Lissi, Pd, e Ada Mantovani, Adesso Como (l’emendamento), che è stata approvata con 23 voti a favore e 1 astenuto, come da prassi il sindaco (la mozione definitiva, in blu le parti emendate).

Più nello specifico: «La mozione impegna il sindaco e la giunta: a rafforzare la lotta alla piaga sociale della violenza contro le donne confermandola come priorità, anche attraverso la rete di coordinamento provinciale contro la violenza alle donne; a dare piena attuazione alla Legge regionale 11/2012; a promuovere la prosecuzione in collaborazione con gli istituti scolastici, ricorrendo anche all’apporto dell’associazionismo locale, dell’organizzazione di specifici interventi educativi rivolti agli studenti e alle studentesse, finalizzati ad affrontare il tema della violenza contro le donne e nella coppia in termini di educazione civica, cultura della legalità e rispetto delle differenze in genere; a sviluppare e valorizzare le strutture presenti sul territorio quali luoghi d’ascolto, orientamento, consulenza, informazione ed accompagnamento a sostegno delle donne vittime di violenze; a potenziare l’illuminazione pubblica laddove scarsa, ad intensificare le misure di sicurezza nei luoghi ritenuti a rischio per le donne quali ad esempio gli autosili, individuando accordi per la creazione di aree rosa riservate alle donne sole, dotate di telecamere, dotate di telecamere di sorveglianza e ubicate in prossimità delle casse e delle uscite; a tutelare le libertà delle donne nelle ore serali favorendo l’utilizzo di mezzi pubblici, valutando la fattibilità dell’inserimento di fermate a richiesta per le donne anche fuori dai luoghi di fermata abituali dei bus; concordando con consorzi e associazioni tassisti, tariffe agevolate per donne sole o gruppi di donne per tragitti in ambito cittadino dopo le 22; a sostenere e valorizzare le associazioni di volontariato locale in quanto depositarie di valori condivisi; a divulgare tramite il sito, i tabelloni luminosi, le bacheche e gli uffici comunali i riferimenti da contattare in caso di necessità».

«Azioni concrete proposte con l’intento di far uscire dal silenzio le donne che subiscono violenze di vario genere, garantendo loro una efficace rete di supporto – il commento in un comunicato del Gruppo donne a 5 Stelle di Como, per cui la mozione rappresenta – un primo importante passo verso la costruzione di una città attenta a tutti i cittadini, uomini e donne». Il prossimo sarà, con un’altra mozione, la proposta di istituzione di parcheggi rosa. [md – ecoinformazioni]

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